Il Nastro d'argento al miglior doppiaggio è un riconoscimento cinematografico italiano assegnato annualmente dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani dal 1988 al 2001, dal 2003 al 2007, dal 2009 al 2010 e poi nuovamente dal 2019 al 2021 col patrocinio del Nuovo IMAIE. Assegnato fino al 2001 a un doppiatore e a una doppiatrice per ogni anno, il premio in seguito ha cambiato più volte le modalità di assegnazione. Nel 2010 per l'unica volta furono premiati alla carriera due direttori di doppiaggio.
Albo d'oro 1988 Ludovica Modugno per Stregata dalla luna (Cher) Giuseppe Rinaldi per L'ultimo imperatore (Peter O'Toole) 1989 Paolo Maria Scalondro per Inseparabili (Jeremy Irons) Marzia Ubaldi per Un'altra donna (Gena Rowlands) 1990 Roberto Chevalier per Talk Radio (Eric Bogosian) Simona Izzo per Scene di lotta di classe a Beverly Hills (Jacqueline Bisset) 1991 Tonino Accolla per Enrico V (Kenneth Branagh) Micaela Giustiniani per A spasso con Daisy (Jessica Tandy) 1992 Rossella Izzo per Thelma & Louise (Susan Sarandon) Pino Locchi per Lupo solitario (Charles Bronson) 1993 Carla Cassola per Orlando (Tilda Swinton) Massimo Corvo per La bella e la bestia, Le iene e L'ultimo dei Mohicani (Robby Benson, Harvey Keitel e Daniel Day-Lewis) 1994 Giancarlo Giannini per Carlito's Way (Al Pacino) Alessandra Korompay per Tre colori - Film blu (Juliette Binoche) 1995 Emanuela Rossi per Viaggio in Inghilterra (Debra Winger) Carlo Valli per Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre (Robin Williams) 1996 Luca Biagini per Forget Paris (Billy Crystal) Antonella Rendina per Miss Magic (Bridget Fonda) 1997 Aurora Cancian per Segreti e bugie (Brenda Blethyn) Gigi Proietti per Casinò (Robert De Niro) 1998 Massimo Popolizio per Hamlet (Kenneth Branagh) Rita Savagnone per Mrs. Dalloway (Vanessa Redgrave) 1999 Roberto Pedicini per The Truman Show (Jim Carrey) e Celebrity (Kenneth Branagh) Graziella Polesinanti per Central do Brasil (Fernanda Montenegro) 2000 Roberto Chevalier per Magnolia (Tom Cruise) Tatiana Dessi per Boys Don't Cry (Hilary Swank) 2001 Franca D'Amato per Chocolat (Juliette Binoche) Michele Gammino per Le verità nascoste (Harrison Ford) 2003 Pino Insegno per Il Signore degli Anelli - Le due torri e L'era glaciale (Viggo Mortensen) 2004 Luca Zingaretti per Alla ricerca di Nemo (Albert Brooks) 2005 Cristina Boraschi (Julia Roberts) e Francesco Pannofino (Clive Owen) per Closer Fiorello per Garfield - Il film (Bill Murray) 2006 Adalberto Maria Merli per Million Dollar Baby (Clint Eastwood) Alessandra Korompay per Niente da nascondere (Juliette Binoche) 2007 Adriano Giannini per Centochiodi (Raz Degan) 2009 Adriano Giannini per Il cavaliere oscuro (Heath Ledger) 2010 Carlo Di Carlo alla carriera Maura Vespini alla carriera 2019 Angelo Maggi e Simone Mori per Stanlio & Ollio (Steve Coogan e John C. Reilly) 2020 Claudia Catani ed Emanuela Rossi per Maleficent - Signora del male (Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer) Stefano De Sando per The Irishman (Robert De Niro) 2021 Dario Penne e Ida Sansone per The Father - Nulla è come sembra (Anthony Hopkins e Olivia Colman)
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Doppiaggio Categoria:Premi per il doppiaggio