Il Biancame è un vitigno a bacca bianca caratteristico delle Marche settentrionali, dove è coltivata nella zona dell'alveo del fiume Metauro, ad eccezione della montagna appenninica, sino alla città di Fano.

Descrizione La buccia ha un colore pallido, da cui il termine usato per descriverlo e i vari sinonimi, tra cui Balsamina Bianca e Biancone.

Storia Il biancame è un vitigno attestato da molti secoli.

Caratteristiche e diffusione Il vitigno ha ottenuto il riconoscimento DOC Bianchello del Metauro nel 1969 ed è uno dei più importanti delle Marche settentrionali. Oltre che ampiamente diffuso in Provincia di Pesaro-Urbino (principale area di produzione per ettari coltivati e qualità del prodotto) si trova anche, con minor importanza rispetto ad altre uve, nelle limitrofe aree della Romagna riminese.

Il vitigno coltivato a nord del confine con l’Emilia-Romagna può essere usato in purezza o in miscela per la produzione del Colli di Rimini: l'utilizzo in purezza (85%) è previsto nel Colli di Rimini Biancame, mentre nella Colli di Rimini Bianco è usato come parte minoritaria rispetto al Trebbiano Romagnolo.

Caratteristiche organolettiche

Note

Bibliografia

Categoria:Vitigni a bacca bianca Categoria:Vitigni italiani Categoria:Vitigni delle Marche