Biografia Tito Geganio Macerino fu eletto console nel 492 a.C. ed ebbe come collega Publio Minucio AugurinoDionigi di Alicarnasso, Antichità romane, Libro VII, 1..

Come racconta LivioTito Livio, Ab Urbe condita libri, Libro II, 34., il 492 a.C. non vi fu alcuna guerra e non vi furono altre sommosse popolari, ma i consoli dovettero fronteggiare l'emergenza alimentare derivante dall'abbandono dei campi; per questo i consoli inviarono delle delegazioni in giro per l'Italia per acquistare del grano.

A Cuma, il tiranno Aristodemo trattenne le navi come forma di indennizzo perché era l'erede di Tarquinio il Superbo; presso i Volsci e i loro vicini fu addirittura impossibile negoziare, e il grano dovette essere acquistato in Etruria e in Sicilia.

Inoltre, per fronteggiare una possibile nuova guerra contro i Volsci, rafforzarono la colonia di Velitrae e costruirono una nuova colonia a Norba.

Note

Bibliografia Fonti primarie Dionigi di Alicarnasso, Antichità romane, Libro VII. Tito Livio, Ab Urbe condita libri, Libro II.

Voci correlate Consoli repubblicani romani Gens Gegania

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