Lalligatore cinese (Alligator sinensis ) (cinese semplificato 扬子鳄; cinese tradizionale: 揚子鱷; yáng zǐ è), noto anche come alligatore della Cina o alligatore dello Yangtze, drago di fango, come era noto in passato, è un crocodilide in pericolo critico endemico della Cina. Assieme all'alligatore americano è una delle due specie esistenti di Alligator, un genere della famiglia degli Alligatoridi.

Nonostante compaia nella letteratura cinese già dal III secolo, al di fuori della Cina questa specie venne descritta per la prima volta nel XIII secolo. La descrizione ufficiale venne effettuata da Albert-Auguste Fauvel nel 1879, che battezzò la specie Alligator sinensis; anche se nel 1947 venne classificato in un genere a sé, Caigator, con il nome scientifico Caigator sinesis, Caigator sinensis è ora considerato un sinonimo di Alligator sinensis. Di colore variabile dal grigio scuro al nero e con il corpo interamente ricoperto di placche, l'alligatore cinese può raggiungere in età adulta i 150 cm di lunghezza e gli 80 kg di peso. Trascorre l'inverno in stato di quiescenza all'interno di gallerie sotterranee e in estate conduce un'esistenza notturna. Si riproduce agli inizi dell'estate e la femmina depone nella maggior parte dei casi 20-30 uova, più piccole di quelle di qualsiasi altro coccodrillo. Può vivere in media fino a 50 anni, ma alcuni esemplari in cattività hanno raggiunto i 70 anni. È un predatore opportunista che si nutre prevalentemente di pesci e invertebrati. È una specie vocale: gli adulti «muggiscono» durante la stagione degli amori e i piccoli emettono richiami per comunicare con i genitori e gli altri giovani.

L'areale dell'alligatore cinese, che vive per lo più in specchi d'acqua dolce, è oggi ristretto a sei piccole regioni nella provincia dell'Anhui, ma in passato era molto più esteso, arrivando a comprendere anche il Giappone; tuttavia, a partire dal 5000 a.C., una serie di fattori hanno portato alla continua riduzione dell'areale e alla diminuzione della popolazione. Negli anni '70 vivevano in natura circa 1000 esemplari, scesi a meno di 130 nel 2001; a partire dal 2003, comunque, la popolazione è in aumento e nel 2017 se ne contavano circa 300. Per cercare di salvare questa specie, classificata «in pericolo critico» dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), sono stati effettuati diversi programmi di conservazione. In alcuni centri di riproduzione, sia in Cina che in altri paesi, la specie si è riprodotta e in alcuni casi gli esemplari nati in cattività sono stati liberati in natura. L'alligatore cinese è stato associato al drago cinese dagli studiosi; molteplici somiglianze hanno portato a ipotizzare che l'alligatore abbia fornito l'ispirazione per la creatura mitologica.

Tassonomia I primi riferimenti all'alligatore nella letteratura cinese risalgono al 222-227 d.C. Il primo straniero ad aver parlato di questa specie fu Marco Polo, che vide l'animale durante il suo soggiorno in Cina alla fine del XIII secolo.. Polo scrisse che l'alligatore viveva in «caverne» di giorno e andava a caccia di notte, e che veniva cacciato per la carne, la pelle e la cistifellea, utilizzata per vari scopi medici. Sostenne inoltre che l'animale fosse presente nei laghi, nei fiumi e nelle paludi della provincia di «Caragian». Nel 1656 l'alligatore venne citato in un libro del sacerdote M. Martini, nel quale è riportato che viveva nel fiume Yangtze ed era «molto temuto dagli abitanti locali».. Diversamente da Polo, Martini redasse la sua descrizione servendosi di fonti tratte dalla letteratura cinese. In seguito, si pensò che gli alligatori cinesi conferissero merito ai sacerdoti che li acquistavano in cattività per poi liberarli. Nel 1870 Robert Swinhoe vide un alligatore in mostra a Shanghai e scrisse:

L'alligatore venne descritto dal naturalista francese Albert-Auguste Fauvel nel 1879 con il nome Alligator sinensis. In precedenza il genere Alligator comprendeva solamente l'alligatore americano fin dalla sua istituzione, nel 1807. Fauvel fornì una descrizione dettagliata della specie, comprendente anche informazioni su testimonianze storiche.

Nel 1947 venne proposto di classificare l'alligatore cinese in un genere distinto da quello dei suoi parenti americani, a causa della presenza di una piastra ossea nella palpebra superiore. Tale piastra è tipica dei caimani, ma compare solo raramente negli alligatori americani; inoltre, all'epoca non si sapeva che fosse presente anche in questi ultimi. Alcuni studiosi ritennero quindi che l'alligatore cinese fosse più strettamente imparentato con i caimani che non con gli alligatori americani. Proprio nel 1947 Paulus Edward Pieris Deraniyagala coniò il genere Caigator, comprendente il solo alligatore cinese, che assunse dunque la denominazione scientifica Caigator sinensis. Tuttavia, i paleontologi dimostrarono che questa specie discendeva da antenati estinti del genere Alligator, e in seguito si scoprì che anche gli alligatori americani presentano – seppur di rado – la stessa piastra ossea nella palpebra. Di conseguenza, Caigator sinensis è oggi considerato un sinonimo di Alligator sinensis.

Il nome del genere, Alligator, deriva dallo spagnolo el lagarto, che significa letteralmente «la lucertola». L'epiteto specifico sinensis, invece, proviene dal termine latino sinaensis, «appartenente alla Cina».

Descrizione

Anche se l'alligatore cinese è molto simile nell'aspetto a quello americano, differisce da esso sotto certi aspetti. È uno dei crocodilidi più piccoli del mondo: gli esemplari adulti raggiungono i 150 cm di lunghezza e i 36 kg di peso, anche se maschi particolarmente grandi possono toccare i 210 cm e i 45 kg.. Le femmine presentano una lunghezza pari all'incirca a tre quarti di quella dei maschi.. Testimonianze risalenti a secoli passati parlano di alligatori cinesi lunghi 300 cm, ma oggi questi resoconti vengono considerati apocrifi. La specie misura meno della metà rispetto all'alligatore americano, il quale ha una lunghezza media di 340 cm nei maschi e di 250 cm nelle femmine.

L'alligatore cinese è di colore nero o grigio scuro. I giovani presentano numerosi puntini chiari su testa e corpo, mentre gli adulti hanno una colorazione quasi completamente uniforme. Ha un muso corto e largo,. che si restringe e si piega leggermente all'insù all'estremità. La testa è robusta, più o meno come quella di un alligatore americano, ed è dotata di un setto osseo che divide le narici. Presenta 72-76 denti, di cui 13-14 mascellari, cinque premascellari e 18-19 mandibolari. A differenza dell'alligatore americano, quello cinese è interamente corazzato, anche sull'addome. Il corpo presenta fino a 17 file di scaglie: morbide sul ventre e sui fianchi, più spesse sul dorso. Come già ricordato, le palpebre superiori sono dotate di piastre ossee, caratteristica non sempre presente nell'alligatore americano. La coda è più larga di quella dell'alligatore americano e mostra una sorta di cresta alla sua estremità, dove le scaglie si intersecano. Diversamente dall'alligatore americano, non ha i piedi palmati.

Biologia L'alligatore cinese trascorre l'inverno in stato di quiescenza all'interno di gallerie sotterranee. Terminato il periodo di ibernazione, trascorre spesso un po' di tempo al sole prima che inizi l'estate. Durante l'estate conduce un'esistenza notturna, alimentandosi di notte e rimanendo nascosto di giorno, così da evitare sia gli esseri umani che il calore del sole. Questo comportamento gli consente di vivere anche in aree dove la popolazione umana è numerosa. È un animale docile, che non ferisce intenzionalmente l'uomo al di fuori di potenziali circostanze estreme.

Gallerie L'alligatore cinese trascorre in stato di brumazione all'interno delle sue gallerie il periodo cha va da fine ottobre a metà aprile, uscendo allo scoperto ai primi di maggio. Costruisce queste gallerie in prossimità degli stagni e di altri piccoli specchi d'acqua, utilizzando la testa e le zampe anteriori per scavare nel terreno. Il sistema di gallerie può essere vasto e complesso, contenendo varie camere, pozze d'acqua ed entrate. La maggior parte delle gallerie misura 10-25 m di lunghezza e ogni camera presenta abbastanza spazio da consentire all'alligatore di girarsi una volta entrato. Al di fuori della stagione invernale, le gallerie fungono da luogo di riparo e in estate sono il sito in cui questi animali trovano rifugio durante il giorno. All'interno delle gallerie, le temperature non scendono mai al di sotto dei 10 °C. Tali costruzioni possono costituire un problema per i contadini, in quanto provocano difficoltà di drenaggio nei campi.

Ciclo vitale

L'alligatore cinese si riproduce agli inizi dell'estate. La specie è poligama e i maschi si accoppiano con più femmine ogni stagione. Durante il periodo dell'accoppiamento, sia i maschi che le femmine possono mostrarsi spesso aggressivi tra loro. Il picco degli accoppiamenti si registra intorno alla metà di giugno; durante questo periodo, i maschi si spostano comunemente da uno stagno all'altro in cerca di una compagna. I nidi vengono costruiti circa 2-3 settimane dopo l'accoppiamento, nell'ultima parte dell'estate, tra luglio e la fine di agosto. Realizzati dalla sola femmina, sono composti di vegetazione marcescente (come foglie) e possono raggiungere un'altezza di 40-70 cm. Si trovano sempre in prossimità dell'acqua e, se possibile, su isolette, così da ridurre al minimo il disturbo arrecato dagli esseri umani.. Le uova, in numero di 20-30 per nidiata. o, secondo la IUCN, 10-40, vengono generalmente deposte di notte. Dopo la deposizione, le femmine a volte abbandonano il nido, mentre in altri casi rimangono a sorvegliare le uova. Queste ultime misurano circa 6 cm di lunghezza, 3,5 di diametro e 45 g di peso, risultando pertanto le più piccole tra quelle di qualsiasi altro coccodrillo. L'incubazione dura in genere circa 70 giorni, con schiusa nel mese di settembre; come in tutte le specie di coccodrillo, il sesso della prole è determinato dalla temperatura di incubazione. Le madri assistono i piccoli al momento della schiusa, aiutandoli a uscire dal nido e a raggiungere l'acqua.

I piccoli alligatori, come le uova, sono più minuti di quelli di qualsiasi altro coccodrillo: nascono lunghi 20-22 cm e pesano 25-30 g. Crescono pochissimo durante il primo anno di vita, poiché possono nutrirsi soltanto nei primi due mesi dopo la schiusa, prima che inizi l'inverno. Durante la prima stagione invernale, dipendono molto dalla madre per proteggersi dai predatori, dato la loro ridotta taglia.. Secondo il National Zoological Park, le femmine raggiungono la maturità sessuale intorno ai quattro o cinque anni, mentre altre fonti indicano sei o sette anni. In natura, l'alligatore cinese può raggiungere tranquillamente i 50 anni di età; in passato si riteneva che non superasse i 50-60 anni, ma alcuni esemplari in cattività hanno toccato i 70. Tra i 50 e i 60 anni è ancora in grado di riprodursi, ma non oltre..

Alimentazione L'alligatore cinese è un predatore opportunista, ossia cattura prede diverse in base alla disponibilità. Ha una dieta carnivora, costituita perlopiù da pesci e invertebrati come crostacei, insetti e chiocciole, ma, all'occasione, può predare anche roditori e uccelli acquatici. Analogamente, il suo «cugino» americano cattura uccelli, pesci, rane, mammiferi e invertebrati. L'alligatore cinese ha denti smussati, che lo aiutano a frantumare meglio prede fornite di guscio. Uno studio del 1985 sulla sua dieta mostrò che le chiocciole costituivano la parte principale del suo regime alimentare (63%): di tale quota, il 41% era rappresentato da chiocciole di fiume e il 22% da chiocciole dal guscio a spirale. Il resto comprendeva conigli (16%), molluschi (8,3%), gamberetti (4,1%) e, per il rimanente 6,8%, rane, pesci e insetti.

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