I Rush sono un gruppo musicale rock canadese formatosi nel 1968 nella città di Toronto (Ontario), annoverato fra i massimi esponenti del rock progressivo nonché fra i principali precursori del progressive metal.

Nella sua formazione storica la band era composta da Geddy Lee (basso, tastiere e voce), Alex Lifeson (chitarra) e Neil Peart (batteria e testi), deceduto nel 2020. Tra il 1968 e il 1974 la formazione ha subìto alcuni mutamenti, fino a raggiungere l'assetto definitivo nel luglio 1974, quando Peart ha sostituito il batterista fondatore John Rutsey in occasione del primo tour del gruppo negli Stati Uniti.

Nel corso dei decenni i Rush hanno rinnovato di continuo il proprio stile, adattandosi alle tendenze musicali di ciascun periodo storico. A inizio carriera hanno proposto un blues metal che, al termine degli anni settanta, si è trasformato in una sintesi di hard rock e rock progressivo; durante gli anni ottanta e novanta hanno sviluppato prima un prog rock di matrice elettronica e poi un hard rock contaminato dal rock alternativo; infine, con l'avvento del terzo millennio, sono tornati alle sonorità "hard prog" delle origini. La discografia del trio può essere divisa in cinque cicli: a eccezione dell'ultimo, essi sono costituiti da quattro album in studio e da un album dal vivo conclusivo; ogni fase è caratterizzata da elementi stilistici che lentamente evolvono dando vita a quella successiva.

Dall'uscita del loro primo album omonimo, i Rush sono diventati famosi per la loro abilità strumentale, per la qualità delle loro composizioni e per i loro testi basati su argomenti filosofici, fantastici e fantascientifici, nonché su tematiche umanitarie, sociali, emotive e ambientali. Hanno influenzato molti artisti hard rock e heavy metal, tra cui Metallica, Anthrax, Primus, Rage Against the Machine e Smashing Pumpkins, ma soprattutto band progressive metal come Dream Theater, Tool e Symphony X.

I Rush hanno vinto numerosi Juno Award e nel 1994 sono stati inseriti nella "Canadian Music Hall of Fame". Nel corso degli anni sono stati riconosciuti fra i più grandi musicisti di sempre in base ai premi vinti da ognuno dei membri e dai sondaggi delle riviste specializzate. Hanno vinto 24 dischi d'oro e 14 di platino, risultando la quinta band rock ad aver ricevuto più dischi d'oro e di platino consecutivamente, e sono al 79º posto nella classifica di maggior vendita di album negli Stati Uniti, con circa 25 milioni di copie vendute.

Nel 2012 i Rush hanno pubblicato il loro ultimo album in studio, Clockwork Angels, seguito da una serie di esibizioni live, il Clockwork Angels Tour. Nel 2013 la band è entrata a far parte della Rock and Roll Hall of Fame, mentre nel 2015 ha effettuato un tour celebrativo per commemorare il quarantesimo anno di carriera discografica, seguito dalla pubblicazione di un estratto live in versione audio e video. Nel 2018 Alex Lifeson ha annunciato che l'attività del gruppo era da ritenersi cessata definitivamente con il precedente tour, e il 7 gennaio 2020 Neil Peart è deceduto a causa di un tumore contro il quale stava lottando da oltre tre anni. Nel 2025 Lee e Lifeson annunciano il ritorno dei Rush per un tour celebrativo dei 50 anni di attività discografica del gruppo e per omaggiare Peart.

Storia Gli esordi Il primo nucleo dei Rush si forma nell'agosto 1968, quando il bassista e cantante Jeff Jones si unisce ad Alex Lifeson e John Rutsey, reduci dalle esperienze nella band The Projection (conosciuta anche come The Lost Cause), per formare un gruppo che suoni cover blues/hard rock, sullo stile di Led Zeppelin e Jimi Hendrix. Il nome Rush è suggerito da Bill Rutsey, fratello di John. Il concerto inaugurale della band si tiene il 6 settembre;Rush - Wandering the Face of the Earth: The Official Touring History – Skip Daly (2019), pag. 32 nello stesso mese Jones viene rimpiazzato da Geddy Lee, un compagno di classe di Lifeson. Il gruppo così composto prosegue con l'attività concertistica nei licei e nei locali di Toronto ISBN 978-88-96131-03-9.

Verso la fine del 1968 nel gruppo entra anche il polistrumentista Lindy Young, più maturo ed esperto dei compagni. In questo periodo il nome della band, che comincia ad appoggiarsi a un giovane manager per l'organizzazione dei concerti (Ray Daniels, ancora oggi manager del gruppo), diventa Hadrian. La fama degli Hadrian cresce considerevolmente, e i concerti cominciano ad attirare un pubblico piuttosto vasto ISBN 978-88-96131-03-9.

Nonostante ciò Rutsey convince i compagni a rimpiazzare Lee con un nuovo bassista ritenuto più idoneo al ruolo: Joe Perna. Lee, uscito dagli Hadrian, forma un nuovo gruppo, i Judd, ai quali ben presto si aggiunge anche Lindy Young, e costringe così Lifeson e Rutsey, unici superstiti degli Hadrian (nel frattempo anche Perna aveva lasciato), a sciogliere la band. Nel settembre del 1969 tuttavia anche i Judd di Lee si sciolgono, così lo stesso Lee con Lifeson e Rutsey ricostituiscono il vecchio gruppo riutilizzando in maniera definitiva il nome Rush ISBN 978-88-96131-03-9.

Da quel momento il gruppo, deciso e determinato, si impegna in una intensa attività live a livello locale, inserendo di tanto in tanto in scaletta, accanto alle cover, anche qualche composizione propria. Nel 1971 i tre decidono di inserire in organico un secondo chitarrista, Mitch Bossi, il quale lascia il gruppo pochi mesi dopo, ritenendo i compagni troppo impegnati nel progetto musicale. I concerti e gli ingaggi da parte dei locali continuano ad aumentare spingendo Geddy e Alex ad abbandonare la scuola per dedicarsi esclusivamente alla musica, proseguendo con una sempre più intensa attività concertistica fino a tutto il 1973. I tre tentano anche di ottenere un contratto discografico presentando a varie compagnie un demo autoprodotto ISBN 978-88-96131-03-9, che non riesce tuttavia a suscitare l'interesse sperato.

Prima fase: 1973-1976

Nonostante le difficoltà, il gruppo prosegue la propria attività sia con tournée che con registrazioni in studio, fino a quando incide nel 1973 il primo singolo autoprodotto, Not Fade Away, una cover di Buddy Holly. Il loro primo album, Rush (1974), in un primo tempo autoprodotto anch'esso ma in seconda battuta ripubblicato attraverso la etichetta Mercury Records che nel frattempo li ha messi sotto contratto, richiama lo stile dai Led Zeppelin, e si dimostra per questo non molto originale, anche se i brani risultano comunque gradevoli e si possono trovare pezzi di bravura, come Finding My Way. Dopo questo primo album il batterista John Rutsey decide di abbandonare il gruppo per problemi di salute, oltre che per divergenze stilistiche con il resto della band ISBN 978-88-96131-03-9.

Dopo l'arrivo del suo sostituto, Neil Peart, nel 1974, la formazione non ha più subìto cambiamenti. È interessante notare che, mentre Lee canta tutte le canzoni, quasi tutti i testi sono stati scritti da Peart. Neil diventa la spina dorsale del gruppo e il suo stile si può già notare dal secondo lavoro in studio Fly by Night (1975) con Anthem, brano energico che mette in risalto la sua ottima tecnica, o con la lunga suite By-Tor & The Snow Dog, primo tra i brani suddivisi in più capitoli realizzato dalla band.

Lo stesso anno esce il suggestivo Caress of Steel. La canzone d'apertura, Bastille Day, continua il discorso iniziato con il primo disco, ma the Professor (così viene chiamato Peart dai suoi compagni di gruppo e dai fans) comincia a portare le sue modifiche: i testi di quel periodo cominciarono a essere pesantemente influenzati dalla fantascienza, dalle opere di Tolkien, e, in alcuni casi, dagli scritti e dalla filosofia di Ayn Rand, come verrà anche mostrato nei futuri lavori 2112 (1976) e Hemispheres (1978). Notevole e onirica la suite The Fountain of Lamneth, presente sulla seconda facciata di Caress of Steel. Questi lavori iniziali, sono una miscela di hard rock e progressive, simili a Yes o Genesis, e dal punto di vista visivo dimostrano la nascita del gruppo nel breve periodo del glitter rock, quello di artisti come Iggy Pop o David Bowie, fatto di costumi e spettacoli scintillanti. Caress of Steel è stato tuttavia un album "sconfessato" dal gruppo: negli anni a seguire non verranno quasi più proposti dal vivo brani di questo disco, nemmeno quelli più immediati, come Lakeside Park o Bastille Day.

Il 1976 è l'anno di uscita di 2112, da molti considerato il loro primo gioiello, la prima opera con una forte base che li potesse distaccare definitivamente dal ruolo di gruppo-scia dei Led Zeppelin. All'omonima suite (basata su una novella di Ayn Rand nella quale un giovane scopre la musica – sotto forma di una chitarra – in un'epoca in cui un regime totalitario ha tolto all'uomo ogni spazio di libertà creativa), si alternano canzoni più brevi ma non meno intense, come l'esotica A Passage to Bangkok, l'acustica Lessons, la triste e romantica Tears, la cadenzata The Twilight Zone e la splendida, conclusiva, Something for Nothing, che rappresenta la summa delle tematiche più care ai Rush.

Si chiude così la prima fase con un disco dal vivo, All the World's a Stage, sempre del 1976.

Seconda fase: 1977-1981

Nel 1977 e nel 1978 escono i loro lavori più complessi, A Farewell to Kings e Hemispheres, strettamente collegati fra loro soprattutto perché il brano finale del primo disco (Cygnus x-1 Book I the voyage) si collega con la suite iniziale del secondo (Cygnus x-1 Book II hemispheres), in una serie di sonorità che sembrano lasciare più spazio alla musicalità tipica del progressive, attraverso chitarre acustiche e soprattutto i sintetizzatori (suonati da Lee anche dal vivo alternandosi con il basso). La tecnica e il suono di questi due dischi superano quindi tutti gli altri lavori precedenti, soprattutto con brani come Xanadu o La Villa Strangiato.

In una conferenza stampa durante il tour europeo del 1977, a causa soprattutto delle tematiche contenute nei testi di 2112, i Rush vengono apertamente accusati di fascismo; la band smentisce categoricamente le accuse visto che proprio in 2112 si evidenzia il rifiuto della band di qualunque regime totalitario. Tra l'altro, entrambi i genitori di Geddy Lee erano ebrei scampati ai campi di concentramento nazisti. Sempre nello stesso anno il management della band fonda, sulle ceneri della Moon Records che aveva curato la pubblicazione dell'album d'esordio del gruppo nel 1974, la Anthem Records, etichetta indipendente che curerà tutte le pubblicazioni dei Rush (e anche la loro distribuzione nel territorio canadese).

La fine degli anni settanta rappresenta il periodo della svolta verso il punk, anni in cui comunque proporre un certo tipo di musica poteva diventare anacronistico. È forse anche per questo che nel 1980 l'album Permanent Waves cambia drasticamente le cose. Anche se la musica era ancora basata su uno stile hard rock, vengono impiegate sempre più le tastiere. I temi delle canzoni cambiarono di molto, e divennero molto più simili a quelli del rock alternativo che a quelli del rock progressivo. Una canzone in particolare, The Spirit of Radio (che prende il titolo da una emittente radio di Toronto, la CFNY), diviene un notevole successo del circuito alternativo, e diventa anche la prima canzone dei Rush a inserire trame reggae sulla scia di un altro power trio, ovvero i Police. In Permanent Waves, tuttavia, le classiche strutture prog dei Rush anni '70, formalizzate in 2112, A Farewell to Kings e Hemispheres sopravvivono nelle splendide Jacob's Ladder e Natural Science.