Il tombarello, conosciuto commercialmente anche come biso (Auxis thazard ()) è un pesce osseo marino della famiglia Scombridae, comune nel mar Mediterraneo.
Distribuzione e habitat È una specie cosmopolita nelle acque tropicali e subtropicali; lungo le coste europee si trova a nord fino alla Manica, è tuttavia raro a nord dello stretto di Gibilterra. Nel mar Mediterraneo è comune.
È un tipico pesce epipelagico e si può trovare sia in acque costiere che al largo. I giovani tendono a disperdersi maggiormente a livello oceanico, mentre gli adulti tendono ad essere più costieri.
Descrizione L'aspetto del tombarello è affusolato ma abbastanza tozzo, con il massimo spessore nella parte centrale, mentre il peduncolo caudale è sottile. Il muso è breve, con la mascella inferiore che sporge leggermente e la bocca è piccola e dotata di denti piccolissimi. La linea laterale è ondulata. Le scaglie sono presenti sul corsaletto, ovvero sulla parte anteriore del tronco, e su una banda che segue la linea laterale diventando sempre più stretta e terminando all'altezza della seconda pinna dorsale o poco più oltre. Le pinne dorsali sono due, separate da un ampio spazio; la prima è triangolare e più grade della seconda. La prima dorsale ha 11-12 raggi spiniformi, la seconda 12 raggi molli. La pinna anale ha 12-14 raggi, ha piccole dimensioni ed è simmetrica alla seconda dorsale. Sul peduncolo caudale sono presenti 7-8 pinnule sul lato superiore e 7 sull'inferiore. La pinna caudale è falcata e a lobi appuntiti.
La colorazione di fondo è blu acciaio con fianchi bianchi. Sulla parte posteriore del dorso sono presenti delle sottili linee scure irregolari simili a quelle presenti nello sgombro, questa decorazione si ferma all'altezza dell'apice delle pinne pettorali.
La taglia massima è di 65 cm per 1,7 kg.
Biologia Comportamento Gregario, vive in banchi.
Alimentazione Si ciba prevalentemente di altri pesci e secondariamente di cefalopodi e crostacei.
Riproduzione Avviene in estate, le uova misurano circa 1,10 mm di diametro ed, essendo pelagiche hanno una gocciolina oleosa che facilita il galleggiamento. La larva alla schiusa misura circa 3 mm.
Predatori Tra i predatori si hanno la lampuga, diversi squali, i marlin, altri Scombridae di maggiori dimensioni, i barracuda, Alepisaurus e vari delfini.
Pesca Si cattura sia con le lenze a traina che con tonnare e reti da circuizione. È apprezzato dai pescatori sportivi per la resistenza che oppone alla cattura, meno per le carni che, seppur buone, per alcune persone sono un po' indigeste e, talvolta, addirittura lassative perché oleose e sanguinolente. Viene consigliato di eliminare il sangue con un ripetuto lavaggio dei filetti.
Conservazione Si tratta di una specie molto abbondante a livello globale che, sebbene pescata attivamente in alcune aree, non mostra segni di sovrapesca o di declino e con popolazioni stabili. La IUCN la classifica come "a rischio minimo".
Tassonomia La tassonomia del genere Auxis è incerta e molti Autori ritengono la specie A. rochei sinonimo di A. thazard.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Scombridae Categoria:Taxa descritti nel 1800 Categoria:Taxa classificati da Bernard Germain de Lacépède