Biografia Nacque probabilmente nel 1600Giacinto Cantalamessa Carboni, Memorie intorno i letterati e gli Artisti della città di Ascoli nel Piceno, Ascoli, Tipografia Luigi Cardi, 1830, p. 203Maria Gabriella Mazzocchi, Ritratto di una vecchia signora: il dipinto della Pinacoteca di Ascoli Piceno raffigurante Giovanna Garzoni, in Proposte e Ricerche, XXVIII, n° 54, 2005, p. 131 ad Ascoli Piceno da una famiglia di origine veneziana.

Fu incline alle belle arti fin da giovanissima, lavorò in varie città d'Italia e fu molto apprezzata durante il barocco. Del periodo trascorso ad Ascoli Piceno e della sua prima formazione si sa ben poco, ma sicuramente prima dei trent'anni soggiornò a Venezia dove realizzò un ritratto di sant'AndreaGli incanti dell'iride. Giovanna Garzoni pittrice nel Seicento, a cura di Gerardo Casale, Catalogo della mostra tenuta a San Severino Marche, 1996, p. 34, oggi conservato presso le Gallerie dell'Accademia di VeneziaGallerie dell'Accademia di Venezia URL visitato il 15 aprile 2014, e si dedicò alla calligrafia presso la scuola di Giacomo RogniSi veda l'opera Libro de' caratteri cancellereschi corsivi citata da Gerardo Casale in http://www.treccani.it/enciclopedia/giovanna-garzoni_(Dizionario-Biografico)/.

Successivamente partì per Napoli dove risiedette tra il 1630 e il 1631Gli incanti dell'iride. Giovanna Garzoni pittrice nel Seicento, a cura di Gerardo Casale, Catalogo della mostra tenuta a San Severino Marche, 1996, p. 18Maria Gabriella Mazzocchi, Ritratto di una vecchia signora: il dipinto della Pinacoteca di Ascoli Piceno raffigurante Giovanna Garzoni, in Proposte e Ricerche, XXVIII, n° 54, 2005, p. 132 e lavorò sotto la protezione del Viceré, Fernando Afán de Ribera y Enríquez, III duca di Alcalá.

In quegli anni intrecciò un rapporto epistolare con il collezionista d'arte e mecenate Cassiano dal PozzoGli incanti dell'iride. Giovanna Garzoni pittrice nel Seicento, a cura di Gerardo Casale, Catalogo della mostra tenuta a San Severino Marche, 1996, p. 16.

Nel 1632 si spostò a Torino alla corte di Casa Savoia e dipinse alcuni ritratti miniati su pergamena dei membri della famiglia regnante: a tale periodo risale il ritratto di Caterina Michela d'Asburgo, madre di Vittorio Amedeo I di Savoia, ora conservato presso la Galleria degli UffiziGli incanti dell'iride. Giovanna Garzoni pittrice nel Seicento, a cura di Gerardo Casale, Catalogo della mostra tenuta a San Severino Marche, 1996, p. 40Maria Gabriella Mazzocchi, Ritratto di una vecchia signora: il dipinto della Pinacoteca di Ascoli Piceno raffigurante Giovanna Garzoni, in Proposte e Ricerche, XXVIII, n° 54, 2005, p. 133. Negli stessi anni le furono commissionate anche molte nature morte dalle quali traspare una certa influenza della pittura di scuola lombarda e di Fede Galizia.

Dopo la morte di Vittorio Amedeo I di Savoia, Giovanna Garzoni andò via da Torino ed è probabile che abbia soggiornato all'estero prima di rientrare brevemente a Roma e partire per Firenze (1642-1651), dove eseguì diverse opere per Ferdinando II de' Medici, che ne faceva dono alla moglie Vittoria della Rovere.

Trascorse l'ultima fase della sua vita a Roma ed entrò a far parte dell'Accademia di San Luca, cui lasciò alcuni dei suoi disegni, delle sue stampe e tutti i beni, secondo il testamento redatto nel 1666Gerardo Casale, Giovanna Garzoni “Insigne miniatrice”, 1660-1870, Milano ; Roma, Jandi Sapi, 1991, pp. 219-222.

Aveva sposato il pittore Tiberio Tinelli ma poco dopo le nozze rivelò al marito di aver fatto voto di verginità dopo essere guarita da una grave malattia da giovane e chiese così l'annullamento.

Morì tra il 10 e il 15 febbraio 1670Maria Gabriella Mazzocchi, Ritratto di una vecchia signora: il dipinto della Pinacoteca di Ascoli Piceno raffigurante Giovanna Garzoni, in Proposte e Ricerche, XXVIII, n° 54, 2005, p. 138 e gli accademici, in segno di tangibile riconoscenza, elevarono in suo onore il monumento funebre decorato dal medaglione di Giuseppe Ghezzi all'interno della chiesa dei Santi Luca e Martina.

Ad Ascoli Piceno le è stata intitolata una via: Rua Giovanna Garzoni e nella sede della pinacoteca civica è esposto il quadro che la ritrae eseguito da Carlo Maratta.

Opere Vittorio Amedeo I di Savoia, miniatura, 1635 Caterina Micaela d'Austria, 1635 paliotto, 1640-50 ca., taffetà dipinto con applicazioni di seta

Note

Bibliografia Giuseppe Marinelli, Dizionario Toponomastico Ascolano - La Storia, i Costumi, i Personaggi nelle Vie della Città, D'Auria Editrice, Ascoli Piceno, marzo 2009, pp. 150 – 151 Mina Gregori, schede firmate in La natura morta italiana, Catalogo della mostra, Milano, Alfieri & Lacroix, 1964 Silvia Meloni Trkulja, Giovanna Garzoni, in Seicento Fiorentino. Arte a Firenze da Ferdinando I a Cosimo III, Catalogo della mostra, Firenze, Cantini, 1986 Gerardo Casale, Giovanna Garzoni “Insigne miniatrice”, 1660-1870, Milano ; Roma, Jandi Sapi, 1991 ISBN 88-7142-011-X Gli incanti dell'iride. Giovanna Garzoni pittrice nel Seicento, a cura di Gerardo Casale, Catalogo della mostra tenuta a San Severino Marche, 1996 ISBN 88-366-0518-4 Francesca Bottacin, Appunti per il soggiorno veneziano di Giovanna Garzoni: documenti inediti, in “Arte Veneta”, 52, 1998, pp. 141–147 Giovanna Garzoni. Nature morte a cura di Silvia Meloni Trkulja e Elena Fumagalli, Parigi, Bibliothéque de l'image, 2000 ISBN 2909808866 Il Cannocchiale e il Pennello. Nuova Scienza e Nuova Arte nell'età di Galileo a cura di Lucia Tongiorgi Tomasi e Alessandro Tosi, Catalogo della mostra 2009, ISBN 978-88-09-74238-3 Fiorella Pagotto "Un effimero matrimonio artistico: il pittore Tiberio Tinelli e Giovanna Garzoni, pittrice e musicista" in Aldebaran V, Storia dell'arte, 2019.

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Collegamenti esterni

Scheda su Giovanna Garzoni - dal sito universitàdelledonne.it, consultato 11 ottobre 2009

Categoria:Membri dell'Accademia nazionale di San Luca