La tanuta (Spondyliosoma cantharus ), noto anche come cantaro, è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Sparidae.
Distribuzione e habitat È uno degli sparidi a distribuzione più settentrionale, si trova infatti nell'oceano Atlantico orientale a nord fino alla Scandinavia mentre a sud raggiunge l'Angola settentrionale. È presente nell'intero mar Mediterraneo e nel mar Nero occidentale.
In questa specie i giovani occupano ambienti assai diversi da quelli degli adulti dato che si trovano nella zona costiera su fondi rocciosi o coperti da praterie di Posidonia oceanica. Gli adulti invece preferiscono i fondi duri profondi tra 10 e 100 metri, eccezionalmente fino a 300 metri.
Descrizione L'aspetto di questi pesci varia con l'età, i giovanili hanno infatti corpo ovale simile a quello delle salpe mentre con l'età questo si fa più tozzo, robusto e alto. Negli adulti è caratteristico il profilo frontale della testa concavo. La bocca è relativamente piccola, la dentatura è composta da una fila esterna di denti acuti e più grandi, soprattutto quelli più anteriori, ai quali internamente segue una fila di denti molto più piccoli e ancora più all'interno un'ulteriore serie di denti più grandi e arrotondati. La pinna dorsale può essere ripiegata sul dorso, ha 11 raggi spiniformi e 12-13 molli. La pinna anale ha 3 raggi spinosi e 9-11 molli. Le pinne pettorali sono lunghe quanto la testa, le pinne ventrali sono più corte di circa 1/4.
La livrea è grigio-brunastra sul dorso e argentea sui fianchi, priva di macchie o segni scuri e con linee longitudinali giallastre e azzurre, i giovani possono avere alcune fasce verticali scure poco definite e alcune macchie, talvolta in file, sulla pinna caudale. Il bordo della pinna caudale è scuro. I maschi adulti mostrano una colorazione caratteristica, molto diversa fra le popolazioni mediterranee e quelle dell'oceano Atlantico. I maschi mediterranei sono di colore blu vivace con alcune fasce molto scure verticali in genere ben visibili e una macchia nera dietro l'occhio, durante l'epoca degli amori l'area delle guance diventa bianca. Nelle popolazioni atlantiche i maschi adulti sono uniformemente grigio scuro o nerastro con alcune (a volte una sola) fasce bianche verticali al centro dei fianchi. Una volta morto l'animale assume un colore grigio piombo piuttosto uniforme.
La taglia massima raggiunge i 60 cm e i 2 kg di peso, la taglia media si aggira sui 30 cm.
Biologia Comportamento Spesso nuota lontano dal fondo in acqua aperta Si tratta di una specie gregaria che talvolta forma banchi abbastanza numerosi.
Riproduzione È l'unica specie di sparidi mediterranei a non deporre uova pelagiche, un nido, infatti, viene costruito dal maschio in uno spiazzo sabbioso e le uova aderiscono tra loro ed al substrato, il maschio fa poi la guardia al nido fino alla schiusa. Ogni femmina può deporre da 30.000 a oltre 550.000 uova. Si riproduce in primavera. È un ermafrodita proterogino, i giovani sono tutte femmine, mentre i vecchi esemplari sono maschi. Il cambio di sesso sembra che avvenga a una lunghezza fra i 20 e i 30 cm.
Alimentazione Specie onnivora, si nutre di alghe e di invertebrati, soprattutto piccoli crostacei, molluschi e policheti. Si alimenta anche di crostacei planctonici.
Predatori È accertata la predazione da parte della ricciola.
Pesca Viene catturata con reti da posta, reti a strascico, nasse e palamiti. Si cattura sportivamente anche con le lenze, soprattutto a bolentino. Le carni sono buone.
Conservazione La specie è comune nell'areale e non pare mostrare decrementi se non molto localmente a causa di una limitata sovrapesca. La IUCN classifica la specie come "a rischio minimo".
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Sparidae Categoria:Taxa classificati da Linneo Categoria:Taxa descritti nel 1758