LOrdine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (OESSG), in latino: Ordo Equestris Sancti Sepulcri Hierosolymitani (OESSH), detto anche Ordine del Santo Sepolcro o Ordine dei cavalieri del Santo Sepolcro, è un ordine cavalleresco cattolico di subcollazione pontificia (ossia conferita per delega apostolica dal Papa a un Cardinale di Santa Romana Chiesa che è Gran Maestro dell'Ordine) avente personalità giuridica canonica e civile. La costituzione dell'ordine si fa risalire a quella dei Milites Sancti Sepulcri nel 1099.

Legato alla basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme, proprio perché di subcollazione pontificia, può definirsi come la sola istituzione laicale della Santa Sede incaricata di sopperire alle necessità del Patriarcato Latino di Gerusalemme e di sostenere le attività e iniziative a favore della presenza cristiana in Terra santa. Il Patriarcato ha quindi come principale fonte contributiva istituzionale le oblazioni erogate dai Cavalieri e dalle Dame dell'Ordine.

Al pari degli ordini equestri pontifici a collazione diretta, la Repubblica Italiana permette l'uso del titolo e delle onorificenze conferite di questo ordine su tutto il territorio nazionale, ai cittadini italiani, previa istanza dell'insignito da inoltrare tramite le Prefetture di residenza o tramite i Ministeri di appartenenza se pubblici dipendentiIl riconoscimento all'uso del titolo cavalleresco e delle insegne sul territorio della Repubblica è stabilito in base all'art. 2 del R.D. 10 luglio 1930, n. 974 e all'articolo 7 della legge del 3 marzo 1951, n. 178. e suo recepimento con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

L'Ordine fa parte del ROACO (Riunione delle Opere per l'Aiuto alle Chiese Orientali) del Dicastero per le Chiese orientali, estendendo la sua missione di solidarietà - oltre che con la Terra Santa - all'insieme dei territori biblici e a tutte le comunità cattoliche, quali la Chiesa Cattolica greco-melchita, di rito bizantino, e la Chiesa maronita.Così don Kuriakose Cherupuzhathottathil in ROACO-Assembly of organizations for aid to the Oriental Churches - 50° 1968-2018 pagg. 53 ss., Roma, 2018

A capo dell'Ordine, dal 1496, si trova lo stesso pontefice, che dal 1949 ha delegato a rappresentarlo in tale istituzione un cardinale del collegio cardinalizio, col titolo di Gran Maestro. L'attuale Gran Maestro dell'Ordine è dall'8 dicembre 2019 il cardinale Fernando Filoni.

Etimologia

Il nome dei cavalieri dell'Ordine è mutato nel corso dei secoli, da Milites Sancti Sepulcri (1099-1489) a Sacro Militare Ordine del Santo Sepolcro (1492-1931). L'attuale denominazione è stata data il 27 luglio 1931 ed è quella di Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme con decreto della Sacra Congregazione del cerimoniale della Santa Sede. il termine "equestre" è stato adottato per sottolineare il fatto che l'ordine è considerato un ordine cavalleresco della Santa Sede, in riferimento alla natura dell'ordine e al fatto che il cavalierato viene conferito per prerogativa sovrana a dei cavalieri (in latino: equites), intesi come classe sociale dell'antica Roma.

Storia

La storia dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme corre parallela a quella dei Canonici regolari del Santo Sepolcro di Gerusalemme, istituzione fondata dallo stesso Goffredo di Buglione dopo la presa di Gerusalemme del 1099, a seguito della Prima crociata.

Il nuovo statuto dell'Ordine approvato l’11 maggio 2020, nel suo preambolo, afferma chiaramente che “l'Ordine affonda le proprie radici nei Canonici Regolari del Santo Sepolcro e nella consuetudine invalsa tra gli uomini valorosi di farsi investire del titolo di cavaliere sulla tomba di Cristo”. Al Canonici erano quasi certamente annessi in modo volontario i Milites Sancti Sepulcri per la loro difesa e vari documenti spuri fanno propendere per questa tesi, anche se in questo caso si può parlare soltanto di sodalizio religioso-militare spontaneo, più che di Ordine cavalleresco istituzionalizzato mediante uno specifico provvedimento o statuto (questa fase è poi avvenuta molto tempo dopo, ovvero nel XIX secolo, grazie ad una riorganizzazione voluta dalla Santa Sede).

I primi documenti che attestano un’investitura di Cavalieri denominati “del Santo Sepolcro” sono del 1336. Quelli precedenti, relativi ai Milites, sono andati distrutti nei vari saccheggi ed incendi dei luoghi santi.

Sfondo storico I pellegrinaggi in Terra Santa erano una pratica comune già poco dopo la crocifissione di Gesù sino a tutto il periodo del Medioevo. Sono giunti fino a noi numerosi diari e commentari dettagliati su queste esperienze di prima devozione cristiana. Per coloro che visitavano la Terra Santa, tappa d'obbligo era la visita alla Chiesa del Santo Sepolcro, costruita nelle sue prime forme esteriori dall'imperatore romano Costantino il Grande nel IV secolo d.C.

Durante l'era dell'espansione islamica, l'imperatore Carlo Magno (c. 742–814) inviò due ambasciate al Califfo di Baghdad chiedendo che i Franchi potessero mantenere il loro protettorato sulla Terra Santa. Un'epica chanson de geste racconta questa avventura leggendaria per il Mediterraneo e il relativo pellegrinaggio a Gerusalemme.

In virtù delle caratteristiche della subinfeudazione, nel feudalesimo era pratica comune ai cavalieri comandanti conferire il cavalierato ai loro soldati migliori. Secondo la tradizione già quindi prima delle Crociate, una forma di cavalierato veniva proposta per quegli uomini incaricati di fare la guardia alla Chiesa del Santo Sepolcro. In ogni caso, nell'XI secolo, prima dell'inizio delle Crociate, venne fondata la "milites sancti Petri" per proteggere i cristiani e i pellegrini provenienti da Occidente.

Questi atti, direttamente e indirettamente, intensificarono la persecuzione dei cristiani in Terrasanta. Le relazioni tra capi islamici e regnanti del mondo cristiano vennero ulteriormente a incrinarsi quando il califfo Al-Hakim bi-Amr Allah ordinò la distruzione della Chiesa del Santo Sepolcro nell'anno 1009.Lev (1995), pp. 203, 205–208

Lo storico italiano Francesco Galeani Napione ha legato la famiglia Turco di Asti alla nascita del vero e proprio Ordine del Santo Sepolcro, affermando che Gherardo Turco, signore di Tonco, fu tra i fondatori dell'Ordine nel 1084.

Le crociate

Dopo la conquista di Gerusalemme alcuni cavalieri vennero incaricati di sorvegliare e proteggere la chiesa del Santo Sepolcro.

Il regno di Gerusalemme (1099–1291)

Dopo la presa di Gerusalemme alla fine della Prima crociata nel 1099, i Canonici regolari del Santo Sepolcro di Gerusalemme vennero istituiti per mantenere la cura della rinnovata chiesa sul luogo della sepoltura di Cristo. Gli uomini incaricati della sicurezza e della difesa del posto e della comunità di canonici ivi presente vennero definiti Milites Sancti Sepulcri. La fondazione dell'Ordine viene tradizionalmente fatta risalire all'anno 1099 sotto la guida del duca franco Goffredo di Buglione, definito Advocatus Sancti Sepulchri, "Difensore del Santo Sepolcro", uno dei capi più insigni della Prima crociata e primo regnante del Regno di Gerusalemme. Assieme, canonici e militi formarono parte di una struttura che si è evoluta nei secoli sino al moderno Ordine. Baldovino I, il primo re di Gerusalemme latino, fondò un regno in loco e vi stabilì delle istituzioni sul modello dello stato feudale centralizzato franco-normanno. Egli redasse inoltre la prima costituzione dell'ordine dei Milites Sancti Sepulcri nel 1103, modellata su quella del capitolo dei canonici fondato ad Anversa prima della sua partenza, secondo la quale il Patriarca latino di Gerusalemme avrebbe avuto il diritto di nominare dei cavalieri in Gerusalemme che fossero poi stati al diretto servizio della corona, in un'organizzazione simile a quella dei terziari. Adottando la regola di Sant'Agostino.

Tra il 1119 e il 1125, Gerardo, il priore del Santo Sepolcro, assieme a Guermondo di Picquigny, patriarca di Gerusalemme, scrisse una lettera a Diego Gelmírez, arcivescovo di Santiago de Compostela, nella quale esprimeva i pericoli della propria posizione, oltre alla mancanza di cibo, denaro e aiuto militare per mantenere in essere il regno di Gerusalemme.Malcolm Barber, A. K. Bate, Letters from the East: Crusaders, Pilgrims and Settlers in the 12th–13th Centuries (Farnham, Surrey, England; Burlington, VT: Ashgate, 2010), p. 43 Gerardo prese parte quindi insieme ad altri al Concilio di Nablus del 16 gennaio 1120. Nel concilio venne stabilito nel diritto canonico che un chierico non avrebbe potuto essere accusato se per difendersi avesse alzato la spada, ma che non avrebbe potuto prendere la spada come un cavaliere per nessun'altra ragione. Questo decreto ebbe un'importante conseguenza sugli stati crociati; ai chierici infatti era generalmente proibito di prendere parte alle guerre in Europa per legge, ma le Crociate necessitavano di molta presenza militare e solo l'anno prima Antiochia era stata difesa dal patriarca latino locale e dai suoi uomini nella Battaglia dell'Ager Sanguinis, per necessità.

Nel 1122, papa Callisto II emise una bolla stabilendo per la prima volta la costituzione di comunità di laici religiosi con specifiche responsabilità per difendere la chiesa universale, proteggere la città di Gerusalemme, tutelarne la Basilica del Santo Sepolcro e i suoi pellegrini, e combattere in difesa della cristianità.

Da questo momento in poi a Gerusalemme vennero creati degli ordini religiosi cavallereschi (XI-XII secolo): i Cavalieri Ospitalieri (Ordine di San Giovanni - 1099 circa), i Milites Sancti Sepulcri (1099 circa), i Cavalieri templari (1118 circa), i Cavalieri di San Lazzaro (1123) e i Cavalieri dell'Ospedale di Santa Maria di Gerusalemme (poi Cavalieri Teutonici) (1190).

Attualmente sono ordini religioso-cavallereschi; Il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta, sovrano ma sotto una speciale protezione della Santa Sede; l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, di sub-collazione pontificia; l'Ordine Teutonico, che oggi è un ordine primariamente religioso della Chiesa Cattolica;

Il Pactum Warmundi, istituì nel 1123 un'alleanza tra il regno di Gerusalemme e la Repubblica di Venezia, essendo stato siglato dal patriarca latino di Gerusalemme, da Gerardo come priore della chiesa del Santo Sepolcro, da Ebremaro di Thérouanne, arcivescovo di Cesarea, da Bernardo, vescovo di Nazareth, da Aschétin, vescovo di Betlemme, da Rogerio, vescovo di Lydda, da Guildino, abate di Santa Maria della Valle di Giosafat e da Aicardo, priore del Templum Domini oltre che da Arnoldo, priore di Sion, William Buris e dal cancelliere, Pagano. Oltre a queste autorità non venne apposta la firma di alcuna autorità secolare, proprio a indicare che anche gli alleati veneziani consideravano Gerusalemme un feudo pontificio.

Il 15 luglio 1149 in Terra Santa la Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme venne consacrata dopo la sua ricostruzione.

L'interesse per il Santo Sepolcro aumentò ulteriormente quando alcuni personaggi di spicco come re Enrico d'Inghilterra visitò il sito, o quando Robert the Bruce e James Douglas chiesero che dopo la loro morte il loro cuore fosse portato in un'urna presso il Santo Sepolcro e li deposto. Sovrani come Baldovino V vennero incoronati nella basilica del Santo Sepolcro e il luogo raggiunse una fama mai avuta in precedenza a livello internazionale.