Biografia Alcune informazioni inerenti alla vita si possono ricavare dalle sue stesse opere, anche se sono molto generiche.

Nacque forse in BorgognaNelle sue opere, Rodolfo non dà indicazioni sul luogo della sua nascita, ma gli studiosi si orientano sulla Borgogna: importante menzionare la ricostruzione dettagliata della vita dell'autore, compiuta in N. Bulst (ed.) –J. France (ed. trans.) –P. Reynolds (trans.), Rodulfi Glabri Historiarum libri quinque. Rodulfus Glaber The Five Books of the Histories. Eiusdem auctoris Vita domni Willelmi abbatis. By the Same Author The Life of St William, Oxford 1989, pp. XIX-XXXIV; per l’ipotesi della Borgogna come luogo d’origine, cfr. ivi, p. XXXIII. tra il 980 e il 990Gli studiosi oscillano tra il 980 e il 985 circa (ad esempio, per il 980, cfr. ivi, pp. XIX, XXV e XXXII; e per il 985, cfr. Cavallo-Orlandi, Rodolfo il Glabro cit., p. X); il 990 è segnalato nella banca dati Mirabile.. Lo stesso Rodolfo racconta, usando le parole del Salmo 50, di essere stato «concepito dai miei genitori nel peccato»Rod. Glab., Hist. lib. quinque V, 3 (ed. Cavallo-Orlandi, p. 251)., che potrebbe indicare il fatto che fosse illegittimo (forse figlio di un ecclesiastico)Cfr. Cavallo-Orlandi, Rodolfo il Glabro cit., p. XII e nota 9, p. 358. oppure potrebbe essere un riferimento al peccato originaleCfr. Bulst-France-Reynolds, Rodulfi Glabri opera cit., p. XXXIII.. È come se Rodolfo creasse un fortissimo legame tra questo peccato e la sua difficile indoleCfr. Cavallo-Orlandi, Rodolfo il Glabro cit., p. XII., una nevrosi come è stata definitaCfr. ivi, pp. XI-XII., e che si può ricercare anche nelle visioni a cui è stato soggetto e di cui parla lui stessoCfr. ivi, cit., pp. X-XI; per le visioni nell’opera di Rodolfo, cfr. sotto.

A dodici anni uno zio materno, monaco, lo costrinse a diventare monaco anch'egli come puer oblatusCfr. ivi, p. XIV e soprattutto P. Stoppacci, Il secolo senza nome cit., pp. 324-325. (forse a Saint-Germain d’Auxerre, dove forse avverrà anche la sua mortePer queste ipotesi, cfr., fra gli altri, Bulst-France-Reynolds, Rodulfi Glabri opera cit., pp. XXIV-XXV, XXVII e XXXI.), ma questo non fece mutare il suo carattereCfr. Rod. Glab., Hist. lib. quinque V, 3 (ed. Cavallo-Orlandi, pp. 250-253).: la sua difficile indole fece sì che fosse mandato in molti monasteri.

Rimasto fino a dopo il 1010 a Saint Germain d’Auxerre, venne mandato in due dipendenze di questo monasteroCfr. ibidem, p. XII., Saint-Léger de Champeaux (luogo di una visione del diavolo)Cfr. ivi, p. XI-XII; per la visione, cfr. anche Rod. Glab., Hist. lib. quinque V, 2 (ed. Cavallo-Orlandi, pp. 248-249). e forse all'abbazia di Moutiers-Saint-Jeandetta anche Saint-Jean-de-la-Réome, come indicato in Stoppacci, Il secolo senza nome cit., p. 325; cfr. Rod. Glab., Hist. lib. quinque V, 5 (ed. Cavallo-Orlandi, p. 253); cfr. anche Cavallo-Orlandi, Rodolfo il Glabro cit., p. XII..

In seguito all'incontro con Guglielmo da Volpiano, abate del monastero, si recò a Saint-Bénigne a Digione dopo il 1015 e vi rimarrà fino al 1030 circa; per un breve periodo si trovò anche a SusaCfr. ibidem, p. XII; cfr. anche Rod. Glab., Hist. lib. quinque IV, 7 (ed. Cavallo-Orlandi, pp. 208-209).. Per quanto riguarda Saint-Bénigne, dove gli apparve nuovamente il diavoloCfr. Rod. Glab., Hist. lib. quinque V, 4 (ed. Cavallo-Orlandi, pp. 252-253)., la sua importanza è legata al rapporto che si instaurò tra lo stesso Rodolfo e Guglielmo, di cui il primo scrisse una biografia.

Verso la fine del 1031, venne mandato al monastero di Cluny, di cui era abate Odilone, e vi rimase per un breve periodo, fino a circa al 1036Per le date del periodo a Cluny, cfr. Cavalli-Orlandi, Rodolfo il Glabro cit., pp. XII e XIV.. Da questo monastero il Glabro non solo, almeno in parte, è stato influenzato, ma verso esso egli ha una particolare ammirazionePer il rapporto tra Cluny e Rodolfo, cfr. Bulst-France-Reynolds, Rodulfi Glabri opera cit., pp. LVIII-LXIII..

Il 1036 è l’anno in cui ritorna a Saint-Germain d’Auxerre, dove, come si è accennato, forse morirà nel 1046/1047.

L'Abbazia di Saint-Pierre di Bèze è un’altra meta di RodolfoCfr. Rod. Glab., Hist. lib. quinque IV, 18 (ed. Cavallo-Orlandi, pp. 230-231)., nonostante gli studiosi non siano concordi sul periodo della vita in cui collocarla: per alcuni, il soggiorno sarebbe avvenuto negli anni Venti dell'XI secoloCfr. Cavallo-Orlandi, Rodolfo il Glabro cit., nota 88, pp. 350-351 dove si riportano le diverse ipotesi che datano in quel periodo questo soggiorno; anche secondo Stoppacci, Rodolfo sarebbe stato a Bèze prima di entrare a Cluny (cfr. Stoppacci, Il secolo senza nome cit., p. 325). mentre, per altri, subito dopo essere stato a Cluny da cui sarebbe partito intorno al 1034-1035Cfr. Bulst-France-Reynolds, Rodulfi Glabri opera cit., pp. XXIX-XXX e XXXIII dove si ipotizza che il soggiorno a Sant-Pierre di Bèze avvenne nel periodo intermedio tra il soggiorno a Cluny e quello a Saint-Germain d’Auxerre..

Ebbe anche dei rapporti con il monastero di Moustiers-Sainte-Marie, alle dipendenze di Saint-Germain d'Auxerre e che è ricordato anche dallo stesso Rodolfo come luogo dove ebbe la terza apparizione del diavoloCfr. Rod. Glab., Hist. lib. quinque V, 5 (ed. Cavallo-Orlandi, pp. 252-253).. Nemmeno per il periodo che passò qui gli studiosi sono concordi: alcuni lo collocano subito dopo la partenza da DigioneCfr. Cavallo-Orlandi, Rodolfo il Glabro cit., p. XIII, dove è però riportata anche l’altra ipotesi riguardo al periodo in questo monastero (cfr. ivi, nota 13, p. 358).; per altri bisognerebbe pensare all’ultimo periodo della sua vita, vale a dire quando fu in relazione con Saint-Germain d’AuxerreCfr. Bulst-France-Reynolds, Rodulfi Glabri opera cit., pp. XXXI e XXXIII; cfr. anche V. Gazeau-M. Goullet, Guillaume de Volpiano, un réformateur en son temps (962-1031). Vita domni Willelmi de Raoul Glaber. Texte, traduction, commentaire, Caen 2008, p. 4..

Oltre a Saint Germain, i monasteri di Saint-Bénigne e Cluny furono assolutamente importanti per Rodolfo, soprattutto in relazione alle sue opere: è stato definito «monaco delle tre culture, quella auxerroise, quella fruttuariense [in relazione a Guglielmo da Volpiano, fondatore dell’abbazia di Fruttuaria] e quella cluniacense»G. M. Cantarella, Una nota su Rodolfo il Glabro, «Reti Medievali Rivista» 9 (2008), pp. 1-4, alla p. 4 (espressione dello studioso ricordata anche in P. Stoppacci, Il secolo senza nome cit., p. 325 e relativa nota 212); cfr. anche G. M. Cantarella, Appunti su Rodolfo il Glabro, «Aevum» Anno 65, pp. 279-294..

Si può accennare al fatto che si formò a Saint Germain d’Auxerre, il primo monastero in cui visse, e lui stesso parla della propria cultura: è proprio questa, come annota nel libro quinto delle Historiae, a permettergli di essere accettato nei vari monasteri, nonostante il brutto carattereCfr. Rod. Glab., Hist. lib. quinque, V. 3 e V.8 (ed. Cavallo-Orlandi, pp. 252-253, 258-259); per la formazione di Rodolfo, cfr. Cavallo-Orlandi, Rodolfo il Glabro, cit., pp. XIV-XVIII; cfr. anche gli accenni in Bulst-France-Reynolds, Rodulfi Glabri opera cit., pp. XXII, XXIV-XXV, XLV.. È, però, proprio quest’ultimo a dargli la possibilità di frequentare più monasteri dove, all’epoca, erano dislocati i vari libriCfr. Cavallo-Orlandi, Rodolfo il Glabro cit., p. XIV..

Opere

Historiarum libri quinque

Historiarum libri quinque: è l’opera storica redatta da Rodolfo in un periodo molto lungo della sua vita. Tratta del periodo tra l'anno 900 e l'età contemporanea all'autore.

Vita Willelmi abbatis

Vita Willelmi abbatis: è l’opera agiografica che Rodolfo scrisse inerente alla figura del suo maestro, Guglielmo da Volpiano.

Note

Bibliografia

Edizioni e traduzioni G. Andenna (introd.) -D. Tuniz (trad.), Rodolfo il Glabro. Storie dell’anno Mille. I cinque libri delle Storie. Vita dell’abate Guglielmo, Milano, 1981 N. Bulst (ed.) -J. France (ed. trans.) -P. Reynolds (trans.), Rodulfi Glabri. Historiarum libri quinque. Rodulfus Glaber. The Five Books of the Histories. Eiusdem auctoris Vita domni Willelmi abbatis. By the Same Author The Life of St William, Oxford, 1989 G. M. Capuani-D. Tuniz (curatori), Vita di Guglielmo: protagonista dell’anno Mille, Novara, 1989 Guglielmo Cavallo-Giovanni Orlandi (a cura di), Rodolfo il Glabro. Le cronache dell’anno mille (Storie), Collezione Scrittori greci e latini, Milano, Mondadori, 1989 V. Gazeau-M. Goullet (ed. trad. comm.), Guillaume de Volpiano. Un réformateur en son temps (962-1031). Vita domni Willelmi de Raoul Glaber. Texte, traduction, commentaire, Caen, 2008 A. Fontana, Rodolfo il Glabro. Storie del mille, Bergamo, 2001 J. T. Pietro (trad. comm.), Raùl Glaber Historias del primer milenio, Madrid, 2004

Studi F. Bertini, Il secolo XI, in Letteratura latina medievale (sec. VI-XV). Un manuale, a cura di C. Leonardi, Firenze 2002, pp. 175–230 G. M. Cantarella, Appunti su Rodolfo il Glabro, «Aevum» anno 65, fasc. 2 (maggio-agosto), pp. 279–29 G. M. Cantarella, Una nota su Rodolfo il Glabro, «Reti Medievali Rivista» IX (2008), pp. 2–4 P. Chiesa, La letteratura latina del medioevo. Un profilo storico, Roma 2018 G. Duby, L’anno mille, Milano 1976 M.-C. Garand, Un manuscrit d’auteur de Raoul Glaber?, in «Scriptorium» 37 n°1 (1983), pp. 5–28 M.-C. Garand, Deux éditions nouvelles des «Historiae» de Raoul Glaber, in «Scriptorium» 45 n°1 (1991), pp. 116–122 G. Milanesi, Arti e spazi ordinati del monachesimo occidentale in I castelli della preghiera. Il monachesimo nel pieno medioevo (X-XII) a cura di G. M. Cantarella, Roma 2020, pp. 195–216 S. Simone, Radulphus Glaber, in La trasmissione dei testi latini del Medioevo. Mediaeval latin texts and their transmission. Te.Tra., 4, a cura di P. Chiesa-L. Castaldi, Firenze 2012, pp. 447–450 P. Stoppacci, Il secolo senza nome. Cultura, scuola e letteratura latina dell’anno mille e dintorni, Firenze 2020 Mirabile

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Collegamenti esterni

Storie di Rodolfo il Glabro, sintesi in italiano. Storie di Rodolfo il Glabro in latino su MGH. Esiste una pagina in Cathopedia l’enciclopedia cattolica dedicata a Rodolfo il Glabro

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