Palermo (AFI: ; Palermu in , ; Palìeimmu, Paleimmu o Palìaimmu in dialetto palermitano) è un comune italiano di abitanti, quinto in Italia per popolazione, capoluogo della Regione Siciliana e dell'omonima città metropolitana.
La città, che si estende sulla Conca d'oro ai piedi del Monte Pellegrino, è circondata da sud-est a nord-ovest dall'anfiteatro naturale dei monti di Palermo e si affaccia sul suo omonimo golfo nel Mar Tirreno.
Il sito è abitato sin dalla preistoria, ma la vera e propria fondazione della città è attribuita ai fenici tra il VII e il VI secolo a.C. La sua storia e il succedersi di numerosi popoli e civiltà hanno conferito alla città un imponente patrimonio artistico ed architettonico. Con Enrico VI e Federico II fu capitale del Sacro Romano Impero, che rappresentò uno dei periodi di massimo splendore per la città . Nel XII e XIII secolo la città fu il centro propulsore dell'arte e dell'architettura arabo-normanna, i cui principali monumenti fanno parte del sito seriale Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 2015. Fu poi luogo di formazione del Rinascimento siciliano, del Barocco siciliano e una delle capitali dell'Art Nouveau in Italia e in Europa. Per le numerose testimonianze architettoniche liberty, la città fa parte dell'Itinerario culturale del Consiglio d'Europa Réseau Art Nouveau Network. Diversi edifici, tra chiese e palazzi, sono riconosciuti monumenti nazionali. A Palermo, all'interno del Palazzo Reale, ha sede l'Assemblea regionale siciliana, la più antica assise parlamentare in attività al mondo. Nello stesso palazzo, presso la Magna Curia dell'imperatore Federico II, nacque la scuola poetica siciliana, cui si deve la prima produzione lirica in un volgare italiano (l'aulico siciliano) e l'invenzione del sonetto.
Palermo fu prima capitale dell'Emirato di Sicilia. Divenne poi capitale del neonato Regno di Sicilia, acquisendo così i titoli di Prima Sedes, Corona Regis et Regni Caput, che mantenne fino alla sua dissoluzione nel 1816. Dall'8 dicembre 1816, nelle prime fasi di vita del Regno delle Due Sicilie, Palermo fu capitale di questa nuova entità statale per circa un anno, prima che lo divenisse Napoli. La città mantenne comunque lo status di città capitale dell'isola siciliana. Al centro di numerose rivolte popolari lungo i secoli, Palermo fu protagonista dello scoppio della celeberrima rivolta dei Vespri siciliani nel 1282 e della rivoluzione siciliana del 1848 che riportò la Sicilia nuovamente stato indipendente. Tra le più rinomate località europee durante la Belle Époque, a seguito della perdita della vita di circa tremila cittadini tra il centro e le campagne e della devastazione urbanistica subita dai bombardamenti statunitensi del 1943, la città è stata fregiata con la medaglia d'oro al valore militare. Nel secondo dopoguerra la città è stata fortemente segnata dall'acuirsi del fenomeno della mafia, il cui contrasto da parte dello Stato ha condotto al Maxiprocesso e alle stragi politico-mafiose del 1992. La città è stata insignita Capitale italiana della cultura nel 2018.
Palermo riveste anche un forte peso nell'immaginario collettivo della Sicilia nel mondo: luogo d'origine della lingua e della letteratura siciliana, oltre che di una rinomata tradizione culinaria, la città è depositaria di alcune delle più importanti e famose tradizioni artistiche dell'isola, come l'Opera dei Pupi e il Carretto siciliano. Molto noti sono anche i mercati storici di Ballarò, Vucciria e Capo.
Dal 1050 all'Ottocento Palermo si è posizionata stabilmente tra le dodici città più popolose dell'Europa occidentale, risultando la più popolosa in assoluto nel corso del XIII secolo. Oggi Palermo costituisce la principale città della Sicilia, nonché il centro di un'area metropolitana di oltre un milione di abitanti estesa da Partinico a Termini Imerese. Fa parte della rete Eurocities delle più grandi città europee, inoltre data la sua rilevanza internazionale la città di Palermo nel 2020 ha raggiunto il rango di città globale nella categoria Sufficiency.
Geografia fisica
Territorio Orografia
Palermo sorge all'interno di una pianura di circa , la Conca d'Oro, stretta tra il golfo e i monti calcarei che prendono nome dalla città. Alcune conformazioni rocciose si spingono verso la costa, creando una vera spaccatura fisica tra diversi quartieri. La città ricade in zona sismica 2, ossia di sismicità moderata.
Idrografia
L'idrografia della Conca d'Oro di Palermo è stata radicalmente modificata nel corso della storia. Il primo insediamento abitato venne costruito tra due fiumi, il Kemonia e il Papireto, non più visibili in superficie; sono evidenti le loro tracce nella toponomastica e nella conformazione delle vie. Il fiume Oreto, unico fiume a scorrere ancora nel XXI secolo tra le strade cittadine, si trovava ben oltre le mura cittadine.
Erano presenti anche molti torrenti stagionali, che contribuivano a creare zone paludose o comunque ricche di acqua come la zona di San Lorenzo e l'area di Mondello. Sono presenti alle pendici del Monte Grifone alcune gole, chiamate valloni, quali il vallone di Croceverde e quello di Belmonte Chiavelli, che in caso di maltempo incanalano le discese alluvionali.
Clima
Secondo la classificazione dei climi di Köppen, il clima di Palermo appartiene al gruppo denominato Csa: clima mediterraneo con la stagione estiva asciutta e calda e inverno tiepido e piovoso. Le stagioni intermedie hanno temperature molto gradevoli. L'estate è arida e calda, generalmente torrida, anche se frequentemente ventilata grazie alla presenza delle brezze marine.
Non di rado il vento africano scirocco fa impennare la temperatura (picco storico di registrati all'Osservatorio astronomico di Palermo registrato nel 2023, con tassi di umidità che scendono anche sotto il 15%; in inverno possono registrarsi massime superiori ai (spiccano i picchi termici del febbraio 2010 e del novembre 2014, dove si sfiorarono i per più giorni).
Il periodo più piovoso per la città è compreso fra ottobre e marzo. L'acme pluviometrica si ebbe durante l'alluvione del febbraio 1931 e ammontò a circa in 39 ore. In periodo autunnale improvvisi nubifragi possono abbattersi sulla città con anche di pioggia in poche ore, come accadde il 16 settembre 2009, in cui si ebbero alluvioni nelle frazioni di Belmonte Chiavelli e Croceverde-Giardina.
I centri meteo d'informazione nazionale utilizzano i dati dell'aeroporto di Punta Raisi, per indicare la situazione di Palermo; ma l'aeroporto (diviso dalla città da alcuni rilievi) si trova a circa e registra di norma in inverno minime più alte e in estate massime più contenute.
Temperature minime negative ogni tanto sono registrate nelle zone periferiche pedemontane. Sono, invece, un fenomeno quasi sconosciuto in pieno centro cittadino, la zona più calda della città, in cui solo la stazione meteo dell'Osservatorio astronomico (situata a 75 metri di altitudine) ha registrato minime negative durante le nevicate del febbraio 1895 (), dell'8 gennaio 1981 (), e quelle del 30-31 gennaio e 1º febbraio 1999 (fino a ). Le altre stazioni hanno sempre registrato minime positive.
Le precipitazioni nevose sono rare ed effimere, in genere circoscritte alle zone pedemontane. Il maggiore evento nevoso dal dopoguerra fu quello dell'8 gennaio 1981.
Origini del nome
La città di Palermo veniva chiamata (pronuncia ) dai fenici (significa il fiore). Il nome attuale deriva , «ampio porto», per la presenza dei due fiumi Kemonia e Papireto che creavano un enorme approdo naturale, e divenne Panormus con i Romani. Gli arabi pronunciavano il nome della città Balarm, dizione che venne parzialmente adottata nella forma ufficiale Balermus del periodo normanno. Palermo viene acquisito definitivamente in età moderna.
Storia
Età antica
La zona conserva resti di presenza umana sin dal paleolitico. Sul fianco nord-orientale del monte Pellegrino, le grotte dell'Addaura conserva alcune cavità abitate 10000 anni dal presente, dove si conservano incisioni e disegni databili ad un'epoca compresa tra l'epigravettiano finale e il mesolitico, raffiguranti figure antropomorfe e zoomorfe graffite nella roccia, considerati un unicum nel contesto dell'arte paleolitica.
La zona in origine fu un insediamento sicano con cui i Fenici intrattenevano rapporti commerciali. Quest'ultimi, data la posizione strategica e la conformazione che la rendeva un grande porto naturale facilmente difendibile, vi fondarono la città tra l'VIII e il VII secolo a.C., probabilmente con il nome di Zyz. Precedentemente l'area era stata un centro commerciale e logistico per la Sicilia nord-occidentale.
I Greci, stanziati nella Sicilia orientale e solo in minima parte in quella occidentale, si avvicinarono raramente a Palermo: nel 409 a.C. il generale siracusano Ermocrate effettuò un'incursione durante la quale il territorio venne saccheggiato e 500 dei suoi abitanti vennero uccisi davanti alle mura, le quali, però, non vennero attaccateDiodoro Siculo, 13, 63, 4. Cit. in Tra Cartagine e Roma: I centri urbani dell'eparchia punica di Sicilia tra VI e I sec. a.C., 2013, p. 55.. Nel 397 a.C. il tiranno di Siracusa Dionisio I, durante la guerra contro l'isola di Mozia colonia cartaginese, attaccò e saccheggiò Palermo, rimasta fedele a CartagineDiodoro Siculo, 14, 48, 3-5.. Infine, secondo Polibio, Pirro, in guerra contro Cartagine, conquistò Palermo, principale roccaforte punica in Sicilia dopo la distruzione di MoziaPolibio, I, 38, 7..
Nel 254 a.C. la città venne conquistata dai Romani che riuscirono a sottrarla ai Cartaginesi di Amilcare Barca, costretti a rifugiarsi alle falde del monte Pellegrino durante la prima guerra punica, nella battaglia di Palermo. I tentativi di riconquista dei Cartaginesi risultarono vani e la città divenne una conquista romana col nome di Panormus. Sotto il governo di Roma Palermo continuò a ricoprire il ruolo di porto strategico nel Mediterraneo, vivendo un periodo di tranquillità e agiatezza, tanto che la città crebbe e si dotò di splendidi edifici per spettacoli noti da epigrafi e testi antichi e in parte ancora individuabili. Palermo fu città romana fino a quando le invasioni barbariche causarono il saccheggio e la devastazione della città.
Età medievale
Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, nel 535 la Sicilia fu in gran parte devastata con l'arrivo dei Vandali nell'occidente dell'isola. La ricostruzione di Palermo avvenne grazie ai Bizantini, che tennero Palermo per tre secoli.
Con la conquista della città, comandata da Belisario, la Sicilia divenne una provincia periferica dell'Impero d'Oriente.
Nel IX secolo i musulmani dal Nordafrica invasero la Sicilia: la conquista, fu iniziata nell'827 e Palermo fu presa nell'831. I governatori musulmani spostarono la capitale della Sicilia da Siracusa a Palermo e la città fu dotata di tutte le strutture burocratiche e dei servizi necessari a una capitale. Gli arabi introdussero i primi agrumeti, formando la Conca d'Oro e aprendo così una nuova possibilità di sviluppo economico. Nel 948 in città si registravano oltre duecentomila abitanti, figurando tra le città più popolose del mondo. La città divenne la prospera capitale del nuovo emirato kalbita nel 948, ma l'autonomia incoraggiò le lotte dei cristiani per l'indipendenza, fino ad aprire la via alla conquista normanna. Nel 1071/1072, dopo mesi d'assedio, Ruggero I d'Altavilla, primo conte normanno, espugnò Palermo.