La grammatica islandese descrive le regole e le irregolarità della lingua islandese. La lingua islandese è una lingua altamente flessiva, si distinguono tre generi (maschile, femminile, neutro), due numeri (singolare, plurale) e quattro casi (nominativo, genitivo, dativo, accusativo). I verbi vengono declinati per tempo, modo e persona.
Sostantivi I sostantivi islandesi come detto precedentemente sono declinati per genere, numero e caso. Vi sono due declinazioni principali per ogni genere, declinazione forte e declinazione debole, le quali a loro volta si dividono in altre sottodeclinazioni a seconda di varie regole grammaticali (aspirazioni, cambio di consonanti o vocali ecc.). la seguente tabella mostra la declinazione di alcuni sostantivi: hattur (cappello), borg (città), glas (bicchiere), gler (vetro).
numero caso maschile femminile neutro neutro singolare nom. hattur borg glas gler acc. hatt borg glas gler dat. hatti borg glasi gleri gen. hatts borgar glass glers plurale nom. hattar borgir glös gler acc. hatta borgir glös gler dat. höttum borgum glösum gler(j)um gen. hatta borga glasa gler(j)a Si può riconoscere il genere grammaticale di un sostantivo la maggior parte delle volte in base alla sua terminazione al nominativo: Genere maschile: di solito al nominativo termina in -ur, -i, -ll oppure -nn. Genere femminile: di solito al nominativo termina in -a, -ing oppure -un. Genere neutro: di solito non ha una terminazione al nominativo oppure termina in vocale accentata.
Articoli Non ci sono articoli indeterminativi in islandese (ital. un, uno, una) mentre l'articolo determinativo di solito è unito alla fine del sostantivo nelle domande. L'articolo determinativo indipendente di solito non si unisce alla fine del sostantivo e il suo utilizzo non risponde a regole precise, diventando così più un problema di stile che grammaticale. La seguente tabella mostra l'uso dell'articolo enclitico (cioè unito alla fine del sostantivo) nei vari casi, generi e numeri del sostantivo cui è attaccato (Attenzione! la tabella non è esaustiva poiché esistono moltissime eccezioni alla regola!) Senza articolo Articolo determinativo maschile femminile neutro maschile femminile neutro sing. plu. sing. plu. sing. plu. sing. plu. sing. plu. sing. plu. -ur -ar - -ir - - -urinn -arnir -in -irnar -ið -in -i -inn -ll -a -ur -llinn -an -urnar -nn -nninn Esiste in islandese moderno una versione dell'articolo determinativo non enclitico che rimane lo stesso per tutti i tre generi, rappresentato dalla parola hinn.
Pronomi Personali I pronomi personali in islandese sono i seguenti: caso prima persona seconda persona terza persona singolare nom. ég þú hann hún það hán acc. mig þig hann hana það hán dat. mér þér honum henni því háni gen. mín þín hans hennar þess háns plurale nom. við þið þeir þær þau acc. okkur ykkur þá þær þau dat. okkur ykkur þeim gen. okkar ykkar þeirra L'islandese ha una versione differente del pronome loro a seconda che il gruppo di persone di cui si parla sia fatto di sostantivi maschili, femminili o neutri. Nel caso di gruppi di cose/persone in cui vi è presenza di più di un genere si usa il genere neutro. Come in tutte le lingue germaniche in islandese i verbi sono sempre preceduti (od accompagnati) dal pronome personale, ma a differenza di molte altre lingue germaniche (come inglese, danese o norvegese) il pronome può anche presentarsi a fine frase (tutto ciò è possibile a causa dell'alto grado di flessione presente in islandese).
Riflessivi L'islandese possiede un pronome riflessivo, il cui utilizzo è simile al pronome si italiano. Questo pronome non ha distinzione di genere e numero e, in quanto riflessivo, manca del nominativo.
caso pronomi acc. sig dat. sér gen. sín
Possessivi I pronomi possessivi si declinano per genere, numero e caso, e si accordano sia con il possessore che col posseduto. caso prima persona seconda persona terza persona singolare nom. minn mín mitt þinn þín þitt sinn sín sitt acc. minn mína mitt þinn þína þitt sinn sína sitt dat. mínum minni mínu þínum þinni þínu sínum sinni sínu gen. míns minnar míns þíns þinnar þíns síns sinnar síns plurale nom. mínir mínar mín þínir þínar þín sínir sínar sín acc. mína mínar mín þína þínar þín sína sínar sín dat. mínum þínum sínum gen. minna þinna sinna
Dimostrativi I pronomi dimostrativi sono i seguenti: caso "questo" "quello" "quell'altro" singular nom. þessi þessi þetta sá sú það hinn hin hitt acc. þennan þessa þetta þann þá það hinn hina hitt dat. þessum þessari þessu þeim þeirri því hinum hinni hinu gen. þessa þessarar þessa þess þeirrar þess hins hinnar hins plural nom. þessir þessar þessi þeir þær þau hinir hinar hin acc. þessa þessar þessi þá þær þau hina hinar hin dat. þessum þeim hinum gen. þessara þeirra hinna Þessi e sá corrispondono pressappoco a questo/quello mentre hinn significa l'altro di due.
Indefiniti Ci sono circa 20 pronomi indefiniti che si declinano in vario modo, ma per semplificare l'argomento mostreremo la declinazione di uno dei più complessi, enginn (nessuno). nessuno caso Maschile Femminile Neutro singolare nom. enginn (engi) engin (engi) ekkert (ekki) acc. engan (öng(v)an) enga (öng(v)a) ekkert (ekki) dat. engum (öng(v)um) engri (öngri) engu (öng(v)u) gen. einskis (einkis) engrar (öngrar) einskis (einkis) plurale nom. engir (öng(v)ir) engar (öng(v)ar) engin (engi) acc. enga (öng(v)a) engar (öng(v)ar) engin (engi) dat. engum (öng(v)um) gen. engra (öngra) Le forme tra parentesi sono dialettali mentre le altre sono quelle dell'islandese ufficiale, ma se vorrete imparare e parlare islandese le incontrerete entrambe nel corso del tempo. Esiste anche una forma fossilizzata, Einugi, che si incontra solo nel proverbio Fátt er svo illt, að einugi dugi (Ci sono poche cose così brutte da non poter essere superate)
Numerali I numeri da uno a quattro sono declinati a seconda di genere e caso. uno maschile femminile neutronominativoeinneineittaccusativoeinneinaeittdativoeinumeinnieinugenitivoeinseinnareins due maschile femminile neutronominativotveirtværtvöaccusativotvotværtvödativotveimurgenitivotveggja tre maschile femminile neutronominativoþrírþrjárþrjúaccusativoþrjáþrjárþrjúdativoþremurgenitivoþriggja quattro maschile femminile neutronominativofjórirfjórarfjöguraccusativofjórafjórarfjögurdativofjórumgenitivofjögurra
Gli altri numeri non sono declinati, ad eccezione di quelli usati anche come sostantivi. cinquefimmdiciannovenítján seisexventituttugu settesjöventunotuttugu og einn ottoáttatrentaþrjátíu noveníuquarantafjörutíu diecitíucinquantafimmtíu undiciellefusessantasextíu dodicitólfsettantasjötíu trediciþrettánottantaáttatíu quattordicifjórtánnovantaníutíu quindicifimmtán(uno) cento (eitt) hundrað sedicisextán(uno) mille(eitt) þúsund diciassettesautján(uno) milione (ein) milljón diciottoátjánzeronúll hundrað ad esempio è un sostantivo neutro mentre þúsund è un sostantivo neutro o femminile, e tutti i multipli di mille sono rispettivamente maschili o femminili, a seconda della terminazione.
Aggettivi Gli aggettivi ovviamente devono accordarsi in genere, numero e caso al sostantivo cui sono riferiti. Per esempio l'aggettivo islenskur (islandese) si declina come segue. Islandese (forte) caso Maschile FemminileNeutro singolare nom. íslenskur íslensk íslenskt acc. íslenskan íslenska íslenskt dat. íslenskum íslenskri íslensku gen. íslensks íslenskrar íslensks plurale nom. íslenskir íslenskar íslensk acc. íslenska íslenskar íslensk dat. íslenskum gen. íslenskra La declinazione forte di un aggettivo si usa quando non ci è specificato da un pronome o da un articolo il genere del sostantivo che accompagna l'aggettivo. Per esempio, Ég bý með íslenskri konu--Io vivo con una donna islandese. Sia islenskri che konu sono al dativo singolare femminile, poiché nessun articolo o pronome ci dice che konu sia un sostantivo femminile, dunque deve essere l'aggettivo (islenskri) a dircelo. Se invece l'aggettivo è insieme ad un pronome oppure articolo che definiscono il genere del sostantivo modificato, allora si userà la declinazione debole. Islandese (debole) caso Maschile FemminileNeutro singolare nom. íslenski íslenska íslenska acc., dat., gen. íslenska íslensku íslenskapluraleTutti i casi íslensku Per esempio nella frase Ég sá veiku konuna--Ho visto la donna malata, l'aggettivo veikku è all'accusativo singolare della declinazione debole poiché il sostantivo konu presenta l'articolo determinativo che ne specifica il genere (konuna).
Verbi Esistono quattro modi nel sistema verbale islandese: Indicativo Imperativo Condizionale Congiuntivo Come in tutte le altre lingue che si declinano i verbi spesso condizionano il caso dei sostantivi che vi sono correlati, per esempio: Safna ('salvare o collezionare') regge il dativo. Ég er að safna peningum til þess að geta keypt jólagjöf handa mömmu. Sto risparmiando dei soldi per fare un regalo di natale a mamma. (Peningum è il dativo plurale di peningur (soldo-moneta)) Sakna ('mancare') regge il genitivo Ég sakna þín Mi manchi
All'infinito molti verbi islandesi terminano in -a, mentre alcuni terminano in -á, come ad esempio slá (colpire),e vi sono verbi che terminano in altre vocali come munu, skulu, ske(accadere, succedere), e þvo (lavare). Ci sono tre classi di verbi deboli in islandese: -ar, -ir, -ur riferendosi alla terminazione dei verbi quando coniugati alla terza persona singolare del presente indicativo. Numero Singolare Plurale Persona égIo þútu hann/hún/þaðLui/Lei/(Esso) viðNoi þiðVoi (pl.) þeir/þær/þauLoro talaParlare talaParlo talarParli talarParla tölumParliamo taliðParlate talaParlano
Il precedente esempio era di un verbo debole coniugato al presente indicativo (notate la terminazione in -ar della terza persona singolare. Ora prendiamo ad esempio un verbo -ir(Læra, imparare) ed uno -ur(velja, scegliere). læraimparare læriimparo læririmpari læririmpara lærumimpariamo læriðimparate læraimparano
veljascegliere velscelgo velurscegli velursceglie veljumscegliamo veljiðscegliete veljascelgono
Notate ora invece la coniugazione dei verbi forti, vera (essere) e hafa (avere), sempre al presente indicativo.
VeraEssere ersono ertsei erè erumsiamo eruðsiete erusono
HafaAvere hefho hefurhai hefurha höfumabbiamo hafiðavete hafahanno I verbi irregolari islandesi (verbi forti) si dividono in circa sei gruppi, ed ogni gruppo possiede le sue particolarità. Esistono anche dei verbi ausiliari chiamati verbi in r- insieme all'unico verbo in islandese che si può definire completamente irregolare (valda). Alcuni verbi infine all'infinito terminano in -ja, di questi verbi molti perdono la j durante la coniugazione (come il verbo telja = contare, che ad esempio alla prima persona singolare diventa ég tel) mentre altri verbi la mantengono, quindi la presenza della j in sé non è segno di una qualche irregolarità.
Tempi In islandese esistono solo due tempi semplici, il presente ed il preterito (equivalente al simple past inglese). Tutti gli altri tempi richiedono un ausiliare per poter essere declinati correttamente. Per esempio, il gerundio si ottiene con il costrutto:
pronome personale + vera + að + verbo all'infinito
ég er að læra
sto imparando,
benché molto spesso, invece del gerundio, si usi il presente indicativo.
I tempi che richiedono un ausiliare sono: condizionale futuro congiuntivo passato passato gerundio (passato) remoto (trapassato) presente gerundio passato prossimo presente congiuntivo
Voce Oltre alle voci attiva e passiva, l'islandese possiede la voce media. La voce media corrisponde più o meno ai seguenti ruoli sintattici: Riflessività: si usa per evitare di usare il pronome riflessivo (Þór klæðir sig ⇒ Þór klæðist (‘Þór si veste') Reciprocità: qui la voce media si usa per indicare che due soggetti compiono un'azione l'uno sull'altro (Þór talar við Stefán og Stefán talar við Þór ⇒ Þór og Stefán talast við (‘Þór e Stefán si parlano / parlano l'un con l'altro')