La Società dei ToschiIl termine "tosco" (plurale: toschi) è una forma arcaica e letteraria per indicare chi è nativo della Toscana. fu una delle più influenti società d'armi di Bologna, fondata all'inizio del XIII secolo. Essa raggruppava gli immigrati provenienti dalla Toscana, i quali costituivano una delle comunità forestiere più numerose e rilevanti della città felsinea, attirati principalmente dal prestigio dello Studium universitario.
La Società era composta in massima parte da fiorentini, spesso studenti o interi nuclei familiari in esilio a causa dei conflitti tra guelfi e ghibellini, e si distinse per il ruolo politico attivo nella vita del Libero Comune. Sotto la guida di Giuseppe Toschi, nel 1228 la società fu protagonista di una rivolta popolare che portò alla riforma delle istituzioni cittadine in senso democratico, favorendo l'ascesa delle arti e delle armi al governo della città.
Organizzazione e patrimonio La Società disponeva di propri statuti (i più antichi conservati risalgono al 1256), una magistratura interna e una forza militare. La sua importanza è testimoniata dalle "matricole" (elenchi di soci) riccamente miniate, conservate presso l'Archivio di Stato di Bologna. Una di queste, datata 1378, è opera del celebre miniatore Nicolò di Giacomo.
A testimonianza del potere della famiglia fondatrice e della società stessa, a Bologna è ancora visibile la Torre dei Toschi, situata nei pressi di piazza Santo Stefano.
Note
Bibliografia Augusto Gaudenzi, Statuti delle Società del popolo di Bologna, Roma, Forzani, 1896. Gina Fasoli, Le compagnie delle armi a Bologna, Bologna, 1933.
Voci correlate Torre dei Toschi Storia di Bologna
Collegamenti esterni Le matricole miniate della Società dei Toschi sul sito dell'Archivio di Stato di Bologna.
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