Il Velite è stato un cacciatorpediniere della Regia Marina.
Storia
Una volta operativo il Velite fu destinato alle missioni di scorta sulle rotte della Libia e della Tunisia.
Il 4 novembre 1942 salpò da Napoli per scortare a Tripoli – insieme ai cacciatorpediniere Maestrale, Grecale, Oriani, Gioberti, e alle torpediniere Clio e Animoso – le motonavi Giulia e Chisone ed il piroscafo Veloce: nonostante i continui attacchi aerei, il convoglio fu uno degli ultimi a poter arrivare indenne in LibiaGiorgio Giorgerini, La guerra italiana sul mare. La marina tra vittoria e sconfitta 1940-1943, p. 532.
Il 21 novembre scortò da Biserta a Napoli le grandi e moderne motonavi Monginevro e Sestriere insieme ai gemelli Legionario e Bombardiere, ma alle 15.04 del 21 novembre, circa 18 miglia a sudovest di Ischia, in posizione 40°30' N e 13°33' E, fu centrato ed immobilizzato da un siluro lanciato dal sommergibile HMS Splendid: con la poppa distrutta, il Velite fu rimorchiato a Napoli dal BombardiereGiorgio Giorgerini, La guerra italiana sul mare. La marina tra vittoria e sconfitta 1940-1943, p. 542.
L'unità trascorse quindi alcuni mesi ai lavori, durante i quali la poppa fu rimpiazzata con quella del gemello Carrista, in costruzione. Fu inoltre dotato di un radar EC3/ter «Gufo».
Alla proclamazione dell'armistizio, la nave salpò da La Spezia con il resto della squadra navale (corazzate Italia, Vittorio Veneto e Roma, incrociatori leggeri Giuseppe Garibaldi, Attilio Regolo, Duca degli Abruzzi, Eugenio di Savoia, Duca d'Aosta, Montecuccoli, cacciatorpediniere Artigliere, Fuciliere, Mitragliere, Carabiniere, Legionario, Grecale, Oriani) consegnandosi agli Alleati a Malta, dove giunse l'11 settembre, ormeggiandosi a Marsa SciroccoEnzo Biagi, La seconda guerra mondiale – parlano i protagonisti, fasc. 9 – L'Italia si arrendeJ. Caruana su Storia Militare n. 204 – settembre 2010, pp. da 48 a 52. Il 12 settembre si rifornì di carburante alla Valletta ed il 14 settembre lasciò l'isola, insieme a parte della squadra (Italia, Vittorio Veneto, Eugenio di Savoia, Duca d'Aosta, Montecuccoli, Cadorna, Da Recco, Artigliere, Grecale) e si trasferì ad Alessandria d'Egitto, ove giunse il 16J. Caruana su Storia Militare n. 204 – settembre 2010, pp. 52-53.
Il 26 settembre 1943 salpò da Taranto insieme al gemello Artigliere e, dopo aver fatto tappa ad Alessandria d'Egitto, trasportò all'isola di Lero (sotto assedio tedesco) munizioni destinate alla guarnigione dell'isola.
Comandanti
Capitano di fregata Ernesto De Pellegrini Dai Coi (nato a Roma l'11 gennaio 1904) (31 agosto 1942 - maggio 1943)
Capitano di vascello Ernesto Forza (nato a Roma il 21 agosto 1900) (15 luglio 1943 - agosto 1943)
Capitano di fregata Antonio Raffai (nato a Milano il 2 agosto 1902) (agosto 1943 - dicembre 1944)
La cessione alla Francia Finita la guerra, il trattato di pace ne previde l'assegnazione alla Francia come riparazione dei danni di guerra. Il 24 luglio 1947 il Velite fu ceduto alla Marine Nationale, con la sigla V3Le navi che l'Italia dovette consegnare in base al trattato di pace nell'imminenza della consegna vennero contraddistinte da una sigla alfanumerica. Le navi destinate all'Unione Sovietica erano contraddistinte da due cifre decimali precedute dalla lettera 'Z': Cesare Z11 Artigliere Z 12, Marea Z 13, Nichelio Z 14, Duca d'Aosta Z15, Animoso Z16, Fortunale Z17, Colombo Z18, Ardimentoso Z19, Fuciliere Z20; le navi consegnate alla Francia erano contraddistinte dalla lettera iniziale del nome seguita da un numero: Oriani O3, Regolo R4, Scipione Africano S7; per le navi consegnate a Jugoslavia e Grecia, la sigla numerica era preceduta rispettivamente dalle lettere 'Y' e 'G': l'Eugenio di Savoia nell'imminenza della consegna alla Grecia ebbe la sigla G2. Stati Uniti e Gran Bretagna rinunciarono integralmente all'aliquota di naviglio loro assegnata, ma ne pretesero la demolizione - Dopo essere entrato a far parte della Marina francese venne ribattezzato Duperre. Radiato nel 1961, fu avviato alla demolizione.
Note
Categoria:Cacciatorpediniere della Regia Marina Categoria:Navi costruite dalla Odero-Terni-Orlando Categoria:Navi costruite a Livorno