Carriera

Debuttò in Serie A nel 1969, nella fresca campione d'Italia, restandovi per due stagioni.

Nel 1971 scende in Serie B nel , ma appena un anno dopo ritornò in massima categoria dove per tre campionati, fino al 1975, fu titolare nella difesa del , squadra in cui, come ricorderà lo stesso Berni, «mi consacrai come giocatore vero» sotto la guida del tecnico Puricelli.

Con la compagine berica retrocessa tra i cadetti al termine della stagione 1974-1975, Berni mantenne la categoria accasandosi nella successiva estate al neopromosso . In Umbria «trovai una società organizzatissima con la coppia Ramaccioni-Castagner perfetta per far decollare la squadra», giocando altri due tornei di Serie A e contribuendo ai positivi risultati della matricola biancorossa, all'esordio assoluto nella categoria.

Nel 1977 si trasferì poi al dove disputò un campionato in A e uno in B. Nei biennio in Liguria segnerà 2 pur se lo stesso giocatore ammetterà, a distanza di anni, di non essersi trovato a suo agio nell'ambiente rossoblù.

Passò infine alla , dove guidò la difesa degli arancioni che nel 1980 conquistarono la storica promozione nella massima serie italiana, alla quale la squadra toscana approdò per la prima e fin qui unica volta dall'istituzione del girone unico. fino al definitivo ritiro dal calcio giocato, avvenuto nel 1985.

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