La storia delle ferrovie in Svizzera ha inizio a metà del XIX secolo con la costruzione e la gestione di linee ferroviarie intrapresa essenzialmente dai privati. La prima linea interamente in territorio svizzero, dell'estensione di 16 km, venne aperta tra Zurigo e Baden nel 1847 ma, a partire dal 1860, la parte occidentale della Svizzera era già collegata a quella nord-orientale. La prima ferrovia aperta attraverso le Alpi fu quella del Gottardo nel 1882. La seconda linea attraverso le Alpi fu quella del Sempione nel 1906.

Nel 1901 ebbe inizio la statalizzazione delle linee più importanti costituendo le Ferrovie Federali Svizzere che vennero potenziate ed elettrificate nel corso della prima metà del XX secolo. Dopo la seconda guerra mondiale, come in tante altre nazioni, anche in Svizzera le ferrovie accusarono un forte calo del traffico in conseguenza dell'aumento del trasporto su strada individuale e commerciale. Ciò indusse il Governo Federale a prendere decise iniziative per l'ammodernamento e il potenziamento delle tratte ferroviarie e, dagli anni settanta in poi, specialmente nelle aree urbane e suburbane; venne così varato il progetto Ferrovia 2000 che si proponeva il riassetto generale con accorpamenti, potenziamenti e in qualche caso dismissioni di tratte ferroviarie. In aggiunta a questo vennero implementati grandi progetti, come quello denominato AlpTransit, per il riassetto delle grandi direttrici transalpine del Gottardo e del Lötschberg in direzione del Sempione.

Le prime ferrovie

La prima opera ferroviaria ad interessare il territorio elvetico fu l'estensione della linea francese da Strasburgo a Basilea, (Chemin de fer de Strasbourg à Bâle), che fu collegata ad una stazione provvisoria esterna alla cinta muraria della città di Basilea il 15 giugno del 1844 e l'anno successivo a quella definitiva. La società venne poi rilevata dalla Compagnie du Chemins de fer de l'Est nel 1854. La Ferrovia della Valle del Reno venne aperta fino alla stazione badese di Basilea nel 1855. La prima linea interna alla Svizzera fu quella di 16 km della società Schweizerische Nordbahn (SNB) aperta tra Zurigo e Baden nell'anno 1847.

Le successive linee vennero costruite da società private costituite da imprenditori, industriali e banchieri. Nel 1850 il Consiglio Federale diede incarico a Robert Stephenson ed Henry Swinburne di studiare un piano organico per dotare di ferrovie la Confederazione. La loro proposta prevedeva una rete di 645 km attraverso le vallate evitando al massimo qualsiasi attraversamento alpino.

Nonostante la Costituzione Elvetica del 1848 desse la possibilità al governo federale di legiferare in materia di ferrovie all'inizio si decise di lasciare decentrata ogni decisione in merito. Nel 1852 venne stabilito per legge che la responsabilità politica e amministrativa relativa alla concessione a alla costruzione di ferrovie fosse devoluta ai singoli Cantoni. Le ferrovie sarebbero state costruite da società private con il contributo delle singole municipalità e dei cantoni interessati dal percorso.

È evidente che così veniva meno la possibilità di una pianificazione generale esponendosi alle rivalità tra aziende interessate; tuttavia la rete ferroviaria che ne risultò fu in qualche modo simile a quella proposta da Stephenson e Swinburne soprattutto in Svizzera settentrionale e occidentale. Venne comunque completato il collegamento alla frontiera francese nei pressi di Ginevra e per l'Austria a Sankt Margrethen dal 10 dicembre 1860.

Nel 1853 la Schweizerische Centralbahn, (SCB) iniziò la costruzione della ferrovia Basilea-Olten via Hauenstein con diramazione, da Olten, per Aarau e per Lucerna, Berna e Thun e da Herzogenbuchsee per Soletta e Biel. Nello stesso periodo la Schweizerische Nordostbahn, (NOB) concentrata nella Svizzera orientale nei cantoni di Zurigo e Turgovia; la sua rete assicurava il collegamento di Zurigo al Lago di Costanza e a Sciaffusa e in seguito Lucerna. La Vereinigte Schweizerbahnen (VSB) costruì le linee tra Winterthur e Rorschach e da Wallisellen a Rapperswil, Sargans e Chur. Vennero stipulati degli accordi per la condivisione delle linee interconnesse, della VSB Weesen-Glarona e della NOB tra Ziegelbrücke, Näfels, Glarona e Linthal.

Nello stesso periodo vennero realizzate ferrovie nella parte nord-occidentale del Lago Lemano da Ginevra a Losanna (ferrovia Losanna-Ginevra) e Bex a da Morges a Yverdon. Un servizio di battelli collegava Ginevra alla linea Le Bouveret-Martigny. La società che sviluppò maggiormente il trasporto all'interno del Canton Vaud fu la Compagnie de l'Ouest-Suisse, (OS) mentre nel Cantone Vallese fu la società Ligne d'Italie, poi assorbita dalla Compagnie du Simplon nel 1874. La ferrovia Jura–Neuchâtel venne diramata da Le Locle e Les Verrières, lungo il Lago di Neuchâtel fino a La Neuveville.

Il Canton Friburgo ritardò la costruzione della linea da Berna a Losanna, nel tentativo di farla passare per la città di Friburgo, anziché attraverso le pianure a ovest, ma nel 1857 il governo federale, il Cantone di Vaud e la Società Svizzera occidentale avviarono la costruzione della linea, aperta nel 1862.

Nel Cantone di Berna la Schweizerische Ostwestbahn, (OWB) iniziò la costruzione di una linea nel 1857 in concorrenza con la società della Svizzera centrale tra La Neuveville (sul lago di Biel) e Zurigo via Berna, Langnau im Emmental, Lucerna e Zugo ma senza finanziamenti sufficienti a garantire il suo completamento. Nel giugno 1861 avvenne il fallimento e la tratta completata tra La Neuveville e Langnau venne rilevata dalla Bernische Staatsbahn, (BSB) del Cantone di Berna, che ne continuò la costruzione fino a Lucerna. Il tratto mancante da Langnau a Entlebuch e Lucerna, fu completato nel 1875. La concessione per la linea Zurigo-Lucerna via Affoltern am Albis fu accordata alla Zurigo-Zugo-Lucerna-Bahn (ZZL), una società controllata dalla NOB.

Le difficoltà finanziarie successivamente comportarono una serie di fusioni societarie e a maggiori investimenti stranieri nelle diverse società ferroviarie. Gli investimenti francesi in Svizzera furono finalizzati essenzialmente agli interessi per gli attraversamenti alpini delle ferrovie francesi.

Molte delle società originarie furono consolidate nel nord-est come la Schweizerische Nordostbahn e a est le Ferrovie Svizzere Unite (VSB), e a ovest la Compagnia del Jura-Simplon, (JS). Nonostante le difficoltà finanziarie entro il 1860 era già presente una linea completa da Ginevra al lago di Costanza, e nel 1870 alcune direttrici principali.

In alcuni grandi laghi vennero stabiliti collegamenti alle ferrovie con ferry-boat o battelli a vapore: il Lago di Ginevra, il Lago di Neuchâtel, il Lago di Thun, il Lago dei Quattro Cantoni e il Lago di Costanza furono i più importanti. I collegamenti via traghetto alle reti ferroviarie dei paesi confinanti vennero effettuati a Romanshorn, per Lindau e Friedrichshafen e per ferrovia, a Basilea con la ferrovia principale del Baden e con la francese Chemins de fer de l'Est, a Sciaffusa con la ferrovia del Baden e a Les Verrières con la linea franco-svizzera di Pontarlier e con Parigi.

Le ferrovie in Svizzera tra 1870 e 1902 La guerra franco-prussiana (1870-71) mise in luce le problematiche conseguenti alle esigenze militari di spostamento rapido di truppe da parte delle ferrovie private; una legislazione specifica del 1872 trasferì quindi la pianificazione e il controllo delle licenze, della costruzione e della gestione delle imprese ferroviarie, dai governi dei Cantoni al governo della Confederazione prevedendo anche la possibilità di una loro nazionalizzazione.

Johann Jakob Sulzer (1806-1883), uomo politico di Winterthur, fondò la Bodensee-Genfersee-Bahn (per l'esercizio tra Lago di Costanza e Lago di Ginevra), in seguito rinominata Schweizerische Nationalbahn, (SNB) allo scopo di superare le carenze delle ferrovie esistenti. La costruzione della linea fu pianificata lungo l'itinerario dal Lago di Costanza e Singen, via Losanna, Winterthur, Argovia, Soletta, Lyss, Murten e Payerne. I lavori iniziati nel 1875 vennero presto sospesi per la bancarotta della società nel 1878; in seguito vennero rilevati da NOB e SCB.

Le ferrovie alpine

Prima della costruzione della ferrovia del Gottardo non esistevano collegamenti ferroviari nord-sud verso l'Italia. Le linee di ferrovia si arrestavano ai piedi delle Alpi; la VSB aveva raggiunto Coira nel 1858, la BCR raggiungeva Lucerna e Thun nel 1859 e nel 1878 la ferrovia del Sempione raggiungeva Briga. Le società ferroviarie svizzere e le regioni vennero interessate per costruire ferrovie attraverso i diversi passi alpini: del Lucomagno, dello Spluga, del San Gottardo e del Sempione.

In compartecipazione con imprenditori tedeschi e italiani, con appositi contratti e convenzioni internazionali, nel 1869 si decise la costruzione della linea ferroviaria del Gottardo inaugurata nel 1882 nonostante difficoltà finanziarie e costruttive.

Nel 1878 la Svizzera, in seguito ad un referendum, approvava l'erogazione di fondi federali relativi a due itinerari interessanti le Alpi orientali e centrali. Nel 1906 veniva inaugurato il tunnel del Sempione e nel 1913 veniva completata la linea ferroviaria del Lötschberg nata per iniziativa del Cantone di Berna, ma l'attraversamento ferroviario orientale non venne mai costruito. Fu invece la Ferrovia retica (RhB) ad aprire la linea dell'Albula nel 1903 e la Società ferroviaria del Bernina a completare la linea del Bernina nel 1910 attivando un collegamento per l'Italia. Tali linee erano state inizialmente costruite a scopo turistico ma in seguito furono utilizzate anche per il trasporto merci.

Linee diramate e di collegamento

Dal 1870 cominciarono ad essere costruite anche linee diramate e di interesse locale, per due terzi di esse, a scartamento ridotto per ridurre i costi. Mentre la legge del 1852 autorizzava l'uso dello scartamento normale la riforma del 1872 permise alle linee ferroviarie locali e di montagna di poter essere costruite con scartamenti diversi.

Nel periodo tra 1874 e 1877 ne nacquero varie decine tra cui la linea ferroviaria ai piedi del Giura (Gäubahn), tra Soletta e Olten (completata nel 1876) e la Broyetalbahn presso Friburgo (1877) entrambe originariamente previste dalla BNS. Dello stesso periodo la Emmentalbahn da Soletta a Burgdorf e Langnau im Emmental (tra 1875-1881) e la Wädenswil-Einsiedeln Bahn (inaugurata nel 1877). Inoltre tra il 1874 e il 1881 la Aargauische Südbahn, da Rupperswil a Rotkreuz, che divenne in seguito una linea trasporto merci per il Gottardo. La ferrovia Lago di Costanza-Toggenburg, da Romanshorn a Nesslau, e la Schweizerische Südostbahn per collegare la Svizzera centro-orientale a quella sud.

Gli enti locali interessati autorizzarono la costruzione di una rete di ferrovie a scartamento ridotto nella regione alpina; tali atti sortirono tuttavia solo la costruzione della Appenzeller Bahn a causa di problemi finanziari. Nella regione del Giura del Canton Berna, la JB costruì la ferrovia con una consistente assistenza finanziaria del Cantone di Berna. Tra il 1873 e il 1877 la linea del Giura con la linea ferroviaria tra Delle e Basilea e le linee da Bienne a Sonceboz-Sombeval e Delémont e La Chaux-de-Fonds. Nel 1880 vennero costruite linee a scartamento ridotto ad uso di fabbriche e villaggi isolati nella regione di Vaud e Giura ed erano state già costruite ferrovie nelle regioni alpine di alcune valli e nelle zone turistiche.