La sinagoga di Bova Marina, a Bova Marina in provincia di Reggio Calabria, è uno dei rari esempi di sinagoga di periodo romano (IV secolo), i cui resti siano stati rinvenuti in Italia (la più antica in Occidente, dopo quella di Ostia Antica).
Il Museo della sinagoga o museo Archeoderi fa parte del Parco Archeologico di Archeoderi; a fianco del museo sorge un'ampia area archeologica. Il parco archeologico è gestito dalla direzione regionale dei musei Calabria.
Storia Durante i lavori di ammodernamento della strada statale lungo la vallata del torrente San Pasquale vennero casualmente alla luce nel 1986 i resti di una sinagoga utilizzata dal IV secolo al VI secolo (unica testimonianza architettonica della presenza ebraica in quest'epoca in Calabria). Il sito è quello di un piccolo villaggio sulla costa ionica da identificarsi con ogni probabilità con l'antica Delia o Scýle.
Inizialmente l'edificio fu identificato come una villa romana; l'esatta identificazione è avvenuta in seguito al ritrovamento del grande mosaico (30 mq), che raffigura i principali simboli ebraici. Il sito fu visitato dal rabbino capo di Roma Elio Toaff, che confermò la compatibilità dei reperti con la presenza di una sinagoga.
Descrizione L'edificio era formato da due ambienti quadrati, il primo con funzione di vestibolo. Nella sala si preserva il pavimento a mosaico che entro un bordo con motivo di foglie e frutti contiene sedici riquadri con disegni geometrici (la rosetta e il cosiddetto "nodo di Salomone"), che lasciano spazio ai simboli della menorà (al centro), dell'ethrog (il cedro) e dal ramo di palma (a destra) e dello shofar (a sinistra).Annie Sacerdoti, Guida all'Italia ebraica, Marietti, Genova 1986.
Note
Bibliografia Annie Sacerdoti, Guida all'Italia ebraica, Marietti, Genova 1986.
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