La fontana di Saint-Sulpice è una fontana di Parigi situata in Place Saint-Sulpice, nel VI arrondissement.

Risale al 1844 ed è opera dell'architetto, di origine italiana, Louis Visconti. I quattro lati sono adornati con statue che rappresentano quattro vescovi predicatori dell'epoca di Luigi XIV: Jacques Bénigne Bossuet, Fénelon, Fléchier e Massillon. Storia La fontana fu commissionata da Claude-Philibert Barthelot de Rambuteau, prefetto del dipartimento della Senna durante il regno di Luigi Filippo I. Nominato nel 1833, Rambuteau promosse un vasto programma di modernizzazione urbana, volto in particolare al miglioramento dell’approvvigionamento idrico della capitale. Sotto la sua amministrazione furono costruiti circa 200 chilometri di nuove condutture e oltre 1.700 piccole fontane destinate alla distribuzione dell'acqua potabile. Questo sviluppo infrastrutturale rese possibile la realizzazione di fontane monumentali con una funzione prevalentemente ornamentale: l’erogazione d’acqua, in questo senso, non era destinata al consumo, ma esclusivamente decorativa. Tra le opere più significative di questo periodo si annoverano le fontane di Place de la Concorde (1840), le fontane degli Champs-Élysées (1839–1840), la Fontaine Molière (1841–1844), la Fontaine Cuvier (1840–1846) e la Fontaine Saint-Sulpice.

Per quest’ultima, situata di fronte alla chiesa di Saint-Sulpice e nei pressi di un importante seminario, Rambuteau impose come tema iconografico l’eloquenza religiosa. L’architetto Louis Visconti fu incaricato del progetto, per il quale presentò diverse proposte al Conseil des bâtiments civils [Consiglio dell'edilizia civile] nel marzo 1843. Dopo alcune modifiche, il progetto definitivo fu approvato e i lavori si svolsero tra il 1843 e il 1848, anno in cui la fontana fu completata, poco prima della caduta del regime monarchico in seguito ai moti rivoluzionari della Primavera dei Popoli.

Al momento dell’inaugurazione, la fontana suscitò vivaci critiche. Alcuni osservatori lamentarono che la sua mole celasse parzialmente l’ingresso della chiesa, mentre altri giudicarono l’iconografia e la resa scultorea disomogenee. Un commentatore ironizzò sull’aspetto dei vasi da cui fluiva l’acqua, paragonandoli a «vere e proprie pentole», mentre un altro notò, a proposito dei leoni, che «tutto in loro mostrava irritazione per l’acqua che gli cadeva sul didietro».

Descrizione La fontana si sviluppa su un basamento articolato in tre vasche ottagonali sovrapposte a gradoni, con la prima vasca - la più ampia - avente un diametro di circa dieci metri. La decorazione della seconda vasca è affidata a quattro leoni scolpiti, ognuno dei quali tiene tra le zampe anteriori lo stemma della città di Parigi. La terza vasca, all’ultimo livello del basamento, è dotata agli angoli di quattro bacini dai quali l’acqua fuoriesce in modo scenografico, alimentando un sistema di cascate a sfioro.

Al centro si erge una massiccia edicola a pianta quadrata, sormontata da una copertura a baldacchino culminante in un pinnacolo a forma di croce, per un'altezza complessiva di circa dodici metri. Ogni lato dell’edicola è scandito da pilastri e sormontato da un frontone recante uno stemma episcopale. Al centro di ciascuna facciata si apre una nicchia che accoglie una statua colossale di un oratore ecclesiastico dell’epoca di Luigi XIV:

Jacques-Bénigne Bossuet (1627–1704), vescovo di Meaux - opera di Jean-Jacques Feuchère, collocata sul lato nord; François de Salignac de La Mothe-Fénelon, detto Fénelon (1651–1715), arcivescovo di Cambrai - statua di François Lanno, lato est; Esprit Fléchier (1632–1710), vescovo di Lavaur e Nîmes - scultura di Louis Desprez, lato ovest; Jean-Baptiste Massillon (1663–1742), vescovo di Clermont-Ferrand - statua di Jacques-Auguste Fauginet, lato sud.

Note

Altri progetti

Saint Sulpice Categoria:Architetture eclettiche di Parigi Categoria:VI arrondissement di Parigi