Ala destra, fu ricordato specialmente per la sua militanza col Botafogo e la selezione nazionale del suo Paese.
Considerato uno dei più forti giocatori della storia del calcio, viene ritenuto uno dei più grandi dribblatori di tutti i tempi nonché da molti come il miglior interprete del suo ruolo.. Occupa la 20ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer e l'8ª posizione nell'omonima lista stilata dall'IFFHS. Sempre quest'ultima rivista lo ha inserito inoltre alla 4ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori sudamericani del XX secolo, dietro ai soli Pelé, Maradona e Di Stefano. Spesso visto come il miglior calciatore brasiliano di sempre dopo Pelé, è il terzo maggior cannoniere della storia del Botafogo.
Partecipò a tre edizioni dei campionati mondiali di calcio: , e , vincendo le prime due. Raggiunse l'apice della sua carriera proprio nel 1962 dopo la vittoria con la nazionale del Mondiale del 1962, dove vinse il titolo di capocannoniere insieme ad altri 5 giocatori. Inoltre, sebbene non poté mai entrare nelle graduatorie del Pallone d'oro perché fino al 1994 il premio era riservato ai giocatori europei, nel 2016 la rivista francese France Football, in occasione del 60º anniversario del premio, pubblicò una lista rivisitata dei vincitori nominati prima del 1995 nella quale Garrincha viene ritenuto proprio in quell'anno il vincitore dell'edizione. La seconda parte della sua carriera, che convenzionalmente può dirsi iniziata nel 1966, anno in cui lasciò il Botafogo, fu costellata da continui cambi di squadra e da partecipazioni occasionali con diversi club, professionistici e non.
Garrincha fu afflitto da diversi difetti congeniti: un leggero strabismo, la spina dorsale deformata, uno sbilanciamento del bacino, sei centimetri di differenza in lunghezza tra le gambe; il ginocchio destro fu affetto da valgismo mentre il sinistro da varismo., nonostante un intervento chirurgico correttivo. Per via di tale malformazione — secondo alcune fonti dovuta alla poliomielite o alla malnutrizione — i medici lo dichiararono invalido e gli sconsigliarono di praticare il calcio.
Il soprannome Garrincha gli fu attribuito da una sorella perché il suo aspetto minuto le ricordava quello di un'omonima specie di uccelli che egli era solito cacciare da bambino, i quali saltellano sul terreno alla ricerca di cibo. Manè gli rimase come diminutivo del suo nome e, in portoghese, criniera, per i suoi capelli molto folti. Quando Garrincha cominciò a praticare il calcio il soprannome avrebbe mutato accezione, ben attagliandosi alla particolare andatura dovuta all'handicap fisico che veniva evidenziata durante le corse effettuate sul campo da gioco, simile a quella di un uccellino che saltella. Fu anche noto come L'angelo dalle gambe storte, Il Chaplin del calcio e Alegria do povo (Gioia del popolo).
Oltre che dai successi sportivi, la sua vita fu caratterizzata dalla distruttiva passione per gli alcolici e le donne. Morì prematuramente a 49 anni per le conseguenze di una cirrosi epatica e di un edema polmonare in condizioni di indigenza e degrado.
Biografia Infanzia e adolescenza Garrincha nacque il 28 ottobre 1933 a Pau Grande, nel distretto di Magé, a Rio de Janeiro, quinto figlio di Amaro e Maria Carolina. Il padre discendeva da una popolazione indigena dell'Alagoas chiamata Fulniô, mentre la madre era una mulatta originaria di Recife., nello Stato di Pernambuco. La sua registrazione all'anagrafe fu viziata da due errori: Amaro dichiarò infatti che la nascita del figlio si ebbe al 18 ottobre anziché al 28 e inoltre, quando gli fu chiesto quale fosse il nome del bambino, rispose solamente Manuel, facendo sì che venisse iscritto senza cognome; chiamandosi Amaro Francisco dos Santos e Maria Carolina dos Santos i genitori, sottintese che il cognome dovesse essere necessariamente dos Santos.. Il padre, che lavorava come guardia di sicurezza nella fabbrica tessile di Pau Grande., era un bevitore. e morì diversi anni più tardi di cirrosi epatica.
Garrincha visse l'infanzia "in uno stato quasi selvaggio"., camminando a piedi scalzi, nuotando nei fiumi e dando la caccia ai passeri. Proprio quest'ultima attività determinò la nascita del suo soprannome; garrincha è infatti il termine con il quale nel nord-est del Brasile si identifica un piccolo uccello marrone con il dorso striato di nero. Rosa, la sorella più grande, ravvisò una somiglianza tra Manuel e il passerotto dovuta alle piccole dimensioni, e a quattro anni Garrincha era già noto a tutti con tale nomignolo.. Fu durante questi anni che sperimentò per la prima volta l'assunzione di sostanze alcoliche e fumo. In ossequio ad alcune tradizioni locali, il bambino si vedeva somministrare una mistura a base di cachaça (cachimbo) come cura per i suoi guai fisici., mentre già prima dei dieci anni divenne pure tabagista, essendo dedito a fumare sigari di paglia..
La sua più grande passione era però praticare il calcio, gioco cui dedicava gran parte del suo tempo. e nel quale si dimostrò abile già da giovanissimo, tanto da distinguersi tra i coetanei.. Fu subito evidente quale fosse la sua dote migliore, ovvero il dribbling, un gesto tecnico che eseguiva con genuino piacere.. Nel 1941, contro la sua volontà, fu iscritto a scuola, ma la sua istruzione si fermò alla terza media.
Il 19 novembre 1947 cominciò a lavorare nella fabbrica tessile della sua città, lAmérica Fabril.. Fu in tale contesto che Boboco (all'anagrafe Franklyn Leocornyl), capo della sezione dove lavorava, aggiunse il cognome "Francisco" alla sua scheda, affinché non fosse confuso con altri "Manuel dos Santos".. Nel 1948 fu licenziato per via delle reiterate inadempienze sul posto di lavoro., ma ancora Boboco, che ricopriva pure la carica di presidente della squadra di calcio dello stabilimento, lo fece reintegrare dimodoché potesse continuare a giocare col club, benché Garrincha dovette ricominciare dalle mansioni più basse.. In questo momento instaurò con Swing e Pincel, due colleghi, un solido rapporto d'amicizia che durò per il resto della vita, divenendo subito abituali compagni di bevute. Nel giugno del 1949 la madre, già provata da un'infezione puerperale, morì, e di lì a poco il padre Amaro si unì a una vedova con figli di nome Cecília, che passò a occuparsi della prole..
Il matrimonio con Nair Marques, l'amante Iraci e i figli Nel corso della sua esistenza Garrincha si distinse per la sua spiccata promiscuità sessuale. Il 20 ottobre 1952 — otto giorni prima del compimento dei diciannove anni — sposò Nair Marques (1936-1975), una collega di lavoro la cui gravidanza impose il matrimonio; da questa unione nacquero otto figlie (Tereza, Edenir, Marinete, Juraciara, Denízia, Maria Cecília, Terezinha e Cintia). Parallelamente aveva intrecciato una relazione con un'altra ragazza, Iraci Castilho. Nonostante il matrimonio, Garrincha promise di non abbandonarla e nel 1957 la portò a vivere a Rio de Janeiro. Spesso si intratteneva con lei la sera quando, terminati gli allenamenti col Botafogo, risultava troppo stanco per tornare a Pau Grande. Iraci gli diede due figli: Márcia, che Garrincha registrò all'anagrafe solo per contrariare la moglie Nair, e Neném, formalmente mai riconosciuto; quando questi ebbe circa quindici anni, la madre ne rivelò pubblicamente l'esistenza., peraltro già nota. Nel 1959 il Botafogo partì per una tournée in Svezia, dove il Brasile aveva conquistato il primo titolo di Campione del Mondo l'anno prima. Qui Garrincha ebbe un rapporto con una cameriera diciassettenne, la quale rimase incintaIn Svezia avere rapporti con minori era reato, perciò due anni dopo Garrincha fu anche sottoposto a un processo. Durante il dibattimento si offrì di comprare una casa in Brasile per la madre e il bambino, incurante della conseguente condizione di bigamo. La controversia si risolse quando, stante anche la già accertata impossibilità per la madre di tenere il frutto di quella relazione, un istituto decise di assumersi il compito di affidare il neonato in adozione. Il bambino era stato dato in adozione fin dal giorno della nascita, ma i genitori lo restituirono rapidamente all'istituto quando notarono che la sua pelle, in origine piuttosto bianca, stava progressivamente scurendosi. Ad ogni modo, Garrincha non fu affatto turbato dalla vicenda, e si disse stupito di tanto clamore. Nel periodo precedente l'istituto aveva provato a contattarlo diverse volte per posta, ma lui non rispose mai alle lettere, nonostante queste fossero state ben indirizzate. .; al bambino nato da questa fugace relazione, e successivamente adottato, fu dato il nome di Ulf Lindberg, e crebbe nel Paese scandinavo.
Gli anni con Elza Soares
Nel novembre del 1961 Garrincha vinse un concorso indetto dalla SIMCA e dal Jornal dos Sports quale giocatore più popolare, aggiudicandosi una lussuosa automobile.. In questa occasione conobbe Elza Soares, una nota cantante di Música Popular Brasileira, per la quale, tornato dai Mondiali di calcio del 1962 e creando grande scalpore nell'opinione pubblica, abbandonò le figlie e la moglie Nair. Quest'ultima affidò le pratiche del divorzio all'avvocato Dirceu Rodrigues Mendes, che mise in cattiva luce il giocatore agli occhi di tutto l'ambiente di Rio de Janeiro e continuò a chiedergli denaro per gli anni seguenti.
Lo stesso anno il compagno di squadra e amico Nílton Santos decise di aiutarlo nella gestione delle finanze; raccolse il denaro che Garrincha teneva in casa all'interno di vari mobili e lo consegnò al banchiere José Luiz Magalhães Lins, che aprì un conto. Il titolare vi attinse sempre più spesso, depauperandolo in maniera crescente, tanto che in ultimo Magalhães Lins preferì chiuderlo. Garrincha non ebbe mai cura del proprio patrimonio e fu visto pagare venti volte in più del dovuto la corsa di un taxi, nonché cifre altissime per dosi di alcolici dal valore inferiore ; di ritorno dal vittorioso Mondiale del 1958, saldò i conti arretrati di tutti gli avventori del bar di Pau Grande che era solito frequentare.
La coppia formata con Elza Soares divenne invisa anche negli ambienti politici. La cantante appoggiava il presidente riformista João Goulart, in un periodo gravido di tensioni sociali. Il 10 marzo 1964 (pochi giorni prima del golpe che portò il Paese sotto una dittatura) dei militari fecero irruzione nella casa dove dimoravano. Gli abitanti vennero posti nudi con le spalle al muro mentre gli assalitori misero l'abitazione a soqquadro, andandosene senza portare via nulla ma ottenendo un effetto intimidatorio.. Garrincha ed Elza Soares si sposarono nel 1966, presso l'ambasciata brasiliana in Bolivia, e quello stesso anno decisero di trasferirsi a San Paolo a causa dei ripetuti attacchi da parte della gente.. Nel complesso, gli anni della loro unione furono caratterizzati da diversi guai di carattere economico che li portarono a perdere varie abitazioni per via dei debiti, nonché dai crescenti problemi con l'alcol di Garrincha. I due ebbero anche un figlio, Manuel Garrincha dos Santos Júnior detto Garrinchinha (morto nel 1986, a nove anni, in un incidente automobilistico).