Biografia Esordì come traduttore e saggista e collaborò alla rivista Novyj Mir. Nel 1966 venne arrestato, insieme a Andrej Donatovič Sinjavskij, e condannato a cinque anni di gulag per aver fatto pubblicare all'estero scritti giudicati antisovietici.
Sotto lo pseudonimo di Nikolaj Aržak (Николай Аржак), a partire dal 1958 (Le mani), Daniėl' aveva iniziato un'attività narrativa in cui elementi fantastici e utopistici si mescolavano a un'aperta denuncia della quotidiana violenza operata dai burocrati del regime sull'uomo comune (Qui parla Mosca, 1960; L'uomo del Minap, 1961; L'espiazione, 1966).
A differenza di Sinjavskij, emigrato in occidente dopo l'espiazione della condanna, Daniėl' rimase in Unione Sovietica, senza più riprendere l'attività letteraria.
Opere "Бегство" (Escape), 1956 "Человек из МИНАПа" (L'uomo del MINAP), 1960 "Говорит Москва" (Qui parla Mosca), 1961 "Искупление" (L'espiazione), 1964 "Руки" (Le mani) "Письмо другу" (Lettera ad un amico), 1969 "Ответ И. Р. Шафаревичу" (Risposta a Igor' Šafarevič), 1975 "Книга сновидений" (Il libro dei sogni) "Я все сбиваюсь на литературу..." (Versi dalla prigione), 1972
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