LAppennino tosco-romagnolo è una suddivisione della catena degli Appennini ovvero un tratto dell'Appennino settentrionale, interessando Romagna, Toscana, Repubblica di San Marino e le parti settentrionali di Marche ed Umbria. Ad ovest la catena montuosa prosegue con l'Appennino tosco-emiliano e a sud-est con l'Appennino umbro-marchigiano. Il picco più alto è il Monte Falco con i suoi 1.658 metri s.l.m.. Ospita diverse aree naturali protette, fra cui tre siti UNESCO: Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola e Riserva naturale orientata di Onferno.
Descrizione
Confini Il punto più ad ovest è il Passo della Futa (oltre il quale si estende l'Appennino tosco-emiliano). Il punto più a sud è individuato, a seconda delle fonti, nel passo di Bocca Serriola o in quello di Bocca TrabariaSecondo diverse fonti, Bocca Trabaria è il valico che divide geograficamente l'Appennino tosco-romagnolo dall'Appennino umbro-marchigiano e conseguentemente l'Appennino settentrionale da quello centrale. Secondo altre fonti, invece, il confine tra i due tratti appenninici è Bocca Serriola o anche tutta la zona compresa tra i due valichi. Si riportano le fonti per i tre punti di vista. Tra le fonti che considerano il valico di Bocca Trabaria il limite tra Appennino tosco-romagnolo (e quindi l'Appennino settentrionale) ed Appennino Umbro-marchigiano (e quindi l'Appennino centrale) si citano:
Sito ufficiale della regione Marche, pagina Romano Gasperoni, Fulvio Fulvi, Umbria e Marche, edizioni Fabri, 1985 (pagina 94) Marco Salvo, Daniele Canossini, Appennino ligure e tosco-emiliano, Touring Editore, 2003, ISBN 978-88-365-2775-5; consultabile su Google libri a ; Adriana Pintori, Maribel Andreu, Diamoci dentro! cultura e civiltà italiana, edito da Università Autònoma de Barcelona, 1996, ISBN 978-84-490-0728-6; consultabile su Google ricerca libri a ; Romano Gasperroni, in Viaggio in Italia – anno II – volume 37 – Appennino Umbro-Marchigiano, (Gruppo Editoriale Fabbri) Milano 1983; Università di Bologna - Istituto di geografia - Studi geografici... (pagina 114)
Tra le fonti che considerano invece come limite il valico di Bocca Serriola si citano:
Bruno Nice, Questo Nostro Mondo – L'Italia (Istituto Geografico De Agostini – Novara); Sito della Comunità montana dell'alto Tevere umbro, pagina ; Enciclopedia Sapere.it, pagina .
Ci sono infine fonti che considerano come limite tutta la zona compresa tra i due valichi suddetti; tra queste si citano:
Enciclopedia Treccani, voce ; Informatore botanico italiano - volume 20 - (pagina 454)., oltre i quali si estende Appennino umbro-marchigiano; Il punto più ad est è il promontorio di Fiorenzuola di Focara.
Suddivisioni versante toscano Mugello Casentino Valdarno Val Tiberina Valmarecchia toscana
Suddivisioni versante romagnolo Appennino imolese Appennino faentino Appennino forlivese Appennino cesenate Appennino riminese Montefeltro
Orografia
Le cime principali dell'Appennino tosco-romagnolo sono:
Monte Falco - 1.658 m - Romagna/Toscana Monte Falterona - 1.654 m - Toscana Poggio Scali - 1.520 m - Toscana/Romagna Poggio allo Spillo - 1.449 m - Romagna/Toscana Alpe della Luna Toscana (cime più elevate: Monte dei Frati - 1.454 m; Monte Maggiore - 1.384 m) Monte Carpegna - 1.415 m - Romagna/Marche Monte Fumaiolo - 1.408 m - Romagna Giogo Seccheta - 1.383 m - Toscana/Romagna Monte Comero - 1.372 m - Romagna Monte Massicaia - 1.366 m - Toscana Monticino - 1.348 m - Romagna Monte Aquilone - 1.346 m - Monte Tufone - 1.305 m - Toscana Monte Penna - 1.283 m - Toscana Monte della Zucca - 1.263 m - Toscana Monte Castelsavino - 1.242 m - Toscana Monte Lavane - 1.241 m - Toscana Poggio Tre Vescovi - 1.232 m - Toscana/Romagna Monte Castelvecchio - 1.228 m Simoncello - 1.221 m - Romagna Monte Pollaio - 1.212 m - Toscana Monte Gemelli - 1.206 m - Romagna Poggio Baralla - 1.205 m - Toscana Sasso di Simone - 1.204 m - Toscana Monte Palazzolo - 1.200 m Monte Peschiena - 1.198 m - Toscana Monte Guffone - 1.198 m - Romagna Monte Ritòio - 1.193 m - Romagna Monte Loggio - 1.179 m - Romagna Monte Pian Casciano - 1.148 m - Romagna Monte la Faggeta - 1.144 m - Toscana Monte Cucco - 1.137 m - Toscana/Romagna Poggio dei Tre Vescovi - 1.127 m Alpe di Vitigliano - 1.117 m - Toscana Monte Castelluccio - 1.115 m - Romagna Monte Montone - 1.104 m Monte Susinelli - 1.096 m - Romagna Monte Pratone - 1.081 m - Toscana Monte Marino - 1.066 m - Romagna Poggio Fonte Murata - 1.063 m - Romagna Monte Piano - 1.055 m - Romagna Monte Canale - 1.052 m - Romagna Monte delle Scura - 1.049 m - Toscana Poggio Roncaccio - 1.044 m - Toscana Poggio dell'Aquila - 1.037 m - Toscana La Rocchetta - 1.037 m - Romagna Poggio delle Campane - 1.036 m - Toscana Monte Faggiola - 1.031 m - Toscana Monte di Gamogna - 1.013 - Toscana Monte Campaccio - 1.018 m - Toscana
Le cime minori:
Monte Macchia dei Cani - 968 m Monte Pian di Rote - 961 m Monte della Perticara - 889 m Monte Castellaccio - 833 m Monte Cece - 759 m Monte Titano - 739 m (Repubblica di San Marino) Monte Busca - 730 m Monte Battaglia - 715 m Monte Budrialto - 687 m Monte Panigheto - 662 m Monte Mauro - 515 m
Valli
Dai fianchi del crinale si dispiegano le vallate segnate da fiumi torrentizi. Le valli dell'Appennino tosco-romagnolo sono: Da nord-ovest a sud-est sul versante romagnolo: Valle del Sillaro; Valle del Santerno; Valsenio; Valle del Lamone; Valle del Montone; Valle del Rabbi; Valle del Bidente; Valle del Savio; Valmarecchia; Valconca; Da nord-ovest a sud-est sul versante toscano: Mugello; Casentino; Valtiberina;
Valichi
I valichi principali dell'Appennino tosco-romagnolo sono: Valico Altitudine Collega la Valle con la Valle Passo di Viamaggio983 m Valmarecchia Val Tiberina Passo di Monte CoronaroDetto anche Passo di Verghereto.865 m Valle del Savio Val Tiberina Passo dei Mandrioli 1.173 m Valle del Savio Casentino Passo la Calla 1.296 m Valle del Bidente Casentino Passo della Consuma 1.060 m Valle del Sieve Casentino Passo di Croce a Mori 957 m Valle della Sieve Casentino Passo del Muraglione 907 m Valle del MontoneValle della Sieve Passo della Colla di Casaglia 913 m Valle del Lamone Valle della Sieve Passo della Sambuca 1.050 m Valsenio Valle del Lamone Passo del Giogo882 m Valle del Santerno Valle della Sieve Passo della Futa 903 m Valle del Santerno Valle della Sieve Passo della Raticosa 968 m Valle del Santerno Valle dell'Idice
Fiumi I fiumi che scendono dalle valli dell'Appennino tosco-romagnolo sono:
Fiume Affluenti Quota dellasorgente Sorge da Lunghezza SillaroSolo gli affluenti di destra del Sillaro sono ricompresi nell'Appennino tosco-romagnolo. 800 m Tre Poggioli 66 km Sellustrario SabbiosoAcquabona Santerno 1.222 m Passo della Futa 99 km DiaternaRio di FilettoRio di GaggioRovigorio Sanguinario Senio 900 mPoggio dell'Altella 92 km CéstinaSintria Lamone 1.100 Colla di Casaglia 88 km MarzenoHa una sua valle prima di confluire nel Lamone, in pianura. 185 m monti di Modigliana Montone900 Passo del Muraglione 90 km RabbiHa una sua valle prima di confluire nel Montone, in pianura.Acquacheta 1.658Monte Falco 63 km Bidente 1.658Monte Falco Ronco 1.654Monte Falterona Savio1.268 Monte Castelvecchio 126 km torrente Para torrente AlferelloIl torrente crea la Cascata dell'Alferello, una cascata naturale con un'altezza pari a circa 32 metri. Marecchia 1.003Alpe della Luna 70 km AusaRio San Marino Conca 1.200monte Carpegna 47 km Nel versante toscano: Sieve, Arno, Tevere.
Aree naturali
Le aree naturali protette dell'Appennino tosco-romagnolo iscritte nell'Elenco ufficiale delle aree naturali protette (6º aggiornamento, 2010) 6º aggiornamento, approvato con Delibera della Conferenza Stato-Regioni del 17 dicembre 2009 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31.05.2010, sono 10, così suddivise:
1 parco nazionale 2 parchi regionali 7 riserve naturali (di cui 3 nazionali e 4 regionali)
Parchi nazionali Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna
Parchi regionali Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola Parco naturale regionale del Sasso Simone e Simoncello
Riserve naturali Riserva naturale Badia Prataglia Bosco della Frattona Bosco di Scardavilla Campigna Sasso di Simone Grotte di Onferno Sasso Fratino
Storia Per secoli il Granducato di Toscana ricomprendeva anche territori al di là dello spartiacque. Era, infatti, abituale per le grandi famiglie fiorentine e toscane in genere possedere boschi o terreni da pascolo in Romagna. Anche lo sfruttamento pastorale vedeva mandrie di bovini e greggi pascolare nei mesi estivi nella Romagna Toscana per svernare, poi in Maremma. In tal modo si evitava nei mesi estivi la permanenza in zone malariche. Nel 1923, quando era Presidente del Consiglio il romagnolo Benito Mussolini avvenne un'importante rettifica dei confini che ha interessato in particolare il circondario di Bagno di Romagna. Tuttora la provincia di Firenze oltrepassa la linea di displuvio, nella zona di Marradi, Palazzuolo sul Senio e Firenzuola (comuni compresi rispettivamente nelle valli dei fiumi Lamone, Senio e Santerno).
Note
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