Biografia Nonostante il nome con cui è conosciuto, non è certo che fosse nativo di Lodi: sembra probabile che discendesse da una famiglia nobile di Cremona.

L'unica attribuzione sicura riguarda il poema moraleggiante Libro di Uguçon da Laodho, composto prima del 1265, scritto in koinè lombardo-veneta. Il poema consta di due parti, la prima in lasse monorime di versi alessandrini ed endecasillabi, la seconda in novenari a rima baciata, che hanno fatto avanzare l'ipotesi che l'opera sia il risultato di una giustapposizione di due distinti poemi.

Il contenuto del poema didascalico autorizza a pensare che Uguccione scrivesse un testo di propaganda religiosa estraneo alla Chiesa cattolica e la sua figura è stata ritenuta accostabile ai patarini o ai valdesi.

Sono state incertamente accostate al suo nome il Liber Antichristi e la Contemplazione della morte.

Bibliografia Romano Broggini, L'opera di Uguccione da Lodi, StR, XXXII, 1956, pp. 5-124. Ezio Levi, Uguccione da Lodi e i primordi della poesia italiana, Firenze, L. Battistelli, 1921. Giulio Bertoni, Uguccione da Lodi, Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani. Antonio Medin, L'opera poetica di Uguccione da Lodi, Atti del Reale Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, LXXXI, parte II (1922), pag. 189.

Voci correlate Koinè lombardo-veneta

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