Origini familiari Luigi, come riporta lo storico Jaime de Salazar y Acha, nel suo Las dinastías reales de España en la Edad Media, era il settimogenito (secondo maschio) del re di Trinacria, Pietro II di Sicilia e di Elisabetta di Carinzia, che sempre secondo Jaime de Salazar y Acha, era figlia del Conte del Tirolo e Gorizia e duca di Carinzia, Ottone III e di Eufemia di Slesia-Liegnitz. Pietro II, secondo la Cronaca piniatenseLa Cronaca piniatense è una cronaca storiografica, voluta dal re d'Aragona, Pietro IV, del regno di Aragona, dalle sue origini comitali sino alla Corona d'Aragona (1336, morte di Alfonso IV di Aragona) era il figlio del re di Sicilia, Federico III d'Aragona e della moglie, Eleonora d'Angiò che, come riporta anche Jaime de Salazar y Acha, era il figlio secondogenito (primo maschio).

Biografia Suo padre, Pietro II morì improvvisamente il 15 agosto 1342, a Calascibetta (EN), e sul trono gli succedette Ludovico, che era il figlio maschio più vecchio ancora in vita, ed era un bambino di circa sei anni, sotto la tutela della madre, Elisabetta di Carinzia, e dello zio, marchese di Randazzo, duca di Atene e Neopatria, Giovanni, che divenne reggente, come riportano gli Anales de la Corona de Aragon, Volume 2.

Ludovico risiedette fino al 1347 a Randazzo, e, secondo il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia, la reggenza di Giovanni si caratterizzò per la diplomazia e la ricerca di un compromesso che ponesse fine ai Vespri siciliani; infatti con il Papa Clemente VI e la regina Giovanna d'Angiò preparò una bozza di un trattato: gli Angioini avrebbero rinunciato alle pretese sulla Sicilia, il Regno di Trinacria avrebbe riconosciuto di far parte, come stato indipendente, del Regno di Sicilia, denominato la pace di Catania, che, secondo la Gran Enciclopèdia Catalana, non fu ratificato dall'assemblea siciliana per l'improvvisa morte di Giovanni, dovuta a una tremenda epidemia di peste che imperversò per anni decimando la popolazione e che, nel 1348, aveva colpito anche lo zio Giovanni.

Nella tutela e reggenza del regno alla regina madre, Elisabetta, fu affiancato il catalano Blasco II d'Alagona, Barone di Naso e Conte di Mistretta, malvisto dalla locale nobiltà siciliana. La rivalità fra le famiglie latine, (ovvero i Chiaramonte, Palizzi, e degli Uberti - avversi agli aragonesi) e quelle catalane (Peralta, Alagona, Moncada e Ventimiglia - invece di parte aragonese), che fino ad allora era stata contenuta dalla diplomazia del duca Giovanni, provocò ulteriore tensione nel Regno e degenerò in guerra civile. Negli anni successivi, infatti Ludovico dovette inviare l'esercito regio contro i Chiaromonte, sfidandoli a Milazzo. Solo nel 1350 si arrivò a un compromesso di pace.

Nel 1352, alla morte della madre, la reggenza fu assunta dalla sorella maggiore di Ludovico, Costanza, badessa del monastero di Santa Chiara di Messina, che lo resse per circa due anni, rimanendo accanto al fratello, come riporta il Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 66.

Il re d'Aragona, Pietro il Cerimonioso aveva progettato il matrimonio di Ludovico con sua figlia, Costanza, che poi sposerà suo fratello, Federico; ma le nozze non poterono essere fatte per la prematura morte dim Ludovico.

In seguito alla morte di peste del cugino Federico, Signore di Aci e figlio di Giovanni d'Aragona, avvenuta nel 1355, Ludovico si recò dalla castello di Agira dove aveva cercato riparo dalla tragica epidemia di Peste Nera, al Castello di Aci, dove la pandemia, però, non risparmiò neanche il Re che, contagiato, spirò il 16 ottobre, a soli 17 anni, e qualche giorno dopo lo raggiunse nella tomba anche Costanza.

Sul trono di Sicilia, gli succedette il fratello minore Federico, ancora minorenne, sotto la reggenza della sorella, Eufemia, che secondo la Gran Enciclopèdia Catalana fu nominata vicario del regno.

Ludovico fu sepolto nella Cattedrale di Catania, accanto al Re Federico III d'Aragona e Giovanni d'Aragona.

Discendenza Ludovico da un'amante della quale non si conosce il nome ebbe due figli:: Antonio (tra il 1350 e il 1355 - 1392 circa), educato dalla zia, Eleonora di Sicilia, regina consorte della Corona d'Aragona, che lo ricordò nel testamento, che sposò Beatrice di Eierica o d’Exerica, figlia di Bonaventura d’Arborea e di Pietro d’Exerica, discendente di Giacomo I di Aragona, come riporta il NOBILIARIO DE ARAGON, che secondo gli Anales de la Corona de Aragon, Volume 2., non ebbe discendenza, mentre, secondo Jaime de Salazar y Acha, ebbero una figlia: Eleonora, che sposò Guillermo de Montlaur e morì nel 1414 circa. Luigi (tra il 1350 e il 1355 - dopo il 1374), barone di Tripi, educato dalla zia, Eleonora di Sicilia, regina consorte della Corona d'Aragona, che lo ricordò nel testamento.

Ascendenza

Note

Bibliografia Fonti primarie

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Letteratura storiografica

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