I punti (o puntini) di sospensione o (nel parlato) tre puntini sono un segno di punteggiatura, costituito graficamente da un gruppo di tre punti consecutivi, scritti orizzontalmente. Si tratta di un segno di pausa e quindi nella lettura corrisponde a un intervallo fonetico paragonabile a quello di una virgola.
Si usano anche nelle citazioni testuali per indicare una parte omessa; in tal caso si chiamano punti di omissione e sono racchiusi tra parentesi quadre: […].
Utilizzo I punti di sospensione hanno vari utilizzi:
Segnalano una "sospensione" nel discorso (da cui il nome), come una frase non conclusa, un'esitazione o un accenno lasciato volutamente indefinito (figura retorica della reticenza o della sospensione). Sono utilizzati anche per riprodurre l'andamento spezzato ricco di pause della lingua parlata.Grammatica italiana con nozioni di linguistica di Maurizio Dardano e Pietro Trifone. Zanichelli, terza edizione. Sono attaccati alla parola che li precede e sono seguiti sempre da uno spazio a meno che il carattere successivo non sia una parentesi di chiusura o un punto interrogativo. Se posti alla fine di una frase si riprende con la lettera maiuscola, nel caso contrario con la minuscola. Esempi: «e qualcosa che va e tropp'altro che non passerà la cruna… / Occorrono troppe vite per farne una.» (Eugenio Montale, L'estate, in Le occasioni, 1939) «Ella è… non è…» (Dante, Divina Commedia, Canto settimo del Purgatorio) Segnalano anche la "sospensione" di una parola che pronunciata per esteso risulterebbe volgare, di turpiloquio o una imprecazione. In questo caso i puntini sono attaccati alla parte antecedente o seguente del termine. Esempi: "vaffa…" "…zzo" Se sono soli in una frase, i punti di sospensione indicano sorpresa e stupore: non è raro trovare questo utilizzo nei romanzi e nelle opere di narrativa in genere. I punti di omissione, convenzionalmente sempre in numero di tre, si adoperano fra parentesi quadre per indicare in una citazione testuale la deliberata omissione di una parte di testo originale; questo utilizzo è frequente nei libri di studio, in cui non si possono riportare brani integrali di un'opera ma solo i passaggi salienti. S'impiegano anche nelle trascrizioni diplomatiche per segnalare una lacuna nel testo conservato (in genere, si mettono tra parentesi quadre tanti puntini, quante sono le lettere cadute o illeggibili). I puntini sospensivi indicano inoltre iterazione, come nel caso di formule matematiche come , che significa "la somma di tutti i numeri interi da 1 a 10 è uguale a 55", o nelle elencazioni di elementi di una successione come 1, 2, 3, …, n (i numeri da uno a n). In messaggistica (sms, chat, commenti sui social network…) i puntini sospensivi possono significare silenzio dovuto a disaccordo, disapprovazione o confusione.
Caratteri I puntini di sospensione vengono spesso inseriti come punti. In Unicode tre singoli punti (FULL STOP, U+002E) corrispondono al carattere del blocco General Punctuation … (HORIZONTAL ELLIPSIS, U+2026).
In HTML corrisponde all'entità …, mentre in TeX sono presenti \ldots e \cdots.
Su Windows i puntini di sospensione possono essere inseriti in un unico carattere con utilizzando il tastierino numerico.
Note
Voci correlate Punteggiatura Ellissi (figura retorica) Pausa (linguistica)
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