La Quarta Repubblica (in francese: Quatrième République) fu la forma di governo repubblicano che si venne a costituire in Francia dopo la seconda guerra mondiale con la stesura della quarta costituzione repubblicana.
Nata il 13 ottobre 1946 con l'approvazione della nuova costituzione, per molti aspetti essa apparve nient'altro che la continuazione della precedente Terza Repubblica in vigore dal 1870 durante la guerra franco-prussiana fino al 1940 durante la seconda guerra mondiale.
La Quarta Repubblica soffrì di numerose problematiche interne ed istituzionali. Nonostante una evidente disfunzione politica, durante la Quarta Repubblica si assistette a un'era di grande crescita economica in Francia ed alla ricostruzione delle istituzioni sociali e dell'industria del Paese in seguito alla devastazione della guerra. Ciò fu ottenuto con l'assistenza economica degli Stati Uniti d'America tramite il Piano Marshall. Si assistette anche all'inizio di un riavvicinamento con lo storico nemico tedesco, rappresentato dalla Germania Ovest, che portò a una rinata cooperazione franco-tedesca, che si evolse ulteriormente nel processo dell'integrazione europea.
Vennero fatti anche alcuni tentativi di rafforzare il potere esecutivo per evitare il ripetersi dell'instabilità politica a cui si assistette prima della seconda guerra mondiale durante la Terza Repubblica. Ciononostante, l'instabilità rimase e la Quarta Repubblica vide frequenti cambi di governo: nei suoi 12 anni di esistenza, si ebbero ben 21 governi della Quarta Repubblica francese. Inoltre, il governo si dimostrò incapace di prendere delle decisioni concrete in merito al processo di decolonizzazione delle rimanenti e numerose colonie francesi.
Dopo una serie di episodi critici, tra cui fra tutti la crisi algerina del 1958, la Quarta Repubblica francese collassò. Il generale Charles de Gaulle tornò a far parte della scena pubblica per presiedere un governo transitorio che venne incaricato di redigere una nuova costituzione francese. Ciò che ne risultò fu la Costituzione francese del 1958, tuttora in vigore come testo costituzionale della Francia. La Quarta Repubblica venne dunque sciolta il 5 ottobre 1958 in seguito a un referendum popolare che sancì l'inizio della attuale Quinta Repubblica francese, la quale poté godere di una presidenza rafforzata.
La nascita della Quarta repubblica francese (1944-1954)
Nel 1944, dopo la liberazione della Francia da parte degli Alleati, venne sciolto il governo fantoccio di Vichy. E in seguito ad una richiesta unanime dell'Assemblea consultativa provvisoria, fu proclamato il Governo provvisorio della Repubblica francese (dal francese, Gouvernement provisoire de la République française, o GPRF), sotto la guida del generale Charles De Gaulle.R. Brizzi, L'uomo dello schermo. De Gaulle e i media, Bologna, Il Mulino, 2011 (ed. digit.: 2010, doi: 10.978.8815/229496).
La popolazione considerava la maggioranza della classe dirigente inadeguata e piena di collaborazionisti, in varia misura con la Germania nazista. Le ideologie politiche del gollismo ed il comunismo, divennero molto popolari.
Dal 1944 al 1946 De Gaulle fu a capo del Governo provvisorio.
Nel mentre si tennero dei negoziati politici circa la nuova costituzione, che sarebbe stata sottoposta a un referendum popolare. De Gaulle si fece tenace promotore di un sistema di governo presidenziale e criticò fortemente la restaurazione del sistema parlamentare, che descriveva in toni dispregiativi come "il sistema dei partiti", in riferimento alla situazione politica della Terza Repubblica (Francia).
De Gaulle rassegnò le dimissioni da Capo di governo provvisorio nel gennaio 1946, e venne sostituito da Félix Gouin della Sezione Francese dell'Internazionale Operaia (in francese Section française de l'Internationale ouvrière, o SFIO).
Alla fine il Partito Comunista Francese (Parti communiste français, o PCF) e la SFIO supportarono la bozza di costituzione, che avrebbe introdotto una forma di governo basata sul monocameralismo. Tuttavia questa bozza venne rigettata dal referendum costituzionale francese del 5 maggio 1946, e ciò comportò lo scioglimento della precedente assemblea provvisoria.
Di conseguenza si tennero le elezioni legislative del 2 giugno 1946, durante le quali il Raggruppamento delle Sinistre Repubblicane (Rassemblement des gauches républicaines), comprendente il Partito radicale (Parti radical), l'Unione Democratica e Socialista della Resistenza (Union démocratique et socialiste de la Résistance) e altri partiti conservatori, tentarono senza successo di porsi in contrapposizione con l'alleanza cristiano-democratica e socialista tra il Movimento Repubblicano Popolare (Mouvement Républicain Populaire o MRP) e i partiti di sinistra del PCF e della SFIO.
In seguito ai risultati elettorali, la nuova Assemblea costituente fu composta da 166 deputati dell'MRP, 153 del PCF e 128 della SFIO, assegnando una maggioranza assoluta per la coalizione del cosiddetto Tripartismo. A prendere il posto di Félix Gouin come Capo del governo provvisorio fu Georges Bidault, deputato dell'MRP.
Venne quindi elaborata una nuova bozza di costituzione, la quale, differentemente dalla precedente, proponeva l'istituzione di un parlamento bicamerale.
Nonostante il cosiddetto "discorso di Bayeux" del Generale de Gaulle, pronunciato il 16 giugno 1946 e nel quale egli rigettò categoricamente la proposta di creare un simile assetto istituzionale, il referendum costituzionale francese del 13 ottobre 1946 approvò la nuova bozza di Costituzione, facendo registrare il 53% delle preferenze a favore del nuovo testo costituzionale, nonostante un considerevole 31% di astenuti.
Di conseguenza, la Costituzione della Repubblica francese del 27 ottobre 1946 entrò in vigore qualche settimana dopo, dando inizio alla Quarta repubblica francese. Il nuovo assetto istituzionale prevedeva che il potere esecutivo sarebbe stato conferito al Presidente del Consiglio (anche detto Primo Ministro). Al Presidente della Repubblica era riservato un ruolo perlopiù simbolico, sebbene rimanesse Capo dell'Esercito francese e avrebbe potuto essere interpellato in ultima istanza come risolutore di particolari conflitti interni.
Primo Presidente divenne nel gennaio 1947 Vincent Auriol. La quarta repubblica si rivelò in poco tempo come una debole forma di governo parlamentare: in dodici anni di durata (1946-1958) vi si susseguirono ben 22 governi differenti, alcuni della durata di pochi mesi. Il sistema politico si reggeva sul Partito Comunista Francese (PCF), la Sezione Francese dell'Internazionale Operaia (SFIO) e il Movimento Repubblicano Popolare, partito moderato di centro. Tutte e tre le forze politiche riscuotevano sostanzialmente uguali percentuali di consenso, non consentendo la creazione di una forza maggioritaria nel paese e favorendo invece la collaborazione tra i due partiti di sinistra in un primo tempo. In seguito, con l'estromissione dei comunisti e la fine della collaborazione dei partiti della resistenza, si venne a creare un polo di centro-sinistra, che puntava a escludere le ali estreme (Terza Forza).
Nell'aprile 1947 fondò il Raggruppamento del Popolo Francese (RPF), che intendeva superare la divisione tradizionale tra le forze della sinistra e della destra e riunire i numerosi seguaci gollisti. Anche se questi ultimi crescevano, lo scenario parlamentare doveva fare i conti con una tenuta del Partito Comunista.
A seguito dell'espulsione dei Comunisti dalla coalizione di governo, la Francia entrò de facto a far parte della guerra fredda schierandosi assieme al blocco occidentale ed in contrapposizione a Stalin, come testimoniato anche dall'assunzione del titolo di membro fondatore della NATO nell'aprile 1949. A partire da questo momento, la Francia assunse una posizione di leader nell'unire gli intenti e le posizioni dei paesi dell'Europa occidentale, lavorando a stretto contatto con Konrad Adenauer della Germania Ovest. Robert Schuman, che fu due volte Primo ministro e diverse volte Ministro delle finanze e Ministro degli affari esteri, fu un personaggio chiave della ricostruzione delle istituzioni dell'Europa del secondo dopoguerra. Cattolico devoto anti-comunista, Schuman guidò la Francia fino a farla divenire membro cruciale delle Comunità europee, del Consiglio d'Europa e dell'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord (o NATO).
I trenta "gloriosi" anni Les Trente Glorieuses (in italiano, "I Gloriosi Trenta") è il termine con cui si descrive il periodo di grande prosperità per la Francia tra il 1945 e il 1975. Nel 1944, Charles de Gaulle introdusse una politica economica dirigista, che includeva un sostanziale controllo diretto statale sull'economia capitalistica francese, che fu seguita da un periodo di 30 anni di crescita mai vista prima nel paese.
I danni causati dal secondo conflitto mondiale furono notevoli e vennero anche disattese le aspettative di ricevere consistenti riparazioni di guerra da parte della Germania. Gli Stati Uniti aiutarono a riattivare l'economia francese attraverso il Piano Marshall (1948-1951), col quale vennero forniti 2,3 miliardi di dollari a fondo perduto. La Francia fu il secondo maggior destinatario del Piano Marshall, dopo il Regno Unito. Il totale di tutti i finanziamenti e crediti da parte degli Stati Uniti verso la Francia tra il 1946 e il 1953 ammonta a 4,9 miliardi di dollari. Gli aiuti economici fornirono gli urgenti finanziamenti necessari per la modernizzazione dei sistemi di trasporto, della produzione di energia elettrica e delle industrie di base, in particolare per la produzione di cemento, carbone e acciaio. Il ripristino dell'economia necessitava di una modernizzazione dei sistemi industriali e gestionali francesi, del libero commercio con gli altri paesi e soprattutto del recupero delle relazioni economiche amichevoli con la Germania Ovest.
L'economia francese crebbe rapidamente come le economie dei paesi sviluppati inclusi nel contesto del Piano Marshall, come la Germania Ovest, l'Italia e il Giappone. Questi decenni di prosperità economica combinarono alta produttività con alti salari medi e alti consumi, e furono caratterizzati da un sistema di welfare molto sviluppato. Secondo diversi studi, il potere d'acquisto reale del salario del lavoratore medio francese incrementò del 170% tra il 1950 e il 1975, mentre il consumo privato generale incrementò del 174% nel periodo 1950-1974. Lo standard di vita francese, che era stato fortemente danneggiato da entrambe le Guerre mondiali, divenne uno dei più elevati al mondo. Anche la popolazione divenne molto più urbanizzata; molti dipartimenti rurali vissero un periodo di declino della popolazione residente mentre le grandi aree metropolitane crebbero considerevolmente, in particolare quella di Parigi. Aumentò considerevolmente il possesso di vari beni casalinghi e servizi, mentre i salari della classe operaia francese crebbero significativamente man mano che l'economia divenne sempre più prospera. Come notato dagli storici Jean Blondel e Donald Geoffrey Charlton nel 1974:
Lo shock petrolifero e la conseguente crisi energetica del 1973 rallentarono la crescita economica francese. Di conseguenza, la metà degli anni Settanta ha rappresentato la fine di questo periodo di espansione economica. L'economista francese Thomas Piketty descrive i Trente Glorieuses come un periodo di eccezionale recupero ("catch-up") in seguito alle due guerre mondiali. Piketty cita statistiche che mostrano che la normale crescita economica in paesi benestanti sia attesti intorno ai 1,5-2% su base annuale, mentre in Europa la crescita calò sul 0,5% tra il 1913 e il 1950, per poi recuperare con tassi di crescita del 4% tra il 1950 e il 1970, fino a stabilizzarsi sul 1,5-2% dal 1970 in poi.
La decolonizzazione