L'alomanzia era un'arte divinatoria basata sull'interpretazione del sale.
Il nome deriva dal greco (háls, sale) e (mantéia, divinazione) attraverso il latino medievale halomantia.Bonavilla Aquilino, Marco Aurelio Marchi, ‘‘Dizionario etimologico di tutti i vocaboli usati in teologia, diritto canonico, storia e letteratura ecclesiastica, magia, divinazione, giurisprudenza e politica’’, Napoli, 1822.
L’alomanzia appartiene alle numerose forme di mantica che attribuivano valore simbolico a elementi della vita quotidiana. Il sale, per la sua importanza nella conservazione degli alimenti e nei rituali religiosi di molte culture, è stato frequentemente associato a concetti di protezione, purificazione e fortuna.Nevill Drury, ‘‘The Dictionary of the Esoteric’’, Motilal Banarsidass Publ., 2004.
Questa pratica era in uso nel paganesimo ed è citata da Omero, che definisce "divino" il sale.
Si poteva praticare in diversi modi: spargendo il sale su una superficie piana e interpretando i simboli che prendevano forma in questo modo,. gettando il sale nel fuoco e interpretando gli scoppiettii, oppure interpretando eventi fortuiti come il sale dimenticato, la saliera rovesciata.
In particolare, era ritenuto un cattivo presagio se un commensale si addormentava prima che le saliere fossero sparecchiate.
In numerose tradizioni popolari europee il sale ha continuato a conservare una forte valenza simbolica anche dopo la scomparsa delle pratiche divinatorie propriamente dette, rimanendo associato sia alla protezione contro le influenze negative sia a presagi favorevoli o sfavorevoli
Probabilmente da questa pratica ha avuto origine la nota superstizione secondo la quale rovesciare il sale porterebbe sfortuna.
In epoca contemporanea l’alomanzia viene studiata soprattutto come fenomeno storico e antropologico nell’ambito delle pratiche divinatorie tradizionali.
Voci correlate Divinazione
Mantica
Aleuromanzia
Zoomanzia
Note
Bibliografia
Categoria:Pratiche divinatorie