È scomparso nel 2015 all'età di 58 anni a seguito di un attacco cardiaco.
Biografia
Stevie Wonder, che frequentava spesso le partite dei Sixers, diede a Dawkins il soprannome di "Chocolate Thunder".
L'autobiografia di Dawkins Chocolate Thunder: The Uncensored Life and Times of Darryl Dawkins (coautore con Charley Rosen), racconta la sua vita dentro e fuori dal campo come star della NBA. Nel libro, Dawkins ha raccontato parte del razzismo che ha incontrato durante la sua carriera nell'NBA, giocando al fianco della superstar dei 76ers Julius Erving, e le sue esperienze fuori dal campo con droghe, feste e donne.
Nel settembre 1986, Dawkins fuggì e si sposò con Kelly Barnes di Trenton, New Jersey. L'autunno successivo, i due stavano progettando di divorziare quando lei si suicidò il 1 novembre 1987, a casa dei suoi genitori nel New Jersey; Dawkins era nello Utah con la sua squadra in quel momento.
Nel 1988, Dawkins sposò un'ex cheerleader dei Nets, Robbin Thornton; divorziarono dopo 10 anni. Dawkins in seguito si risposò; lui e sua moglie, Janice, hanno avuto tre figli: Nick, Alexis e Tabitha, una figlia della precedente relazione di Janice che ha la sindrome di Down.
Carriera High school Ha guidato la Maynard Evans High School di Orlando (Florida), Florida, al titolo statale nel 1975.
Nel 1975, pur indeciso nella scelta del college tra Florida State, Kansas e Kentucky, optò per l'eleggibilità nel draft della NBA. Venendo scelto al primo giro come quinta scelta assoluta, divenne il secondo giocatore a passare dal liceo direttamente ai professionisti NBA (il primo fu Moses Malone, l'anno precedente). Venne scelto dai Philadelphia 76ers.
Philadelphia 76ers Firmò un contratto di sette anni del valore di 1.000.000 $, ovvero equivale al 2025 a circa $6.505.576, in basa all’indice CPI medio USA.
Nei Sixers, ebbe la possibilità di giocare al fianco di Julius Erving, Doug Collins, World B. Free e George McGinnis, di cui era riserva.
Dawkins languì sulla panchina dei Sixers per le prime due stagioni. Nella sua seconda stagione, dopo aver giocato pochi minuti durante la stagione regolare, Dawkins ebbe maggiore minutaggio durante i playoff, per contrastare Dave Cowens dei Celtics e Moses Malone dei Rockets. I Sixers vinsero entrambe le serie di playoff e passarono alle Finals. Marcando Bill Walton di Portland, Dawkins contribuì alla vittoria nelle prime due partite prima che i Trail Blazers vincessero le quattro successive aggiudicandosi la serie in sei partite. Nella seconda gara della serie, Dawkins accese una rissa con Maurice Lucas, provocando l'espulsione di entrambi i giocatori. Dawkins sfogò la sua rabbia nello spogliatoio dei 76ers strappando un gabinetto dal muro e rimuovendo uno stallo dell'armadietto, barricandoci la porta.
Prima della stagione 1978-79, Philadelphia cedette McGinnis ai Denver Nuggets, e Dawkins passò al quintetto base. Nelle tre stagioni successive, Dawkins e Caldwell Jones si alternarono tra centro ed ala forte. Nel 1979-80, segnò una media di 14,7 punti e 8,7 rimbalzi, il massimo della carriera, aiutando i Sixers a tornare alle finali NBA, che perdettero contro i Los Angeles Lakers in sei partite.
Due clamorosi episodi di rottura del tabellone avvenuti nel giro di poche settimane nel 1979, segnarono la sua carriera. Il 13 novembre a Kansas City, durante una partita contro i Kings, la sua schiacciante dunk fu così potente da frantumare il vetro del tabellone, con detriti che colpirono anche Bill Robinzine e Dr. J. Circa tre settimane dopo, al Philadelphia Spectrum contro gli Spurs, Dawkins replicò l’impresa durante una schiacciata in contropiede con passaggio di Doug Collins, abbattendo stavolta non solo il pannello ma anche l’anello stesso.
In risposta a questi episodi, l’allora commissario Larry O’Brien intervenne convocando Dawkins e annunciando policy rigorose: sanzioni fino a 5.000 $ a rottura, accompagnate da sospensioni. L’urgenza di contenere le interruzioni e garantire la sicurezza indusse la lega ad accelerare l’adozione degli anelli "breakaway" con molla, progettati per piegarsi in caso di schiacciate potenti e quindi prevenire ulteriori danni. Questi furono installati uniformemente nelle arene NBA tra il 1981–82, rivoluzionando l’equipaggiamento.
Nella stagione 1981, Dawkins ebbe una percentuale di tiri dal campo realizzati del 60,7%, subito dietro al 67% del primatista NBA Artis Gilmore.
Al termine della stagione 1981-82, la sconfitta nelle Finals NBA contro i Los Angeles Lakers fece attuare dalla dirigenza dei Sixers uno scambio, mandando Dawkins ai New Jersey Nets per far arrivare Moses Malone e cercare di vincere il titolo.
New Jersey Nets Durante la militanza nei Nets, il 5 novembre 1983 stabilì, con 13 stoppate, il record della franchigia.
Gli infortuni alla schiena lo costrinsero a sole 6 gare giocate nella stagione 1986-87. Al termine della stagione fu scambiato con gli Utah Jazz.
Utah Jazz La sua permanenza a Salt Lake City fu breve, dopo sole 4 gare i Jazz lo scambiarono con i Detroit Pistons.
Detroit Pistons La personalità di Dawkins si adattava perfettamente alla squadra dei "Bad Boys" e, nonostante fosse limitato a 14 partite in due stagioni, era considerato uno dei leader della squadra. Dawkins era spesso in panchina, si stava ancora riprendendo dagli infortuni alla schiena e stava affrontando la morte della sua ex moglie. Durante la stagione 1988-1989 non prese parte ai playoff e pertanto non è considerato tra i vincitori del titolo NBA conquistato dalla squadra in quell’annata.
Carriera in Italia Nel 1989 arriva in Italia nell'allora Ipifim Torino in A2 dove al termine della stagione conquista la promozione in serie A1. Gioca anche l'anno successivo a Torino per poi passare nel 1991 all'Olimpia Milano, dove resta una sola stagione.
Al termine di quel campionato assieme a Johnny Rogers scende in serie A2 alla Libertas Forlì, dove rimangono per due stagioni senza riuscire a riportare Forlì in A1.
Influenze Il contratto del 1975, per setta anni, di 1M$, corrispondeva a 143.000$ annuali. Per confronto la stella dei Celtics John Havlicek percepiva 250.000 $ annuali.
Si autosoprannominò Dr. Dunkenstein oppure Sir Slam ma il suo soprannome più celebre, "Chocolate Thunder", glielo diede il musicista Stevie Wonder, che frequentava spesso le partite dei Sixers.
Dichiarò di essere un alieno proveniente dal pianeta Lovetron.
Diede alla schiacciata, in cui fu coivolto Robinzine, il soprannome "The Chocolate-Thunder-Flying, Robinzine-Crying, Teeth-Shaking, Glass-Breaking, Rump-Roasting, Bun-Toasting, Wham-Bam, Glass-Breaker-I-Am-Jam".
Dawkins soprannominò anche altre schiacciate: Rim Wrecker, Go-Rilla, Look Out Below, In-Your-Face-Disgrace, Cover Your Head, Yo-Mama, Spine-Chiller Supreme. Greyhound Special era per le rare occasioni in cui effettuava un coast-to-coast.
Statistiche
†Denota una stagione in cui ha vinto il titolo NBA*Primo nella lega
NBA Regular Season
| align="left"|1975-1976 | align="left"| | 37 || 1 || 4,5 || 50,0 || - || 33,3 || 1,3 || 0,1 || 0,1 || 0,2 || 2,4 |- | align="left"|1976-1977 | align="left"| | 59 || 0 || 11,6 || 62,8 || - || 50,6 || 3,9 || 0,4 || 0,2 || 0,8 || 5,3 |- | align="left"|1977-1978 | align="left"| | 70 || 11 || 24,6 || 57,5 || - || 70,9 || 7,9 || 1,2 || 0,5 || 1,8 || 11,7 |- | align="left"|1978-1979 | align="left"| | 78 || 12 || 26,1 || 51,7 || - || 67,2 || 8,1 || 1,6 || 0,4 || 1,8 || 13,1 |- | align="left"|1979-1980 | align="left"| | 80 || 80 || 31,8 || 52,2 || 0,0 || 65,3 || 8,7 || 1,9 || 0,6 || 1,8 || 14,7 |- | align="left"|1980-1981 | align="left"| | 76 || 76 || 27,5 || 60,7 || - || 72,0 || 7,2 || 1,4 || 0,5 || 1,5 || 14,0 |- | align="left"|1981-1982 | align="left"| | 48 || 36 || 23,4 || 56,4 || 0,0 || 69,5 || 6,4 || 1,1 || 0,4 || 1,1 || 11,0 |- | align="left"|1982-1983 | align="left"| | 81 || 81 || 25,8 || 59,9 || - || 64,6 || 5,2 || 1,4 || 0,8 || 1,9 || 12,0 |- | align="left"|1983-1984 | align="left"| | 81 || 80 || 29,8 || 59,3 || 40,0 || 73,5 || 6,7 || 1,5 || 0,7 || 1,7 || 16,8 |- | align="left"|1984-1985 | align="left"| | 39 || 30 || 24,9 || 56,6 || 0,0 || 71,1 || 4,6 || 1,2 || 0,4 || 0,9 || 13,5 |- | align="left"|1985-1986 | align="left"| | 51 || 3 || 23,7 || 64,4 || 0,0 || 70,7 || 4,9 || 1,5 || 0,3 || 1,2 || 15,3 |- | align="left"|1986-1987 | align="left"| | 6 || 2 || 17,7 || 62,5 || - || 70,8 || 3,2 || 0,3 || 0,3 || 0,5 || 9,5 |- | align="left" rowspan=2|1987-1988 | align="left"| | 4 || 0 || 6,5 || 14,3 || - || 33,3 || 1,3 || 0,3 || 0,0 || 0,3 || 1,5 |- | align="left"| | 2 || 0 || 3,5 || 50,0 || - || 66,7 || 0,0 || 0,5 || 0,0 || 0,5 || 2,0 |- | style="text-align:left;background:#afe6ba;"|1988-1989† | align="left"| | 14 || 0 || 3,4 || 47,4 || - || 50,0 || 0,5 || 0,1 || 0,0 || 0,1 || 1,9 |- class="sortbottom" | style="text-align:center;" colspan="2"|Carriera | 726 || 412 || 23,7 || 57,2 || - || 68,5 || 6,1 || 1,3 || 0,5 || 1,4 || 12,0
Playoffs
| align="left"|1977 | align="left"| | 18 || 0 || 18,4 || 52,6 || - || 66,0 || 5,4 || 0,9 || 0,4 || 1,0 || 7,3 |- | align="left"|1978 | align="left"| | 10 || - || 18,0 || 50,9 || - || 52,9 || 5,7 || 1,0 || 0,3 || 1,5 || 6,3 |- | align="left"|1979 | align="left"| | 9 || - || 28,3 || 52,8 || - || 68,1 || 9,1 || 1,3 || 0,2 || 1,8 || 16,0 |- | align="left"|1980 | align="left"| | style="background:#CFECEC;"|18* || - || 33,7 || 52,9 || 0,0 || 64,5 || 7,6 || 1,8 || 0,7 || 2,3 || 17,3 |- | align="left"|1981 | align="left"| | 16 || - || 26,3 || 56,2 || - || 72,1 || 6,1 || 0,9 || 0,2 || 1,0 || 13,8 |- | align="left"|1982 | align="left"| | style="background:#CFECEC;"|21* || - || 21,9 || 55,6 || - || 66,0 || 4,7 || 0,5 || 0,3 || 1,7 || 11,0 |- | align="left"|1983 | align="left"| | 2 || - || 29,5 || 77,3 || 0,0 || 100 || 5,0 || 1,0 || 2,0 || 2,5 || 18,0 |- | align="left"|1984 | align="left"| | 11 || - || 30,9 || 55,9 || 0,0 || 84,3 || 6,2 || 1,2 || 0,5 || 0,9 || 18,4 |- | align="left"|1985 | align="left"| | 3 || 3 || 21,3 || 47,8 || - || 75,0 || 4,7 || 1,3 || 0,7 || 2,0 || 8,3 |- | align="left"|1986 | align="left"| | 1 || 0 || 17,0 || 66,7 || - || 66,7 || 3,0 || 3,0 || 0,0 || 2,0 || 10,0 |- class="sortbottom" | style="text-align:center;" colspan="2"|Carriera | 109 || 3 || 25,1 || 54,6 || - || 70,3 || 6,1 || 1,1 || 0,4 || 1,5 || 12,6
Palmarès Giocatore
Evans Maynard HS: 1975
NBA Eastern Conference: 3 Philadelphia 76ers: 1977, 1980 Detroit Pistons: 1988
Allenatore Club USBL: 2 Pennsylvania ValleyDawgs: 2001, 2004
Individuale USBL Coach of the Year (1999) IBA Coach of the Year (1999)
Record in Italia Punti - 37 contro Cantù Tiri da due realizzati - 15 (2 volte) Tiri da due tentati - 20 contro Arese Tiri da tre realizzati - 2 contro Pesaro Tiri da tre tentati - 2 contro Pesaro Tiri liberi realizzati - 13 contro Varese Tiri liberi tentati - 15 (2 volte) Rimbalzi offensivi - 7 (3 volte) Rimbalzi difensivi - 18 contro Rimini Rimbalzi totali - 19 (2 volte) Assist - 6 contro Napoli Palle recuperate - 9 contro Fabriano Schiacciate - 9 contro Milano Minuti giocati - 50 contro Pesaro
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Sportivi afroamericani