Il Ministero per la sicurezza dello Stato (), abbreviato in MfS e comunemente conosciuto come Stasi, era la principale organizzazione di sicurezza e spionaggio della Repubblica Democratica Tedesca (RDT o Germania Est), fungendo da strumento governativo per il Partito Socialista Unificato di Germania (SED).

Il MfS ha usato il monitoraggio, l'intimidazione, la detenzioneKatrin Schoelkopf, Stefan Schulz: Erinnerung an den Terror der Stasi. In: Die Welt. 5. Dezember 2005. Abgerufen am 1. August 2016.Susanne Leinemann: Stasi-Terror werktags von 9 bis 18 Uhr. In: Die Welt. 8. November 1999. Abgerufen am 1. August 2016. contro avversari e critici nei confronti del regime, definiti "Feindlich-negative Person", persone ostili-negative. Negli anni '50, la tortura fisica era ancora usata nelle carceri della Stasi e in seguito furono usati sofisticati metodi psicologici. Negli anni '80, la Stasi addestrò ripetutamente i terroristi della Rote Armee Fraktion (RAF) sull'uso di armi ed esplosivi.John Schmeidel (1993). "My enemy's enemy: Twenty years of co‐operation between West Germany's red army faction and the GDR ministry for state security". Intelligence and National Security. volume 8, n. 4, p.59-72.

Rimase famoso per avere arruolato numerosi tedeschi dell'Est per il controllo delle attività dei propri concittadini, al fine di impedire il sorgere di moti contro il governo autoritario della Germania Est.

Storia

Il Ministerium für Staatssicherheit (Ministero della Sicurezza di Stato) o Stasi venne fondato l'8 febbraio 1950. Wilhelm Zaisser ne fu il suo primo direttore e Erich Mielke il suo vice. Zaisser cercò di destituire Walter Ulbricht, Segretario Generale della SED, in seguito ai moti operai del giugno 1953,The East German Leadership, 1946-73: Conflict and Crisis - Peter Grieder - Google Books pp. 53–85. ma poco dopo fu invece rimosso da Ulbricht stesso e sostituito con Ernst Wollweber (1898-1967).

Alle origini come innominabile «Polizia politica»

Erich Mielke, membro del SED nel 1946 in qualità di vicepresidente dell'Amministrazione tedesca degli interni ("DVdI"DVdI: Deutschen Verwaltung des Innern, dal luglio 1946 in poi, di seguito ribattezzata "Ministero degli interni" con la fondazione della RDT, e all'interno della quale creò l'Amministrazione principale per la "protezione dell'economia nazionale" dal maggio 1949 in poi.) il 30 ottobre 1946, come uno dei tre massimi funzionari, annunciò l'ampliamento del Dipartimento «K», che ebbe luogo nel primo trimestre del 1947. Sotto il compito generale di «eseguire incarichi delle autorità di occupazione» oppure «richieste delle autorità tedesche e di occupazione» venne creata la nuova "Sezione K5" con cambimenti: la preesistente Sezione K 5 divenne la K 6, le Sezioni K 6 e K 7 furono fuse nella novella Sezione K 7, questa deputata alle «indagini e tecnologia»,  ma sempre sottolineando dappertutto che il termine "polizia politica" non doveva mai essere utilizzato.

Fino all'estate del 1948, il veterano comunista Ernst Lange (1905-1971) fu a capo del Dipartimento K 5. Il suo successore , Erich Jamin (1907-1976) ricoprì in seguito posizioni di rilievo presso il Ministero per la Sicurezza dello Stato (MfS)Ministerium  für Staatssicherheit.

Da questo fatto, il famigerato "K 5" può essere considerata la polizia politica nella zona di occupazione sovietica.

Nella seconda metà del 1948, la dirigenza del SED tentò di persuadere la parte sovietica ad ampliare il K5 trasformandolo in una forza di polizia segreta politica. Tuttavia, il Ministro della Sicurezza di Stato sovietico, generale Viktor Semionovich Abakumov (che nelle trame post-staliniste e le lotte di potere, cadrà in disgrazia e verrà fucilato) si oppose fermamente alla creazione di un simile apparato. Sostenne che il K5 era già oggetto di calunnie da parte di britannici e di americani, che lo definivano come una imitazione della Gestapo. In sintesi temeva che una tale decisione, come contro-risposta, avrebbe portato alla creazione di un forte servizio di spionaggio tedesco nelle zone occidentali.

Il cambio al vertice venne affiancato dalla riduzione della Stasi da ministero autonomo a segretariato del Ministero degli Interni, vedendosi tolte anche le competenze sulla polizia ferroviaria (la Transportpolizei) e sulla polizia di confine (la Grenzpolizei). Tale misura venne spesso interpretata come una misura punitiva nei confronti della Stasi, colpevole di non essere riuscita ad evitare la rivolta. Analisi più recenti sostengono tuttavia che fu anche un piccolo segnale di distensione verso l'Occidente. La misura peraltro era modellata su quanto stava avvenendo in URSS con la trasformazione del MGB in KGB dopo la liquidazione di Berija. In ogni caso la riforma sarà solo temporanea: appena due anni dopo la Stasi riottenne lo status ministeriale.

Nel 1957 Wollweber si dimise a causa dei contrasti con Ulbricht e Erich Honecker e al suo posto fu nominato il suo vice Erich Mielke. Seppure ufficialmente l'Mfs rispondesse al Consiglio dei ministri della Repubblica Democratica Tedesca, con la direzione di Mielke la Stasi si rese indipendente dal controllo dei politici. Nel 1957 Markus Wolf divenne capo dell'Hauptverwaltung Aufklärung (HVA), il dipartimento di spionaggio all'estero della Stasi. Fino a metà degli anni ottanta, la rete di spie crebbe all'interno della RDT altrimenti detta Germania Est. Nel 1989 venne stimato che la Stasi disponesse di 91.000 impiegati a tempo pieno e probabilmente più di 100.000 informatori, disponendo di fatto della percentuale più alta di spie pro capite di tutti gli Stati del patto di Varsavia: una spia ogni 83 abitanti .

La Stasi monitorava i comportamenti politicamente scorretti di tutti i cittadini della Germania Est. Una volta definito il soggetto l'obiettivo era di costringere la persona ad abbandonare la propria posizione sociale, lavorativa o accademica. Ad obiettivo raggiunto spesso la vittima veniva poi integrata come informatore a sua volta. Dopo la caduta del muro di Berlino del 1989 gli uffici della Stasi vennero invasi dai cittadini infuriati, non prima che un grande quantitativo di materiale compromettente venisse distrutto dagli ufficiali del servizio segreto. I documenti rimasti sono oggi disponibili per tutte le persone che erano spiate.

Dopo l'unificazione tedesca venne rivelato che la Stasi aveva anche aiutato in segreto dei gruppi terroristici di sinistra come la Rote Armee Fraktion. La perdita del supporto della Stasi fu uno dei fattori principali nel discioglimento di tutti questi gruppi terroristici, compresa la RAF.

Verso la fine degli anni ottanta la Stasi non era più formata esclusivamente da agenti comunisti, convinti che il loro lavoro fosse necessario per salvare la Patria dalla reazione capitalistica. Anche a causa degli arruolamenti coatti per trovare spie, la base della Stasi divenne molto poco politica e decisamente molto legata al proprio potere.

Relazioni con il KGB Nonostante l'indipendenza concessa alla Stasi nel 1957, il KGB continuò a tenere ufficiali di riserva in tutti gli otto "direttorati" principali dell'agenzia di servizi segreti della RDT a Berlino e in ognuno dei 16 distretti della Stasi nel territorio della Germania Est fino al 1990. La collaborazione tra Stasi e KGB era così stretta che quest'ultimo aveva invitato l'agenzia tedesca a creare basi operative a Mosca e Leningrado per controllare i turisti della Germania Est che visitavano il paese sovietico. Mielke chiamava addirittura gli ufficiali della Stasi i "Čekisti dell'Unione Sovietica". Nel 1978 Mielke garantì formalmente al personale del KGB in Germania Est gli stessi diritti dei quali godevano in Unione Sovietica.

Tra il personale del KGB di stanza in Germania Est spicca il nome di Vladimir Putin.

Numero dei membri e Dossier Rosenholz

Per quanto riguarda l'organizzazione interna dell'Mfs a tutt'oggi non sono disponibili molte informazioni in quanto praticamente tutte le attività della Stasi erano coperte dal segreto di Stato e gli stessi membri di questa organizzazione non sapevano a loro volta esattamente i meccanismi che erano dietro a questo sistema, dal momento che loro stessi erano sotto controllo dell'Mfs. Basti pensare che fino alla pubblicazione del dossier Rosenholz nel 2004 lo stesso governo federale tedesco non era al corrente del numero esatto di spie dislocate in Germania Occidentale ed, ancor meno, del numero esatto di operazioni condotte.

Secondo alcune stime fatte negli anni novanta nel periodo immediatamente successivo alla caduta del muro di Berlino, si stima che il numero di dipendenti della Stasi si aggirasse intorno alle 90.000 - 100.000 persone, a capo delle quali c'era il Politbüro. Unica eccezione era la commissione centrale di sicurezza, la quale poteva prendere decisioni riguardo alla promozione dei membri dell'Mfs indipendentemente dalle decisioni prese dal Politbüro.

Ai 91.000 dipendenti impiegati dall'Mfs si aggiungevano altri 100.000 informatori, cosiddetti collaboratori, che operavano perlopiù all'interno della DDR. Gli informatori, invece, che si trovavano all'estero in paesi non socialisti venivano anche detti Kundschafter des Friedens, che tradotto vorrebbe dire vedette della pace.

Complessivamente, tra dipendenti ed informatori, circa 200.000 persone lavoravano per conto della Stasi, che rapportato al numero di abitanti della DDR, che era di circa 16 milioni, vorrebbe dire che l'1,15 per cento della popolazione era stata reclutata dall'Mfs. Per quanto riguarda, invece, il numero di spie attive nella Repubblica Federale Tedesca, si stima, da quanto appreso dal dossier Rosenholz, che il numero di spie si aggirasse, con buona approssimazione, intorno alle 1500 unità.

Sempre dal dossier Rosenholz, si è, infine, appreso che, per il supporto di gruppi terroristici quali la RAF, nella Repubblica Federale Tedesca era stata incaricata una sezione apposita del Mfs chiamata HA XXII. Sarebbe, quindi, stata la sezione HA XXII ad aiutare molti membri della RAF a scappare dalla Germania occidentale per rifugiarsi nella DDR dopo aver loro fornito nuove identità. Sempre la sezione HA XXII avrebbe, quindi, fornito sostegno all'OLP tramite l'HVA, la divisione dell'Mfs che si occupava esclusivamente dello spionaggio all'estero e dell'infiltrazione di organizzazioni internazionali.

Organizzazione e struttura interna

Internamente l'MfS era organizzato tramite il Principio della linea e composto da varie sezioni e sottosezioni con competenze differenti. Per compiti che potevano riguardare l'area di competenza di più di una sezione venivano formate le cosiddette Arbeitsgruppen, gruppi di lavoro, che avevano mansioni ben definite al riguardo di un singolo compito. Le sezioni principali invece venivano numerate con numeri romani e chiamate Hauptabteilungen, mentre le sottosezioni venivano chiamate solamente Abteilungen.

Un ufficiale di alto rango era a capo di una particolare missione del Ministero e guidava una divisione nellApparato Centrale (Zentrale). Una divisione corrispondente veniva creata in ciascuno dei 15 Dipartimenti Distrettuali per la Sicurezza di Stato (Bezirksverwaltungen für Staatssicherheit) nella regione di Berlino e negli altri 14 distretti regionali (Bezirke). A livello locale, la Stasi aveva Aree Distrettuali per la Sicurezza di Stato (Bezirksverwaltungen für Staatssicherheit), uno per ognuna delle 227 città e distretti municipali, e gli 11 Bezirken di Berlino Est.