Bandleader eclettico, è ricordato per la sua voce melodiosa e per essere stato autore delle parole del testo di Comme d'habitude, la canzone originale di Jacques Revaux, da cui è stata derivata la canzone My Way, divenuta un successo internazionale nelle interpretazioni di Frank Sinatra ed Elvis Presley.

Fra le sue canzoni più conosciute di repertorio pop e disco figurano anche Je viens dîner ce soir, Chanson populaire, Le lundi au soleil, Je vais à Rio, Belinda, Magnolias for ever e Cette année là, riferita all'anno del suo debutto, il 1962.

Autore di celebri canzoni, alcune delle quali riadattate come cover (fra le altre Le téléphone pleure, che Domenico Modugno tradurrà in italiano come Piange il telefono) è considerato dai suoi connazionali una sorta di bene nazionale.

Biografia Nato nella città egiziana di Ismailia, da padre francese e madre italiana. Il padre Aimé lavorava come controllore del traffico navale presso il canale di Suez, si trasferì a Port Tawfik. Qui François prese le prime lezioni di pianoforte e violino. Imparò inoltre, da autodidatta, a suonare la batteria.

Con la crisi di Suez del 1956, la famiglia di Claude - la cui vita si era fatta difficile per le cattive condizioni di salute del padre - venne espulsa insieme ad altri francesi e britannici ed andò a vivere nel principato di Monaco. Il giovane si adattò ad un doppio lavoro: impiegato in banca di giorno, batterista d'orchestra alla sera nei lussuosi alberghi della riviera francese intorno a Juan-les-Pins. Dopo le prime esibizioni, in virtù di una voce gradevole sebbene non ancora raffinata al meglio, gli fu offerto di cantare come solista nei night club della Costa Azzurra, fra cui il Papagayo di Saint-Tropez, dove conobbe la star francese e internazionale dell'epoca Brigitte Bardot. In quel periodo incontrò anche Janet Woolcoot, ballerina inglese, che sposò nel 1960.

Carriera

Giovane di belle speranze e ambizioso, nel 1962 François si trasferì - su consiglio di Brigitte Bardot e Roger Vadim - a Parigi, dove avrebbe trovato maggiori opportunità per proseguire la carriera nel mondo della musica leggera in un periodo in cui il rock and roll di matrice statunitense cominciava a prendere piede in Francia come nel resto d'Europa. Fu così che iniziò a cantare in un gruppo musicale, in attesa di intraprendere una carriera da cantante solista.

Provò ad avvicinarsi, senza successo, al twist incidendo la canzone Nabout Twist, firmandola con lo pseudonimo di KôkôVedi: Lexilogo.com. Il brano non ebbe alcuna risonanza ma ciò non scoraggio il cantante che, nello stesso anno incise una cover in lingua francese del brano degli Everly Brothers Made to Love (conosciuta anche con il titolo Girls Girls Girls o Belles, Belles, Belles).

Scritta da Phil Everly, la canzone era stato un hit minore negli Stati Uniti (sebbene nella versione di Eddie Hodges avesse raggiunto la quattordicesima posizione nella classifica stilata da Billboard per il luglio 1962), ma la versione di François intitolata Belles Belles Belles raggiunse la cima delle classifiche di vendita francesi, vendendo circa due milioni di copie e facendo dell'artista di origine egiziana una star della musica francese.

Con la guida di un nuovo manager, la carriera di François continuò nella fase di crescita in pieno periodo yéyé. Nel 1963, egli registrò un nuovo successo con un'altra cover in francese di una canzone statunitense, If I Had a Hammer, intitolata in questo caso Si j'avais un marteau.

François fu intervistato in quel periodo da Michel Bourdais che lavorava per il periodico Salut les Copains e che fece di lui un ritratto-stampa rimasto negli annali del giornale.

Il 5 aprile 1963 François ebbe la consacrazione definitiva con l'esibizione all'Olympia di Parigi. All'inizio del 1965, reduce da un viaggio a Las Vegas, concepì con il concorso del suo biografo Michel Bourdais uno spettacolo musicale con balletto femminile.

Mentre proseguiva la sua attività concertistica e di composizione, con l'avvento della Beatlemania (e con conseguente cambio di look), il cantante eseguì diverse cover di canzoni del quartetto di Liverpool.

Nel 1966, François attuò il suo progetto di spettacolo in concerto con l'adozione di quattro ballerine chiamate Les Claudettes, sexy-danzatrici che cantavano stando alle spalle del frontman. In occasione di un nuovo spettacolo all'Olympia il cantante aggiunse otto musicisti fino a raggiungere un organico orchestrale pieno a cui si aggiungeva l'azione delle ballerine per un spettacolo ricco di energia.

"Comme d'habitude" / "My Way" Divorziato dalla moglie nel 1967, François iniziò una relazione sentimentale con la vincitrice dell'Eurovision Song Contest France Gall. La relazione ebbe breve durata e subito dopo il cantante incontrò Isabelle Forêt, da cui ebbe due figli nel giro di due anni.

Forte della popolarità di cui godeva in quel momento, François fondò una propria etichetta discografica.

Nel 1967, con Jacques Revaux scrisse Comme d'habitude, che divenne un hit nei paesi francofoni. Il brano fu rielaborato in inglese dal canadese Paul Anka, per poi diventare la canzone più conosciuta cantata da Frank Sinatra: My Way.

In Italia il brano è stato inciso da Patty Pravo con il titolo A modo mio e da Fred Bongusto (1971) con il titolo La mia via, su versi di Andrea Lo Vecchio. Lo stesso François nel 1968 incise una versione italiana del suo brano dal titolo “Come sempre”, pubblicata nel 45 giri come 'lato b' della celebre “Se torni tu”, canzone che scaló la classifica dei singoli nel nostro paese.

Nel 1968 incide in italiano Prendi prendi, cover di Bend Me, Shape Me, la cui versione più famosa è quella dei The American Breed del 1967.

Le numerose tournée all'estero Dopo aver inciso nel 1970 un singolo per la casa discografica italiana Delta, con Ciao non sarà un addio e sul lato B Come l'acqua, come il vento, nel 1971 François registrò la versione originale di Parce que je t'aime, mon enfant, rimasta piuttosto sconosciuta in Francia ma divenuta un successo internazionale nell'interpretazione di Elvis Presley sotto il titolo My Boy.

Sebbene il cantautore fosse intenzionato a continuare nella collaudata formula di adattamento al gusto francese delle canzoni anglosassoni, l'avvento della disco music, giunse a scombussolare i suoi piani. Il versatile artista, tuttavia, non si perse d'animo, reinventando un proprio stile anche come Re della discò francese (lo testimonia in particolare l'incisione di La plus belle chose du monde, versione in francese dellhit dei Bee Gees Massachusetts).

Come talent scout lanciò Les Flêchettes (dal nome della sua etichetta discografica, chiamata "Flêche"). Prima di morire, produsse un paio di album per questo gruppo vocale che divenne uno dei maggiori in campo europeo.

François compì numerose tournée in Europa, Africa e nel Canada francese, in particolare nella provincia del Québec. A fermarlo fu un collasso dovuto ad esaurimento. Dopo un breve periodo di assenza dalle scene, tornò in sala di registrazione per incidere nuove canzoni destinate a divenire degli hit da classifica.

Non trascurò la beneficenza, organizzando eventi per raccogliere fondi destinati a bimbi portatori di handicap e per la ricerca in medicina in generale.

Dalla metà degli anni settanta continuò a tenere concerti e a seguire i suoi molteplici interessi. Nel 1975, mentre si trovava a Londra, scampò ad una bomba della Provisional Irish Republican Army, mentre due anni dopo un fan impazzito cercò di sparargli.

Nel 1977 e nel 1978, a quindici anni di distanza dal suo primo successo discografico, raggiunse nuovamente la vetta delle classifiche con la canzone Alexandrie Alexandra, che vendette milioni di copie e che fu messa in distribuzione nel giorno stesso del suo funerale.

La morte Dopo aver partecipato a uno spettacolo in Svizzera, il 10 marzo 1978 rientrò nella sua abitazione di Parigi in boulevard Exelmans. La sera dell‘indomani, infatti, avrebbe dovuto partecipare alla registrazione della trasmissione televisiva Les Rendez-vous du Dimanche condotta dal suo amico Michel Drucker. Nelle prime ore del pomeriggio dell'11 marzo, subito dopo aver fatto una doccia, tentò di raddrizzare un'applique storta, senza accorgersi che i cavi elettrici erano rimasti scoperti a causa dell'usura. Colpito da una forte scarica elettrica, morì fulminato sul colpo.

Claude François è sepolto nei pressi della sua casa nel villaggio di Dannemois, nella campagna dell'Essonne, a circa 55 chilometri a sud di Parigi, dove usava ritirarsi per momenti di relax.

L'11 marzo 2000, in occasione del ventiduesimo anniversario della sua morte, la piazza di Parigi in cui abitava fu intitolata al suo nome.

Il secondo figlio nascosto Claude François ebbe tre figli: Claude François Jr, Marc e Julie Bocquet. Per ragioni tuttora non chiare, il cantante nascose ai giornalisti ma anche agli amici e parenti più stretti la nascita del secondogenito Marc, tenendolo rinchiuso in un vecchio casolare (o mulino, secondo le fonti) fino ai suoi primi sei o sette anni di vita. Marc, nato tra il 1968 e il 1969 dalla compagna Isabelle Forêt e segregato per lungo tempo in quel casolare, visse un'infanzia non facile. Poteva uscire dalla sua prigione solo se vestito come il fratello maggiore (Claude François Jr), la cui somiglianza era notevole e doveva fingersi tale, mentre il primogenito rimaneva chiuso in casa al posto suo. Altre volte veniva detto che era il cugino del primogenito. L'esistenza di Marc fu rivelata dal padre solo nel 1975, quando fu scoperto casualmente da alcune persone a lui vicine, insospettite dai rumori che provenivano dalla soffitta e da altri fatti strani. Il cantante, messo alle strette, si giustificò dicendo di aver nascosto Marc per proteggerlo dalla stampa, ma alcuni suoi conoscenti dissero che il cantante aveva deciso di anteporre la sua carriera alla nascita del secondo figlio, e l'aveva nascosto temendo che la presenza di quel figlio avrebbe potuto danneggiare la sua immagine di giovane artista, soprattutto presso il pubblico femminile.

Discografia

Album

1962: Le nabout twist 1962: Belles, Belles, Belles 1962: Marche tout droit 1963: Si j'avais un marteau 1964: Donna, donna 1964: J'y pense et puis j'oublie 1965: Même si tu revenais 1967: Mais quand le matin 1967: Comme d'habitude 1968: Éloïse 1969: J'attendrai 1969: Un monde de musique 1969: Tout èclate, tout explose 1969: Claude François à l'Olympia 1970: Le monde extraordinaire de Claude François 1970: Le jouet extraordinaire 1971: C'est la même chanson 1971: Tournée èté 71 1971: Il fait beau, il fait bon 1972: Y'a le printemps qui chante 1972: Le lundi au soleil 1972: Belinda 1973: Je viens dîner ce soir 1973: Ça s'en va et ça revient 1973: Sha la la 1973: Chanson populaire 1973: Claude François sur scène 1974: Le mal aimé 1974: Le téléphone pleure 1975: Toi et moi contre le monde entier 1975: Pourquoi pleurer 1975: Ecoute ma chanson 1975: Elles sont jolies en Angleterre 1975: Été 75 1975: Le chanteur malheureux 1976: Cette année-là 1976: À 17 ans 1976: Pour les jeunes de 8 à 88 ans 1976: Le vagabond 1977: Je vais à Rio 1977: Magnolias for ever 1977: Toi et le soleil 1978: Bordeaux rosé (l'ultima sua canzone) 1978: Alexandrie, Alexandra (l'ultima canzone registrata) 1993: Hommages 1996: Le monde extraordinaire de Claude François 1996: En vrai 1998: Danse ma vie (remix) 1998: Les concerts inédits de musicorama 1998: Éloïse - 65/69 1998: Bernadette - 68/75 2003: J'attendrai 2004: Comme d'habitude 2007: M-Sixteen (STS network) 2008: 30 ans Édition anniversaire Bleu & Rose 2008: Bye bye black bird

Le raccolte su Claude François pubblicate soprattutto in prossimità del trentesimo anniversario della sua morte hanno raggiunto la cima delle classifiche di vendita. Un ulteriore disco d'oro dell'artista è stato assegnato postumo.

Filmografia Cinema 1964: L'été Frénétique, film di Claude Vernick