La diocesi di Trebigne e Marcana () è una sede della Chiesa cattolica in Bosnia ed Erzegovina suffraganea dell'arcidiocesi di Sarajevo. È retta dall'amministratore apostolico Petar Palić.
Territorio La diocesi comprende la parte meridionale dell'Erzegovina. La diocesi di Marcana si estendeva originariamente su un gruppo di cinque isole disabitate del mare Adriatico, fra cui l'isola omonima; tutte, compresa la stessa Marcana, si trovano oggi fuori dal territorio diocesano, nella diocesi di Ragusa, in Croazia.
Sede vescovile è la città di Trebigne, dove si trova la cattedrale della Natività di Maria.
Il territorio è suddiviso in 15 parrocchie, raggruppate in due decanati, Trebigne e Stolac.
Storia La diocesi di Trebigne fu eretta presumibilmente nella seconda metà del X secolo. Trebinjsko-mrkanska biskupija..., priredili Marinko Marić, Ivica Puljić, pp. 70 e seguenti. Krešić, Povijesno-pravne činjenice o Mrkanskoj biskupiji, p. 32. La prima menzione della sua esistenza è contenuta nella bolla di papa Benedetto VIII del 1022, nella quale, tra le varie diocesi suffraganee di Ragusa, è menzionata anche quella di Trebigne. Trebinjsko-mrkanska biskupija..., priredili Marinko Marić, Ivica Puljić, pp. 21 e seguenti. L'autenticità di questa bolla pontificia è tuttavia discussa (cf. ibidem).
Le leggende e le tradizioni locali pongono come primo vescovo un tale Giovanni, attribuito alla metà del IX secolo. Trebinjsko-mrkanska biskupija..., priredili Marinko Marić, Ivica Puljić, pp. 77 e seguenti, e p. 327. Il primo vescovo documentato storicamente è Costantino, il cui nome sarebbe contenuto in una bolla papale del 1142. Trebinjsko-mrkanska biskupija..., priredili Marinko Marić, Ivica Puljić, pp. 85, 87 e 327. Secondo altri autori, il documento pontificio non menzionerebbe il nome del vescovo, pur attestando la presenza di un anonimo (cf. ibidem pp. 85-86).
Nel contesto delle lotte per il predominio metropolitico sulla costa dalmata, nel 1061 Trebigne divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Antivari, ma verso la fine dello stesso secolo ritornò a far parte della provincia ecclesiastica di Ragusa.
Verso la metà del XIII secolo, il re Stefano Uroš I di Rascia occupò la città e la regione di Trebigne, costringendo il vescovo Salvio alla fuga. Questi si rifugiò a Ragusa e nel 1276 fu nominato arcivescovo di questa città. È presumibile che la sede di Trebigne rimase vacante per diverso tempo, per l'impossibilità dei vescovi di risiedervi. Krešić, Povijesno-pravne činjenice o Mrkanskoj biskupiji, pp. 32-33.
In questo contesto, i vescovi trasferirono la loro sede a Marcana, isolotto di 0,197 km², situato lungo la costa adriatica 18 km a sud-est di Ragusa, di fronte alla cittadina di Ragusa Vecchia,Ragusavecchia in: Blatt 36-43 der Generalkarte von Mitteleuropa 1:200.000 der Franzisco-Josephinischen Landesaufnahme, Österreich-Ungarn, ab 1887 allora sede del monastero benedettino di San Michele. Nel sinodo di Ragusa del 1322 è menzionato Nicola, episcopus Marchane; lo stesso vescovo fece testamento nel 1326, e in questo documento è menzionato con il duplice titolo di "vescovo di Trebigne e Marcana"; secondo il necrologio dei francescani di Ragusa, Nicola sarebbe morto nel 1333 o nel 1336. Trebinjsko-mrkanska biskupija..., priredili Marinko Marić, Ivica Puljić, pp. 119-121.
Nicola è il primo vescovo noto che porta il duplice titolo di Trebigne e di Marcana. Per alcuni autori si tratterebbe di un semplice trasferimento di sede vescovile, per di più in un territorio, quello di Marcana, che faceva parte dell'arcidiocesi di Ragusa, e che apparteneva alla famiglia ragusea dei Theophilis. BISKUPIJA TREBINJSKO-MRKANSKA, biskupija-mostar.ba Trebinjsko-mrkanska biskupija..., priredili Marinko Marić, Ivica Puljić, p. 119 e seguenti.Secondo una fonte conservata nell'archivio vaticano, del XVII secolo, l'isola di Marcana e quelle adiacenti furono donate ai vescovi di Trebigne dai signori di Ragusa. Cf. Krešić, Povijesno-pravne činjenice o Mrkanskoj biskupiji, p. 34, nota 12. Per altri autori invece Marcana, con le isole di Bobara e San Pietro, sarebbe una nuova diocesi, eretta e contestualmente unita a quella di Trebigne; questo si troverebbe, per esempio, in un documento del 1425, nel quale il vescovo Domenico da Ragusa è indicato come electus episcopus Tribuniensis et Mercaniensis unitarum. Krešić, Povijesno-pravne činjenice o Mrkanskoj biskupiji, p. 33 e seguenti.
La residenza ufficiale dei vescovi era nel monastero benedettino di San Michele di Marcana, Trebinjsko-mrkanska biskupija..., priredili Marinko Marić, Ivica Puljić, p. 127. ma di fatto risiedevano altrove, spesso a Ragusa, dove avevano un loro palazzo vescovile. In genere, i vescovi del XIV secolo sono considerati vescovi titolari. Trebinjsko-mrkanska biskupija..., priredili Marinko Marić, Ivica Puljić, pp. 128-129. Eubel, Hierarchia catholica, vol. I, pp. 495-496, e note.
I fedeli cattolici rimasti nella diocesi di Trebigne furono affidati in amministrazione ai vescovi di Cattaro. Krešić, Povijesno-pravne činjenice o Mrkanskoj biskupiji, p. 33. Trebinjsko-mrkanska biskupija..., priredili Marinko Marić, Ivica Puljić, p. 130. La prima attestazione, in un documento pontificio, del titolo di Marcana è in una bolla di papa Urbano VI del 1385/1387. Trebinjsko-mrkanska biskupija..., priredili Marinko Marić, Ivica Puljić, p. 133. Ma fu solo con papa Pio II, il 18 aprile 1464, che i due titoli di Trebigne e Marcana furono ufficialmente uniti. Brajko, Pravno-povijesni položaj trebinjsko-mrkanske biskupije, p. 218.
Fino al 1432, furono gli arcivescovi di Ragusa a nominare i vescovi di Trebigne e Marcana; da questa data e fino al 1808 il diritto di presentazione dei vescovi fu concesso al senato della repubblica di Ragusa.
A partire dal XVI secolo e dopo il concilio di Trento, i vescovi cominciarono a risiedere con più frequenza nella loro diocesi, nel monastero sull'isola di Marcana. A partire da questo periodo i vescovi inviarono regolarmente alla Santa Sede delle relazioni sullo stato della diocesi. Brajko, Pravno-povijesni položaj trebinjsko-mrkanske biskupije, p. 224 e seguenti. La residenza vescovile e la chiesa di San Michele a Marcana furono restaurati dal vescovo Crisostomo Antichi (1615-1647). Krešić, Povijesno-pravne činjenice o Mrkanskoj biskupiji, p. 36.
Nel XVII secolo, a causa dell'insicurezza dell'isola di Marcana per le frequenti incursioni dei pirati, i vescovi preferirono risiedere a Ragusa; per questo motivo, nelle bolle di nomina, la Santa Sede inserì l'obbligo per i vescovi di risiedere nella loro diocesi. Probabilmente non sempre quest'obbligo fu osservato; tuttavia, sono note diverse ordinazioni sacerdotali celebrate dai vescovi nella chiesa di Marcana ancora alla fine del secolo. Krešić, Povijesno-pravne činjenice o Mrkanskoj biskupiji, pp. 36-38.
Nella sua relazione inviata alla Santa Sede nel 1733, l'amministratore apostolico Marko Andrijašević descrive nel dettaglio lo stato della diocesi; secondo questo rapporto in quel momento la diocesi comprendeva 4 parrocchie, a Dubrave, Gradac, Trebigne e Ravno, con 386 famiglie cattoliche e 3.573 fedeli. Miljenko Krešić, Katolici Trebinjsko-mrkanske biskupije prema popisu nadbiskupa Marka Andrijaševića iz 1733. godine, Radovi Zavoda za povijesne znanosti HAZU u Zadru, nº 48, 2006, pp. 439-452.
L'ultimo vescovo nominato per Trebigne e Marcana è stato Nikolaj Ferrich. Dopo la sua morte la sede rimase vacante per vent'anni, finché il 30 settembre 1839 papa Gregorio XVI con la bolla Apostolici muneris affidò la diocesi in amministrazione perpetua ai vescovi di Ragusa.
Nel 1858 la diocesi si estendeva su una superficie di 3.861 km² ed aveva circa 8.560 cattolici.Petar Vrankić, La chiesa cattolica nella Bosnia ed Erzegovina al tempo del vescovo Raffaele Barasic (1832-1863), Roma, 1984, p. 55.
Il 5 luglio 1881, con la bolla Ex hac augusta di papa Leone XIII, la diocesi entrò a far parte della neoeretta provincia ecclesiastica di Sarajevo, pur rimanendo amministrata dai vescovi di Ragusa, donec aliter provideatur.
Secondo lo Schematismus della Custodia francescana dell'Erzegovina, nel 1889 la diocesi comprendeva 7 parrocchie, di cui una, Glavatičevo, affidata ai francescani, e le altre, Stoca, Ljubinje, Trebigne, Bileća, Gacko e Nevesinje, al clero secolare.
L'8 luglio 1890, in forza della bolla Paterna illa dello stesso Leone XIII, la diocesi di Trebigne e Marcana fu data in amministrazione perpetua ai vescovi di Mostar-Duvno.
Nel 1892 l'amministratore apostolico Paškal Buconjić divise la diocesi, che comprendeva allora oltre 13 mila fedeli, in due decanati, Trebigne e Stolac. Nel 1939 sono censiti oltre 25 mila fedeli. Brajko, Pravno-povijesni položaj trebinjsko-mrkanske biskupije, p. 227.
Nel 1984, su richiesta dell'amministratore Pavao Žanić, la chiesa della Natività di Maria a Trebigne è stata elevata al rango di cattedrale della diocesi. Brajko, Pravno-povijesni položaj trebinjsko-mrkanske biskupije, p. 229.
Cronotassi dei vescovi Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati. Vescovi di Trebigne Costantino † (menzionato nel 1142 e 1154 ?) Anonimo † (? - 23 maggio 1250 deceduto) Salvio † (prima del 1268 - 5 dicembre 1276 nominato arcivescovo di Ragusa)
Vescovi di Trebigne e Marcana Niccolò, O.F.M. † (prima del 1322 - 1333 o 1336 deceduto) Bonifacio † (? - 6 febbraio 1344 nominato vescovo di Sebenico) Giovanni de Mobili, O.Cist. † (20 giugno 1345 - ? deceduto) Giovanni de Rupella, O.Carm. † (18 maggio 1349 - 13 maggio 1351 nominato vescovo di Potenza) Matthias Hohenmaut, O.Cist. † (31 luglio 1355 - ? deceduto)Vescovo suffraganeo di Olomouc. Dessa (o Elia), O.F.M. † (1361 - 1370 deceduto) Trebinjsko-mrkanska biskupija..., priredili Marinko Marić, Ivica Puljić, pp. 133 e 327.Vescovo suffraganeo di Frisinga. Nikolaus von Paden, O.E.S.A. † (29 ottobre 1371 - ?)Dopo Nicola di Paden, il contributo edito da Marinko Marić e Ivica Puljić inserisce i vescovi Franjo (Francesco, 1374) e Ratko (1385-1391), che sono ignoti alle fonti vaticane probabilmente perché, agendo come procuratori o ausiliari degli arcivescovi di Ragusa, non pagarono la tassa dovuta alla Santa Sede e dunque non risultano negli archivi vaticani. Cf. Trebinjsko-mrkanska biskupija..., pp. 133-135. Johannes † Jacobus † (11 luglio 1391 - ?) Joannes Masdrach, O.P. † (17 dicembre 1417 - ? deceduto) Domenico da Ragusa, O.P. † (4 luglio 1425 - ? deceduto) Michele Natale † (6 agosto 1436 - ? deceduto) Biagio, O.P. † (20 ottobre 1464 - ?) Donato de Giorgi, O.P. † (17 dicembre 1481 - ? deceduto) Giorgio, O.S.B. † (19 luglio 1493 - 1513 deceduto) Agostino de Nabe, O.P. † (6 marzo 1514 - ? deceduto) Francesco Pozzo, O.P. † (28 febbraio 1528 - ? deceduto) Tommaso Cervino, O.P. † (16 novembre 1532 - 2 dicembre 1541 nominato vescovo di Stagno) Giacomo Luccari, O.F.M. † (20 luglio 1563 - ? deceduto) Simeone Metis † (3 ottobre 1575 - ? deceduto) Tommaso Nadal † (25 ottobre 1606 - ? deceduto) Ambrogio Gozzeo † (15 giugno 1609 - 23 marzo 1615 nominato vescovo di Stagno) Crisostomo Antichi † (2 o 16 dicembre 1615 - ? deceduto) Savino Florian, O.F.M. † (16 settembre 1647 - dicembre 1661 deceduto) Scipione de Martinis † (9 aprile 1663 - 31 dicembre 1668 dimesso) Antonio Primi, O.F.M. † (15 luglio 1669 - 1702 deceduto) Antonio Righi † (16 luglio 1703 - 12 febbraio 1727 dimesso) Francesco Girolamo Bona † (17 marzo 1727 - 18 luglio 1731 nominato arcivescovo titolare di Cartagine)Il 23 giugno precedente era stato nominato vicario apostolico di Costantinopoli. Contestualmente a queste nomine, Marko Andrijašević, arcivescovo di Sofia, fu nominato amministratore apostolico della diocesi (cf. Hierarchia catholica, vol. V, p. 360, in nota). Sigismondo Tudisi † (2 settembre 1733 - 15 giugno 1760 deceduto) Anselmo Cattich, O.F.M. † (15 dicembre 1760 - 24 gennaio 1792 deceduto) Nikolaj Ferrich † (26 marzo 1792 - 30 maggio 1819 deceduto)