Il Giornale critico della filosofia italiana è una rivista fondata dal filosofo Giovanni Gentile nel 1920.
Storia Sin dalla sua fondazione iniziò ad ottenere grandi riconoscimenti, sia in Italia che all'estero, per il rigore degli argomenti trattati e per l'autorevolezza dei redattori e del direttore.
Parallelo alla Critica di Croce, il suo nome ricalcava quello dato da Hegel e Schelling al Kritisches Journal der Philosophie (Giornale critico della filosofia, risalente agli anni 1802-1803) che aveva dato linfa all'idealismo tedesco, e ricollegandosi ad esso intendeva affrontare analoghi temi della filosofia italiana.
Gentile ne fu il direttore fino al 1943, ma la rivista proseguì anche dopo la seconda guerra mondiale, sotto la direzione di Ugo Spirito dal 1947 al 1979.
In quasi novant'anni di vita ha ospitato articoli dei più importanti filosofi italiani come Giorgio Pasquali, Delio Cantimori, Leonardo Grassi, Carlo Diano ed Eugenio Garin che a sua volta ne fu a lungo il direttore, fino al 2004. Dopo la sua morte la direzione divenne collegiale, con un Comitato direttivo coordinato da Maurizio Torrini Giovanni Bonacina, Omaggio a Maurizio Torrini , "L'Acropoli", 2013. Nel dopoguerra scrissero per la rivista Enzo Paci, Tullio Gregory, Michele Ciliberto, Antonio Capizzi, lo stesso Ugo Spirito, Claudio Cesa, Gennaro Sasso ed altri ancora.
Oggi la rivista viene inviata a tutte le più importanti biblioteche italiane e a molte istituzioni internazionali presso le quali riscuote grande considerazione.
Note
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