Ragazzo solo, ragazza sola è un brano musicale di David Bowie, da lui interpretato in italiano su testo di Mogol. L'interpretazione, a quei tempi poco nota e solo successivamente riscoperta come curiosità di culto, era stata preceduta, nella versione italiana, dalle interpretazioni di Equipe 84 e dei Computers.

Pubblicato nel febbraio 1970, è la cover di Space Oddity, ma il testo italiano è stato completamente riscritto con un cambio di prospettiva radicale con un effetto di forte scarto semantico che rende le due narrazioni inconcliabili.

Nel 1982 è stato incluso nella raccolta non autorizzata Bowie Rare e nel 2015 nel CD Re:Call 1, uscito con il box set Five Years (1969-1973). Si trova inoltre nella colonna sonora del film Io e te diretto da Bernardo Bertolucci.

Nel 2016, in occasione della tappa italiana della mostra retrospettiva David Bowie Is al MAMbo di Bologna è stato distribuito un singolo in edizione limitata di Ragazzo solo, ragazza sola con London Bye Ta-Ta come lato B.

Il brano Verso la fine del 1969, dopo che Space Oddity era stata pubblicata in Italia senza un grande riscontro di vendite, Bowie e il suo entourage decisero di tentare l'ingresso nel mercato dei 45 giri con una versione con il testo tradotto in italiano. Le parole del brano, intitolato Ragazzo solo, ragazza sola, vennero scritte da Mogol (erroneamente indicato come Ivan Mogul nel booklet allegato alla "40th Anniversary Edition" dell'album Space Oddity) ma in realtà avevano poco a che vedere con quelle originali dato che raccontavano la storia di un ragazzo e una ragazza abbandonati dai rispettivi amori, anche se, secondo una leggenda, Bowie cantò la canzone credendo che il testo fosse fedele all'originale.

La registrazione fu effettuata ai Morgan Studios di Willesden il 20 dicembre, con Claudio Fabi in veste di produttore e consulente per l'accento italiano di David, il 45 giri fu pubblicato dalla Philips Records nel febbraio del 1970.

Ancor prima dell'incisione di Bowie, Ragazzo solo, ragazza sola venne affidata al gruppo dei Computers, sotto contratto con l'etichetta Numero Uno di cui Mogol era uno dei fondatori. Il brano venne inciso con l'arrangiamento di Gian Piero Reverberi e il 45 giri riuscì ad arrivare fino alla posizione n. 23 della hit parade.

Il lato B

La versione acustica di Wild Eyed Boy from Freecloud, la stessa presente sul lato B di Space Oddity, venne registrata ai Trident Studios di Londra il 20 giugno 1969 con Bowie alla chitarra e Paul Buckmaster al violoncello..

Tracce

Formazione David Bowie – voce, chitarra acustica, stilofono Mick Wayne – chitarra elettrica Herbie Flowers – basso Terry Cox – batteria Rick Wakeman – pianoforte, mellotron

Cover

Il 27 febbraio 2026 Francesco Renga ha eseguito una cover del brano in duetto con Giusy Ferreri durante la quarta serata dedicata alle cover del 76º Festival di Sanremo, pubblicata come singolo il giorno successivo.

Note

Bibliografia

Voci correlate Space Oddity (singolo)

Collegamenti esterni