Origini familiari Secondo gli Anales de la Corona de Aragon, Volume 2, Eleonora era figlia del marchese di Randazzo, duca di Atene e Neopatria (Neai Patriai) e reggente del regno di Trinacria, Giovanni d'Aragona e di Cesarina (o Cesarea) Lancia (1320/1326-?), signora di Caltanissetta, figlia del signore di Delia e conte di Caltanissetta, Pietro Lancia e di Isabella di Alagona, come riporta lo storico Jaime de Salazar y Acha, nel suo Las dinastías reales de España en la Edad Media. Giovanni d'Aragona nato a Catania, secondo la Cronaca piniatenseLa Cronaca piniatense è una cronaca storiografica, voluta dal re d'Aragona, Pietro IV, del regno di Aragona, dalle sue origini comitali sino alla Corona d'Aragona (1336, morte di Alfonso IV di Aragona) era il figlio del re di Sicilia, Federico III d'Aragona e della moglie, Eleonora d'Angiò che, come riporta Jaime de Salazar y Acha, era il settimo (quinto maschio), la quale Eleonora d'Angiò, secondo i continuatori del Chronicon di Guillaume de Nangis era la decima figlia del re di Napoli e conte d'Angiò e del Maine, conte di Provenza e Forcalquier, principe di Taranto, re d'Albania, principe d'Acaia e re titolare di Gerusalemme, Carlo II lo Zoppo e, come riporta Jaime de Salazar y Acha, di Maria Arpad d'Ungheria, che, come riporta il Chronicon Dubnicense, era la figlia terzogenita di Stefano V d'Ungheria e di sua moglie, la regina Elisabetta dei Cumani.
Biografia Eleonora rimase orfana che era ancora una piccola bambina: infatti, suo padre, Giovanni il 7 aprile 1348, colpito dalla tragica epidemia di Peste Nera, spirò a Milo (Catania), dove invano aveva cercato scampo dalla pandemia.
Sposò nella chiesa del Castello di Pietrarossa Guglielmo Peralta, conte di Caltabellotta, come confermano sia gli Anales de la Corona de Aragon, Volume 2, che Jaime de Salazar y Acha, che come riportano gli Anales de la Corona de Aragon, Volume 2 era di nobile e ricca famiglia aragonese (nieto de don Ramon de Petralta, rico hombre de Aragon, Almirante de Sicilia).
Fu una delle donne più potenti dell'isola poiché era proprietaria di un cospicuo numero di feudi, quali Adragna, Calatafimi, Calatamauro, Caltanissetta, Comicchio, Contessa, Giuliana e Sambuca. Fu la madre di Nicola Peralta.
Alla morte della regina Maria di Sicilia, avvenuta nel 1401, le succedette il marito Martino I il Giovane: la situazione non era chiara poiché Eleonora, cugina di Maria, vantava diritti al trono maggiori di lui.
La contessa morì nel 1405 a quasi 60 anni, età avanzata per l'epoca: nel suo testamento aveva nominato erede universale il prediletto nipote naturale Raimondetto Peralta. Tale scelta risultò però non gradita agli altri parenti.
Non si conosce la data esatta della morte di Eleonora, nel 1374 era ancora in vita in quanto citata, assieme al marito, Guglielmo, nel testamento della regina d'Aragona, Eleonora (don Guillé de Peralta y doña Leonor su muger que era hija del Infante don Juan Duque de Athenas).
Eleonora fu sepolta nell'Abbazia di Santa Maria del Bosco a Calatamauro, dove, anni dopo la sua morte, Francesco Laurana scolpì per il suo monumento funebre un celebre ritratto, oggi esposto alla Galleria regionale di Palazzo Abatellis, a Palermo.
Figli Leonora a Guglielmo diede due figli, come riportato dagli Anales de la Corona de Aragon, Volume 2: Nicola/Nicolò (Conde Nicolas de Peralta, Conde de Calatabelota y de Sclafana y Calatafimia) Giovanni (don Juan de Peralta)
Ascendenza
Note
Bibliografia Fonti primarie
#ES Cronisti e scrittori sincroni della dominazione normanna nel regno di Puglia e Sicilia1. .
Letteratura storiografica
Maria Antonietta Russo, Eleonora d'Aragona, infanta e contessa di Caltabellotta, Caltanissetta-Roma, 2006.
Voci correlate Sovrani di Sicilia Guglielmo Peralta Nicola Peralta Ritratto di Eleonora d'Aragona
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Eleonora d'Aragona (1346-1405) Eleonora