Fu scelto come quarto assoluto nel Draft NFL 2004 dai New York Giants, che lo cedettero ai San Diego Chargers in cambio della prima scelta assoluta, il quarterback Eli Manning. Rivers fu selezionato al Pro Bowl otto volte e nel fu nominato NFL Comeback Player of the Year. Al college ha giocato a football alla North Carolina State University.
Carriera universitaria Dopo aver giocato alle scuole superiori con Athens High School, Philip all'università giocò con i North Carolina State Wolfpack, squadra rappresentativa dell'Università statale della Carolina del Nord, stabilendo il record dell'Atlantic Coast Conference in passaggi effettuati e il record NCAA in passaggi completati consecutivi con 51.
Riconoscimenti vinti: Giocatore dell'anno della ACC (2004) ACC Rookie dell'anno (2000).
Carriera professionistica Draft 2004 Rivers era inizialmente ritenuto una delle potenziali prime scelte del Draft del 2004, grazie all'estrema accuratezza nei passaggi messa in mostra al college. A causa dei suoi movimenti poco ortodossi nei lanci e di una massa muscolare non ritenuta all'epoca sufficiente, slittò nelle previsioni degli analisti all'undicesima scelta, detenuta dai Pittsburgh Steelers.
I Chargers optarono per scegliere con la prima scelta assoluta Eli Manning che però fece sapere di non essere intenzionato a giocare con la franchigia, costringendo la squadra quello stesso giorno ad imbastire uno scambio con i New York Giants. Questi con la quarta scelta assoluta selezionarono Rivers, scambiandolo poi con i Chargers per Manning. Tale scelta fu indirizzata dall'allora general manager dei Chargers Marty Schottenheimer, impressionato dalla prestazione di Rivers al Senior Bowl del gennaio precedente.
La classe dei quarterback del 2004 Rivers fu uno dei quattro quarterback selezionati al primo giro del draft 2004 in compagnia di Manning, Ben Roethlisberger e J.P. Losman. Manning, Roethlisberger e Rivers furono tutti selezionati per il Pro Bowl una volta diventati titolari, nessuno produsse stagioni con un record negativo fino al 2012, quando Rivers la sperimentò coi Chargers (Manning e Roethlisberger invece ebbero al massimo una stagione da 8-8) e Big Ben e Manning vinsero due Super Bowl a testa. Essi vennero accostati alla classe dei quarterback del 1983, che incluse i quarterback Hall of Famer Dan Marino, John Elway e Jim Kelly.
San Diego Chargers Stagione 2004 Nel mese di agosto Philip ha firmato un contratto con i San Diego Chargers dalla durata di sei anni da 40,5 milioni di dollari con un bonus alla firma di 14,5 milioni.
Nonostante il sostanzioso contratto firmato da Philip già dalla pre-stagione 2004, egli non riuscì a trovare posto come quarterback titolare, posto detenuto da Drew Brees, che quell'anno ottenne la sua prima convocazione per il Pro Bowl, vincendo a fine anno il premio come NFL Comeback Player of the Year Award.
Il minutaggio di Philip in campo fu di conseguenza molto limitato, vedendo preferito anche il veterano Doug Flutie come seconda scelta dietro Brees.
Con la conquista anticipata dei playoff e del titolo della AFC West, Philip si guadagnò la possibilità di giocare le ultime due partite. Nella prima disputò pochi minuti contro i Kansas City Chiefs mentre nella seconda rimase in campo per due quarti di gara.
Stagione 2005
All'inizio della stagione 2005, con la partenza di Floutie verso i New England Patriots, Rivers fu promosso come secondo quarterback nelle gerarchie della squadra, dietro a Drew Brees.
Durante una partita contro i Denver Broncos, Brees si infortunò una spalla a causa di un placcaggio del difensore John Lynch. Rivers entrò in campo a metà partita chiudendo con 12 passaggi completati su 22 tentativi per un totale di 115 yard, con un intercetto e due fumble. La partita terminò con la vittoria dei Broncos per 20-7 ma dalla sua entrata in campo, gli avversari segnarono solo quattro punti.
Stagione 2006 Dopo l'infortunio di Drew Brees nella partita contro i Broncos, i Chargers scelsero di non rinnovargli il contratto per la stagione 2006, puntando su Rivers come titolare, mentre Brees si accasò ai New Orleans Saints dove ebbe una carriera di successo, guidandoli al loro primo titolo nel 2009.
L'11 settembre Rivers partì per la prima volta in carriera come titolare contro gli Oakland Raiders, chiudendo con 8 passaggi completati su 11 tentativi e un touchdown nella vittoria per 27-0, risultando il miglior quarterback della lega in quel turno con un passer rating di 133,9. Al termine della stagione fu convocato per il suo primo Pro Bowl. I Chargers chiusero con un record di 14-2 ma persero al primo turno di playoff contro i Patriots. Al termine della stagione, a soli 25 anni, fu votato dalla rivista Sports Illustrated come secondo miglior quarterback della lega in quell'annta.
Stagione 2007
Nella stagione 2007, dopo un inizio con una sola vittoria nelle prime quattro partite, i Chargers cambiarono capo-allenatore assumendo Norv Turner.
Rivers chiuse la stagione regolare completando 277 passaggi su 460 tentativi per un totale di 3.152 yard e 21 touchdown, disputando come titolare tutte le 16 partite. I Chargers terminarono con un record di 11-5 vincendo nuovamente il titolo della AFC West division.
Nei playoff la squadra, dopo aver eliminato i Tennessee Titans e gli Indianapolis Colts, perse la finale della AFC ancora contro i Patriots per 21-12. In quella sfida, Rivers scese in campo malgrado una lesione al legamento crociato anteriore, infortunio per il quale avrebbe subito in seguito un'operazioe chirurgica.
Stagione 2008
Nella stagione 2008, Rivers guidò la NFL in passaggi da touchdown, passer rating (105,5) e yard medie guadagnate per passaggio.
Nel divisional round dei playoff contro i Pittsburgh Steelers, Rivers giocò una gara di alto profilo passando 300 yard e 3 touchdown, non riuscendo tuttavia ad evitare la sconfitta dei Chargers per 35-24.
Stagione 2009 Il 24 agosto 2009, Rivers firmò un rinnovo contrattuale da 92 milioni di dollari in sei anni, di cui 38 milioni di dollari garantiti.
Il 29 dicembre fu convocato per il secondo Pro Bowl in carriera, chiudendo la stagione con un passer rating di 104,4 (al terzo posto nella lega) con 4.254 yard guadagnate su passaggio, 28 touchdown e 9 intercetti. I Chargers si piazzarono al secondo posto nella AFC con un record di 13-3, qualificandosi per il sesto anno consecutivo ai playoff.
Contro i New York Jets, nel divisional round dei playoff, Rivers chiuse con 27 passaggi completati su 40 tentativi, per un totale di 298 yard con un touchdown e due intercetti subiti, nella sconfitta per 17-14 della sua squadra.
Stagione 2010 Nella stagione 2010, Rivers guidò la NFL con 4.710 yard passate (record della carriera), guadagnando la terza convocazione in carriera per il Pro Bowl. Nonostante i suoi numeri, i Chargers non riuscirono a qualificarsi per i play-off, chiudendo tuttavia la stagione con un record vincente di 9-7.
Nella terza settimana, contro i Seattle Seahawks, Rivers passò 455 yard con 2 touchdown nella sconfitta per 20-27. In quella partita, Philip stabilì il record di franchigia per yard passate in una singola gara, superando il precedente primato di Dan Fouts di 444 stabilito nel 1982. A fine stagione, Rivers fu premiato come miglior quarterback della lega dall'associazione NFL Alumni.
Stagione 2011 Nella stagione 2011, Rivers passò per 4.624 yard e 27 touchdown che non furono però sufficienti per far qualificare i Chargers ai playoff, dopo che questi chiusero con un record di otto vittorie e otto sconfitte.
Stagione 2012 Il 10 settembre, i Chargers iniziarono la stagione con il piede giusto, battendo in trasferta gli Oakland Raiders per 22-14. Rivers completò 24 passaggi su 33 tentativi per 231 yard e un passaggio da touchdown. San Diego vinse anche la seconda gara della stagione superando i Tennessee Titans per 38-10 con Rivers che continuò a giocare bene passando 284 yard, 3 touchdown e un intercetto. Nel turno successivo, San Diego perse la prima gara della stagione contro gli Atlanta Falcons: Rivers passò 173 yard senza touchdown e subendo due intercetti.
Nella settimana 4 i Chargers si portarono su un record di 3-1 con la vittoria sui Kansas City Chiefs: Rivers completò 18 passaggi su 23 per 202 yard, due touchdown e un intercetto. Nella settimana 5 San Diego perse la seconda gara della stagione contro i Saints con il quarterback che passò 354 yard con 2 touchdown e un intercetto.
Nella settimana 6, i Chargers sprecarono un vantaggio di 24-0 sui Denver Broncos alla fine del primo tempo nel Monday Night Football, perdendo 35-24: Rivers giocò una pessima seconda metà di gara subendo 4 intercetti, tre dei quali solo nel terzo periodo.
I Chargers persero la terza gara consecutiva nella settimana 8 con il quarterback che passò 154 yard senza touchdown e intercetti. Nella settimana 10, San Diego perse contro i Buccaneers col quarterback che lanciò tre touchdown ma anche due intercetti, di cui uno nel quarto periodo che pose fine alle speranze di rimonta della sua squadra. Stessa sorte toccò alla squadra nel gara della settimana seguente persa coi Broncos, con altri 2 touchdown e 2 intercetti del quarterback.
Nella settimana 12 San Diego si fece rimontare un vantaggio di 10 punti dai Baltimore Ravens perdendo ai supplementari. Rivers passò 228 yard con un touchdown.
Rivers interruppe una striscia di 4 sconfitte consecutive guidando i Chargers alla vittoria nella settimana 14 sugli Steelers con 200 yard passate e 3 touchdown.
Con la sconfitta contro i Panthers nella settimana 15, per Rivers giunse l'ufficialità della prima stagione con un record negativo dal suo arrivo nella franchigia della California. L'intercetto subito nella gara fu il 21º in stagione e il 46º nelle ultime due annate. Nell'ultima gara dell'anno, Rivers e San Diego superarono gli Oakland Raiders con 155 yard passate e 2 touchdown, terminando con un record di 7-9.
Stagione 2013
Nella settimana 1 i Chargers sprecarono un vantaggio di 21 punti a metà del terzo quarto, venendo sconfitti dagli Houston Texans. Rivers lanciò quattro touchdown nella prima parte della gara ma subì anche l'intercetto che Brian Cushing ritornò in touchdown, pareggiando momentaneamente la partita. Si rifece nella gara successiva disputando una prestazione dominante nella vittoria contro gli Eagles, conclusa con 419 yard e 3 touchdown, tutti per Eddie Royal, venendo premiato come miglior giocatore offensivo della AFC della settimana. Dopo una sconfitta coi Titans, il quarterback disputò un'altra ottima prova battendo nettamente i Dallas Cowboys nella settimana 4 con 401 yard passate e 3 touchdown (un intercetto subito), venendo premiato come giocatore offensivo della AFC della settimana.
Dopo una sconfitta a sorpresa contro i Raiders nella settimana 5, San Diego tornò alla vittoria battendo i Colts nel Monday Night con Rivers che passò 237 yard e un touchdown. La seconda vittoria consecutiva giunse la settimana successiva contro i derelitti Jaguars in cui Rivers giocò una gara quasi perfetta completando i suoi primi 14 passaggi e terminando con 22/26 per 285 yard e un touchdown nella netta vittoria. Dopo questa gara seguì una striscia negativa di tre sconfitte consecutive, interrotta nella settimana 12 battendo i Chiefs, in quel momento in possesso del miglior record della AFC, grazie al passaggio da touchdown vincente di Rivers a 24 secondi dal termine. In una partita dalle mille emozioni, la sua prestazione terminò con 392 yard passate e tre touchdown. Per questa prova fu premiato per la quarta volta in carriera come miglior quarterback della settimana.