Il Benevento Calcio, noto semplicemente come Benevento, è una società calcistica italiana della città di Benevento. Milita in Serie B, seconda divisione del campionato italiano
Il primo club locale fu fondato nel 1929, e ad esso ne seguirono vari altri rifondati a più riprese, da ultimo nel 2005 con la corrente denominazione. Nelle stagioni 2015-2016 e 2016-2017 ha raggiunto i suoi maggiori successi, riuscendo dapprima ad accedere alla Serie B e successivamente alla Serie A, in entrambi i casi per la prima volta nella propria storia, rappresentando un unicum nella storia del calcio italiano: mai era infatti accaduto che una squadra esordiente in Serie B venisse promossa nella massima serie. Nella stagione 2019-2020 ha conquistato, per la prima volta nella sua storia, il campionato di Serie B alzando la Coppa Ali della Vittoria.
Figura al 70º posto nella graduatoria dei club italiani per tradizione sportiva e, tra i club che hanno militato in Serie A, occupa il 63º posto nella classifica perpetua dal 1929.
Storia
L'attività calcistica a Benevento iniziò il 6 settembre 1929, data di fondazione della Società Sportiva Littorio Benevento, che giocava sul campo Santa Maria degli Angeli (poi denominato Meomartini) realizzato da don Francesco Minocchia con l'ausilio di calciatori residenti nella città di Benevento e sito nel rione Libertà della città delle Streghe. I colori sociali erano l'azzurro. La Littorio prese parte al torneo di Terza Divisione Regionale. Nel suo primo decennio di vita vinse i campionati di Terza, Seconda e Prima Categoria, poi, nella stagione 1934-1935 prese parte per la prima volta al campionato nazionale di Serie C, disputando un eccellente torneo grazie alla guida tecnica dell'ungherese Armand Halmos. Tre anni dopo, nella stagione 1938-1939, vinse la «Targa Capocci» (torneo cui parteciparono 22 squadre) vincendo in finale contro la Scafatese per 5-1, poi, nell'immediato dopoguerra la rinominata Associazione Calcio Benevento fece buoni campionati di Serie C dove nella stagione 1945-1946 si classificò prima non conquistando tuttavia la promozione in Serie B in quanto squadra "ospite" e dunque non avente diritto. Le successive stagioni, i giallorossi arrivarono tra le posizioni di alta classifica senza tuttavia ottenere la promozione fra i cadetti.
Negli anni Cinquanta va segnalata la folcloristica figura di Oronzo Pugliese che allenò la compagine sannita nel 1952. Dopo un anno, tuttavia, arrivò la chiusura della società storica, oberata dai debiti. Fallita l'antica squadra, ebbe campo libero il secondo club cittadino, i dilettanti della Sanvito Benevento, i quali avevano come colori sociali il rosso-nero e dopo sette anni approdarono in Serie C come Società Sportiva Benevento adottando i colori sociali rosso e giallo.
Dopo aver disputato un campionato in terza serie nel 1960-1961, classificandosi al quarto posto, il Benevento tornò nel 1961-1962 in Serie D, dove rimase per un triennio. Nel 1965, dalla fusione tra le compagini cittadine Sportiva Benevento e Fiamma Sannita, nacque la Polisportiva Benevento.Almanacco Panini 2021 Nel 1967 ritorna in Serie D. Dopo sette campionati di fila in Serie D, nel 1974, sotto la presidenza di Bocchino, la squadra riguadagnò la Serie C, dove i giallorossi ottennero subito il quarto posto, per poi disputare ben tredici campionati consecutivi in terza seriePrima in Serie C e poi nella ridenominata Serie C1.. Nella stagione 1975-1976 il Benevento raggiunse, sotto la guida di Pietro Santin, il secondo posto in C, risultato che per il club sannita rimase il più significativo per i successivi tre decenni: la promozione in Serie B svanì a causa di un calo nel finale, che favorì la rimonta e il sorpasso finale del . Proprio in quella stagione il Benevento partecipò alla quinta edizione della Coppa Anglo-Italiana, competizione disputata tra club inglesi e italiani nella primavera del 1976: fu eliminato nella fase a gironi. Nella stagione 1978-1979, in concomitanza con la ristrutturazione della Serie C, nacque la Società Sportiva Calcio Benevento, mentre l'anno successivo ci fu l'inaugurazione dello stadio Santa Colomba.
Sotto la presidenza dell'avvocato Ernesto Mazzoni, coadiuvato di volta in volta da imprenditori locali, la SSC Benevento disputò nove campionati ininterrotti in Serie C1. Dopo una prima retrocessione nel 1986, a cui seguì un miracoloso ripescaggio, il Benevento retrocesse in Serie C2 nel 1987 nonostante l'ottima rosa di calciatori.
A due salvezze rischiosissime in quarta serie negli anni 1988 e 1989 (ambedue con Maurizio Simonato alla guida tecnica), seguì la retrocessione a tavolino nel Campionato Interregionale per mancato versamento della fideiussione (che non fu coperta per tutti i 400 milioni richiesti dalla FIGC ma solo per 320 milioni). Pertanto, per soli 80 milioni, il Benevento fu costretto ad abbandonare il calcio professionistico. Ne derivò un anonimo campionato in Interregionale disputato con una squadra composta per lo più da calciatori sanniti.
Nella stagione del Campionato Interregionale 1990-1991 nacque lo Sporting FC Benevento, alla cui presidenza c'era Mario Peca. Si ebbe un'ulteriore variazione ai classici colori sociali allorquando si adottarono maglie color rosso e argento, in omaggio allo stemma araldico del Comune di Benevento. Sconfitta nello spareggio per la promozione contro la , la società venne rilevata da un gruppo di imprenditori napoletani, che dopo un semestre, vista la totale disaffezione e ostilità della tifoseria, cedettero la mano alla famiglia Cotroneo, i quali riportarono i colori tradizionali rosso e giallo. Nel 1993-1994 vinse con autorevolezza il proprio girone di Serie D, ritornando in Serie C2 dopo cinque stagioni. Dopo due sconfitte in altrettante finali dei play-off, nel 1998 la famiglia Cotroneo cedette la mano a Renato Pedicini, sotto la cui presidenza il Benevento disputò un'altra finale dei play-off, questa volta vinta a Lecce contro il , successo che sancì il ritorno dei sanniti in Serie C1 dopo ben dodici stagioni.
Approdato in Serie C1, il Benevento vi disputò sei campionati consecutivi, fino al fallimento avvenuto al termine della stagione 2004-2005, alla luce delle gravi inadempienze fiscali emerse. Con la squadra in caduta libera in classifica in Serie C2 (cui si era iscritta aderendo al lodo Petrucci) e fuori dalla zona play-off, il club fu rilevato dai fratelli Ciro e Oreste Vigorito, che nel 2008 riportarono il Benevento in Serie C1, oltre che, per la prima volta, in finale di Coppa Italia di Serie C. Le annate seguenti videro il club campano lottare spesso per la prima storica promozione in serie cadetta, raggiunta, sotto la guida di Gaetano Auteri, al termine del campionato 2015-2016, quando il club era guidato dalla cordata Fabbrocini-Pallotta.
Passata nuovamente al presidente Vigorito, la squadra campana, allenata da Marco Baroni, riuscì nell'impresa di ottenere la promozione in Serie A da neopromossa ed esordiente in Serie B (fatto senza precedenti nella storia del calcio italiano), grazie alla vittoria dei play-off ottenuta dopo il quinto posto in classifica nella stagione regolare. Seguì un difficile campionato di massima divisione (record europeo di 14 sconfitte consecutive subite dall'inizio del torneo), chiusosi con la retrocessione in Serie B con quattro giornate ancora da disputare. La massima serie fu raggiunta nuovamente nel 2020 sotto la guida del tecnico Filippo Inzaghi, che condusse i sanniti alla promozione in Serie A con sette giornate di anticipo, eguagliando in tal modo il record dell' del 1977-1978. Retrocesso subito in Serie B, nel volgere di due anni il Benevento si ritrovò in Serie C. Dopo tre campionati di terza serie, nella stagione 2025-2026 le Streghe, inizialmente allenate da Gaetano Auteri, vengono poi affidate a partire dalla quattordicesima giornata ad Antonio Floro Flores, che riesce a guidare la squadra alla vittoria del Girone C con quattro giornate d'anticipo, guadagnando così il ritorno nella serie cadetta.
Cronistoria Cronistoria del Benevento Calcio 1929 - Fondazione della Società Sportiva Littorio Benevento con l'azzurro come colore sociale. 1929-1930 - 7º nel girone B della Terza Divisione Campania.
1930-1931 - 1º nel girone A della Terza Divisione Campania. 1º nel girone finale. Promosso in Seconda Divisione. 1931-1932 - 4º nel girone unico della Seconda Divisione Campania. 1932-1934 - La squadra partecipa ai tornei organizzati dall'U.L.I.C. 1934-1935 - 5º nel girone H della Prima Divisione. Ammesso nella nuova Serie C. 1935-1936 - 4º nel girone D della Serie C. 1936-1937 - 8º nel girone E della Serie C. Al termine della stagione, il club cessa l’attività. 1938 - Viene fondata la Gioventù Italiana del Littorio Benevento che adotta il giallo e il rosso come colori sociali e a cui viene riconosciuta una tradizione sportiva cittadina, ripartendo dal campionato di Prima Divisione.Il Littoriale, 21 ottobre 1938, pag. 4 Vince il torneo "Capocci". 1938-1939 - 9º nel girone unico del Direttorio XIII (Campania) di Prima Divisione. 1939-1940 - 11º nel girone unico del Direttorio XIII (Campania) di Prima Divisione.
1940-1941 - La società rimane inattiva. 1941 - Il club riprende l'attività agonistica con la denominazione di Gruppo Universitario Fascista Benevento. 1941-1942 - 4º nel girone unico del Direttorio XIII (Campania) di Prima Divisione. 1942-1943 - 3º nel girone A della Prima Divisione Campania. 1943-1945 - Attività sospesa per cause belliche. 1945 - Alla ripresa delle attività agonistiche il sodalizio cambia la denominazione in Associazione Calcio Benevento venendo ammesso a titolo onorifico al campionato di Serie C. 1945-1946 - 1º nel girone D della Serie C.Gestita dalla Lega Nazionale Centro-Sud. Non viene promosso in Serie B, in quanto partecipante solo a titolo onorifico, ricevendo solo di diritto la licenza di terza serie. 1946-1947 - 1º nel girone B della Serie C.Gestita dalla Lega Interregionale Sud. 6º nel girone finale Sud. 1947-1948 - 2º nel girone R della Serie C. 1948-1949 - 2º nel girone D della Serie C. 1949-1950 - 6º nel girone D della Serie C.
1950-1951 - 12º nel girone D della Serie C. 1951-1952 - 13º nel girone D della Serie C. Retrocesso in IV Serie. 1952-1953 - 14º nel girone G della IV Serie. Retrocesso in Promozione. 1953 - LAssociazione Calcio Benevento si scioglie per problematiche finanziarie e l'altra società minore dellAssociazione Calcio Sanvito Benevento, attiva in ambito dilettantistico (all'epoca nel campionato di Prima Divisione Campania) si ritrova ad essere il principale club beneventano, ereditando de facto la tradizione sportiva del disciolto sodalizio adottando come colori sociali il rosso e il nero. 1953-1954 - 1º nel campionato di Prima Divisione Campania. Promosso in Promozione. 1954-1955 - 10º nel girone A della Promozione Campania-Molise. 1955-1956 - 1º nel girone A della Promozione Campania-Molise. Promosso in IV Serie. 1956-1957 - 17º nel girone H della IV Serie. Ammesso al Campionato Interregionale - Seconda Categoria. 1957-1958 - 6º nel girone G del Campionato Interregionale - Seconda Categoria. 1958-1959 - 4º nel girone H del Campionato Interregionale. Ammesso nella nuova Serie D. 1959-1960 - 1º nel girone F della Serie D. Promosso in Serie C.
1960-1961 - 4º nel girone C della Serie C. 1961-1962 - 17º nel girone C della Serie C. Retrocesso in Serie D. 1962 - Al termine del campionato, viene fondata la Società Sportiva Benevento dalla fusione tra Associazione Calcio Sanvito Benevento e Associazione Sportiva Benevento che adotta come colori sociali il giallo e il rosso. 1962-1963 - 2º nel girone F della Serie D. 1963-1964 - 3º nel girone E della Serie D. 1964-1965 - 18º nel girone F della Serie D. Retrocesso in Prima Categoria. 1965 - Dalla fusione tra la Società Sportiva Benevento e la Fiamma Sannita nasce la Polisportiva Benevento. 1965-1966 - 5º nel girone A della Prima Categoria Campania.