I dipartimenti di epoca napoleonica in Italia furono suddivisioni amministrative formate in Italia in seguito alle campagne d'Italia di Napoleone Bonaparte.
Alcuni furono annessi alla Francia e integrati nell'Impero, mentre altri costituirono le suddivisioni delle Repubbliche sorelle italiane (Repubblica Cispadana, Repubblica Cisalpina, Repubblica Napoletana, ecc.).
Dipartimenti francesi in Italia
Si tratta di 14 dipartimenti creati tra 1802 e 1809 con l'avanzare delle annessioni di territorio italiano. 1802, creati all'annessione della Repubblica Subalpina: Dora, capoluogo: Ivrea Marengo, capoluogo: Alessandria Po, capoluogo: Torino Sesia, capoluogo: Vercelli Stura, capoluogo: Cuneo Tanaro, capoluogo: Asti (soppresso nel 1805) 1805, creati all'annessione della Repubblica Ligure: Appennini, capoluogo: Chiavari Genova, capoluogo: Genova Montenotte, capoluogo: Savona 1808, creati all'annessione del Regno di Etruria e degli stati parmensi: Arno, capoluogo: Firenze Mediterraneo, capoluogo: Livorno Ombrone, capoluogo: Siena Taro, capoluogo: Parma 1809, creati all'annessione dello Stato Pontificio: Tevere, capoluogo: Roma (divenuto dipartimento di Roma nel 1810) Trasimeno, capoluogo: Spoleto
Dipartimenti del Regno d'Italia
La Repubblica Cisalpina, risultato della fusione delle precedenti Repubbliche Cispadana e Transpadana, e chiamata in seguito Repubblica Italiana, quindi trasformata in Regno d'Italia, fu oggetto di numerose modifiche nelle suddivisioni a causa della mutevolezza dei suoi confini. 1805, quattordici dipartimenti, di cui dodici mutuati dalla precedente Repubblica Italiana (tutti tranne Adda e Adige): Adda, capoluogo: Sondrio Adige, capoluogo: Verona Agogna, capoluogo: Novara Alto Po, capoluogo: Cremona Basso Po, capoluogo: Ferrara Crostolo, capoluogo: Reggio Emilia Lario, capoluogo: Como Mella, capoluogo: Brescia Mincio, capoluogo: Mantova Olona, capoluogo: Milano Panaro, capoluogo: Modena Reno, capoluogo: Bologna Rubicone, capoluogo: Forlì Serio, capoluogo: Bergamo 1806, con la pace di Presburgo del 26 dicembre 1805, l'Austria rinuncia alla Provincia Veneta, il cui territorio è unito al Regno d'Italia. Vengono costituiti sette nuovi dipartimenti, facendo salire il totale a ventuno: Adriatico, capoluogo: Venezia Bacchiglione, capoluogo: Vicenza Brenta, capoluogo: Padova Istria, capoluogo: Capo d'Istria Passariano, capoluogo: Udine Piave, capoluogo: Belluno Tagliamento, capoluogo: Treviso Anche i territori della Dalmazia, cui fu aggiunta Ragusa nel 1808, vennero incorporati al Regno d'Italia come provincia retta da un provveditore. 1808, l'11 maggio 1808, con lo scorporo delle Marche dallo Stato della Chiesa e la loro annessione al Regno d'Italia, sono aggiunti altri tre dipartimenti, facendo salire il totale a ventiquattro: Metauro, capoluogo: Ancona Musone, capoluogo: Macerata Tronto, capoluogo: Fermo 1810, nel maggio 1810 il Regno d'Italia ottiene dalla Francia, come compensazione per il passaggio dell'Istria e della Dalmazia alle Province illiriche, i territori già bavaresi del Circolo all'Adige e porzioni del Circolo all'Eisack (Isarco), costituendo un nuovo dipartimento: Alto Adige, capoluogo: Trento
Dipartimenti della Repubblica Romana
La Repubblica Romana fu una delle repubbliche sorelle filofrancesi e giacobine proclamate in seguito alle conquiste francesi dopo la Rivoluzione. Il 10 febbraio 1798 le truppe di Napoleone, guidate dal generale Louis-Alexandre Berthier, invasero Roma dando inizio all'occupazione francese della città. La Repubblica cadde già nel 1799 e pochi mesi dopo lo Stato Pontificio venne ripristinato. La repubblica fu suddivisa in otto dipartimenti. La ripartizione variò nel tempo e giunse alla sistemazione definitiva il 26 fiorile anno VI. Cimino, capoluogo: Viterbo Circeo, capoluogo: Anagni Clitunno, capoluogo: Spoleto Metauro, capoluogo: Ancona Musone, capoluogo: Macerata Tevere, capoluogo: Roma Trasimeno, capoluogo: Perugia Tronto, capoluogo: Fermo
Dipartimenti della Repubblica Napoletana La Repubblica Napoletana, detta anche Repubblica Partenopea, fu una repubblica parlamentare nata in seguito alla campagna d'Italia nei territori del Regno di Napoli e che durò solo dal 23 gennaio al 13 giugno 1799. Data la sua effimera vita la Repubblica non riuscì mai ad approvare il progetto di Carta Costituzionale, ideato da Francesco Mario Pagano e ispirato al modello francese, che prevedeva l'istituzione di 17 dipartimenti. A maggio le 13 provincie tradizionali vengono restaurate, ma assumono i nomi di alcuni dei nuovi dipartimenti.
Gran Sasso (dal massiccio); il nome originario fu Abruzzo Ulteriore Primo, con a capo Teramo Aterno (dal fiume); in seguito Abruzzo Citra, con a capo Chieti Maiella (dal massiccio); in seguito Abruzzo Ulteriore Secondo, rinominato Dipartimento di Fucino, con a capo L'Aquila Liri (dal fiume), in seguito Terra di Lavoro come il Dipartimento di Volturno, con a capo Capua Vesuvio (dall'omonimo vulcano); sempre l'area urbana di Napoli Biferno (dal fiume); disciolto e soprattutto annesso al Dipartimento del Gargano Gargano (dal promontorio); in seguito Molise e Capitanata, con a capo Lucera Calore (dal fiume); in seguito Principato Ultra, con a capo Montefusco Sele (dal fiume); in seguito Principato Citra, con a capo Salerno Palinuro (dal promontorio); disciolto Bradano (dal fiume); in seguito Basilicata, con a capo Matera Vulture (dal vulcano); disciolto e poi annesso al Dipartimento del Bradano Leuca (dal capo); in seguito Terra d'Otranto, con a capo Lecce Polino; in seguito Terra di Bari come il Dipartimento di Ofanto, con a capo Bari Crati (dal fiume); in seguito Calabria Citeriore, con a capo Cosenza Lacinio (dal capo); in seguito Calabria Ulteriore, con a capo Catanzaro Leucopetra (dal capo); disciolto e annesso al Dipartimento di Sagra
Note
Collegamenti esterni Province d'Italia Dipartimenti della Francia Dipartimento