Era fratello maggiore di Pino Ghisi, che giocò insieme a lui nel Napoli, nell'Internaples, nel Vomero e nel Savoia, e pertanto era conosciuto anche come Ghisi I.

Carriera Nato a Tripoli (Libia), in seguito si trasferì in Italia con la sua famiglia. Nel 1919-20 cominciò a vestire in alcuni tornei campani la maglia del Naples, la società antesignana del Napoli. Nella stagione 1920-21 con questa maglia esordi a 16 anni in Prima Categoria(la massima divisione calcistica), dove la squadra partenopea trascinata dai suoi gol riuscì a superare la fase regionale e raggiunse le semifinali centro-sud, in cui venne eliminata dal Livorno. La stagione 1921-22 si rivelò invece deludente sia per la squadra che per Ghisi, il quale giocò solo 2 partite(segnando un gol) prima di infortunarsi.

Nel 1922 si trasferì al di Torre Annunziata. Nella prima stagione in maglia oplontina Ghisi segnò 14 gol in 14 partite contribuendo agli ottimi risultati della squadra che arrivò in finale di Lega Sud dove venne eliminata dalla . La stagione successiva segnò meno reti (9) ma il suo contributo fu comunque essenziale per la squadra oplontina che riuscì nell'impresa di vincere il campionato di Lega Sud e di qualificarsi alla Finalissima Nazionale contro il . Alla fine Ghisi (e il Savoia) non riuscì a coronare il sogno di vincere lo scudetto, perdendo la finalissima contro i rossoblu genoani per 3-1 e 1-1, ma comunque restò la soddisfazione di essere vicecampioni d'Italia.

Nel 1925 in seguito al fallimento della squadra, Ghisi tornò all'Internaples (squadra nata dalla fusione tra Naples e Internazionale Napoli nell'ottobre 1922) dove con le sue reti (ben 19 in 14 partite) trascinò la squadra partenopea in Finale di Lega Sud (dove venne sconfitta dall'Alba di Roma). In questa stagione napoletana rappresentò anche i colori della selezione italiana della Lega Sud, squadra formata dai migliori calciatori delle squadre centro-meridionali, disputando una partita contro la Jugoslavia persa per 1-3. In questa stagione napoletana rappresentò anche i colori della selezione italiana della Lega Sud, squadra formata dai migliori calciatori delle squadre centro-meridionali, disputando una partita contro la Jugoslavia persa per 1-3. Nell'agosto 1926 l'FBC Internaples cambiò nome in AC Napoli e Ghisi venne confermato nella rosa della nuova società. La stagione 1926-27 era la prima stagione in cui le squadre del sud giocavano insieme alle squadre del nord e Ghisi, a causa del maggior tasso tecnico delle squadre settentrionali rispetto a quelle meridionali, non riuscì a ripetere i livelli delle stagioni precedenti, riuscendo a segnare solo due reti in 11 partite(più 4 gol in 8 presenze nella Coppa CONI). Per la squadra partenopea fu un campionato disastroso, chiuso all'ultimo posto con 1 punto solo, ma la Federazione decise di graziare i partenopei annullando tutte le retrocessioni.

Ghisi giocò nel Napoli per quattro stagioni, segnando in totale 13 reti in 39 partite (considerando solo la Serie A a girone unico 7 presenze e 2 reti). Nell'estate 1930 venne acquistato dal A.C. Vomero, squadra allora militante in Prima Divisione (Lega Pro, ex Serie C). Chiuse la carriera nel Savoia, in Prima Divisione (stagione 1931-32).

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