Larchitettura barocca è quella fase della storia dell'architettura europea che, preceduta dal Rinascimento e dal Manierismo, si sviluppò nel XVII secolo, durante il periodo dell'assolutismo.N. Pevsner, J. Fleming, H. Honour, Dizionario di architettura, Torino, 1981, voce Barocco. Il termine barocco, originariamente dispregiativo, indicava la mancanza di regolarità e di ordine, che i fautori del neoclassicismo, influenzati dal razionalismo illuminista, consideravano indice di cattivo gusto.

Infatti, caratteristiche fondamentali dell'architettura barocca sono le forme plastiche, con la predilezione delle linee curve, dagli andamenti sinuosi, come ellissi, spirali o curve a costruzione policentrica, talvolta con motivi che si intrecciano tra di loro, tanto che la loro geometria può risultare quasi indecifrabile. Tutto doveva destare meraviglia e il forte senso della teatralità spinse l'architetto alla ricerca di un'opera d'arte unitaria, fondendo insieme pittura, scultura e stucco nella composizione spaziale, e sottolineando il tutto mediante suggestivi giochi di luce ed ombre.

Tuttavia questa definizione non è applicabile a tutti i paesi europei; in Francia, in Inghilterra, in diverse regioni dell'Europa settentrionale e, successivamente, persino in Italia, il Barocco fu ripreso attraverso forme derivanti dal Rinascimento e dall'architettura antica, in quello che viene definito come classicismo barocco.

Contesto storico

Il Seicento fu un periodo caratterizzato da una varietà di tendenze mai sperimentate prima. La concezione del cosmo era stata completamente rivoluzionata durante il secolo precedente, mentre le divisioni maturate all'interno della Chiesa erano divenute il simbolo di una disintegrazione di un mondo unificato e assoluto. In campo artistico, il senso di dubbio e la conseguente alienazione dell'individuo avevano trovato espressione nel Manierismo.C. Norberg - Schulz, Architettura Barocca, Milano, 1998, p. 5

Tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento si possono notare mutamenti nell'atteggiamento umano. Cartesio, avendo scoperto che di tutto si poteva dubitare, arrivò alla conclusione che il dubbio rappresentava l'unica certezza; separando l'atto di dubitare da qualsiasi elemento estraneo, egli eliminava i fondamenti dello scetticismo. L'uomo tornò così a perseguire la sicurezza, scegliendo fra le alternative offerte dall'epoca; il nuovo mondo divenne "pluralistico", offrendo all'uomo una varietà di scelte e alternative, sia di carattere religioso che filosofico, economico e politico.

Mentre l'universo rinascimentale era chiuso e statico, l'atteggiamento fondamentale dell'età barocca divenne pertanto quello di appartenere ad un sistema assoluto e integrato, ma nello stesso tempo aperto e dinamico. Favorirono questo atteggiamento i grandi viaggi di esplorazione, la scoperta di un mondo più ampio, la colonizzazione e l'evoluzione della ricerca scientifica. Ciò determinò un incremento della specializzazione delle attività umane, con la conseguente rottura del binomio arte e scienza, binomio che aveva posto le basi all'uomo universale del Rinascimento.C. Norberg - Schulz, Architettura Barocca, cit., p. 6.

La distruzione del vecchio mondo culminò con la guerra dei trent'anni, che all'inizio del Seicento paralizzò buona parte dell'Europa Centrale. In questo periodo la riforma protestante si diffuse in numerose regioni d'Europa, dando inizio allo sviluppo di diverse chiese riformate. La conseguente Controriforma, avviata dalla Chiesa cattolica col Concilio di Trento, ebbe notevoli ripercussioni anche in campo artistico: fu promossa l'importanza didascalica delle immagini e furono fissate una serie di norme nelle arti per sottolineare la distinzione tra il clero ed i fedeli.R. De Fusco, Mille anni d'architettura in Europa, Bari, 1999, p. 339. Questo atteggiamento raggiunse tutte le regioni del mondo cattolico grazie all'opera dei Gesuiti e, malgrado il suo carattere rigido e difensivo, favorì lo sviluppo dell'arte barocca. Infatti, nel XVII secolo la Chiesa cattolica si avviò alla ricerca di un compromesso col potere politico, cessando di combattere contro le intromissioni della realtà storicaA. Hauser, Storia sociale dell'arte, Torino 1956, volume II, p. 283. e cercando di conciliare le questioni di fede con quelle inerenti alla vita mondana; proprio per questo il Barocco divenne uno stile atto ad esprimere sia i dogmi della fede che le frivolezze della mondanità.

Ad esempio, questa duplice espressione dell'arte barocca può essere riscontrata nelle sistemazioni urbanistiche ideate da Domenico Fontana per Roma, durante il pontificato di Sisto V: il miglioramento dei collegamenti tra le chiese più importanti della città portò alla formazione di ampie piazze ornate con obelischi e fontane, che divennero pertanto simboli di una vitalità e un dinamismo non solo religioso.R. De Fusco, Mille anni d'architettura in Europa, cit., p. 340.

Periodizzazione

L'architettura barocca, che si preannunzia già alla metà del Cinquecento in alcune opere di Michelangelo, si sviluppò a Roma e raggiunse i suoi massimi risultati tra il 1630 ed il 1670; da qui si diffuse nel resto della penisola e nel mondo occidentale, mentre nel XVIII secolo Roma volse di nuovo al classicismo sull'esempio di Parigi.

In Italia, il primo periodo barocco corrisponde all'attività di artisti e architetti quali Carlo Maderno, Annibale Carracci, Caravaggio, Peter Paul Rubens. Il secondo periodo può essere ascritto a partire dal terzo decennio del Seicento, con le opere di Gian Lorenzo Bernini, Pietro da Cortona e Francesco Borromini, che resero Roma il maggior centro di attrazione artistica di tutta Europa. Più precisamente, sotto i pontificati di Urbano VIII Barberini, di Innocenzo X Pamphili e Alessandro VII Chigi il Barocco divenne uno stile internazionale che la città dei papi diffuse in tutto il mondo occidentale. Il termine conclusivo è legato alla decadenza della Santa Sede dopo la metà del secolo, in particolar modo dopo la morte di papa Alessandro VII, nel 1667;R. De Fusco, Mille anni d'architettura in Europa, cit., pp. 337-338. l'estromissione di Gian Lorenzo Bernini dal progetto di ampliamento del Louvre coincise con l'inizio del declino di Roma come città-guida e l'affermazione di Parigi in questo ruolo.R. De Fusco, Mille anni d'architettura in Europa, cit., p. 341.

In Francia la periodizzazione del Barocco non è collegata all'opera di singoli artisti, ma si deve alla politica culturale di Luigi XIV, che portò ad identificare questo stile con il nome del sovrano.R. De Fusco, Mille anni d'architettura in Europa, cit., p. 338. Vale la pena ricordare, inoltre, che verso la fine del Seicento la revoca dell'editto di Nantes causò la migrazione di numerosi Ugonotti francesi nei Paesi Bassi e in Inghilterra: nel primo caso ciò pose fine all'autonomia della scuola locale, sviluppatasi alcuni decenni prima con l'ascesa politica e culturale di Amsterdam; nel secondo caso, la migrazione francese coincise con una svolta in senso barocco dell'architettura inglese.

L'influenza del Barocco non si limitò al solo XVII secolo; infatti, all'inizio del Settecento si affermò il Rococò, che pur non essendo una semplice continuazione del primo,R. De Fusco, Mille anni d'architettura in Europa, cit., p. 409. può essere inteso come l'ultima fase del Barocco.N. Pevsner, J. Fleming, H. Honour, Dizionario di architettura, cit., voce Rococò.

Caratteristiche

Contrariamente alle tesi secondo cui il Barocco fu generato dal Manierismo,Questa tesi, che afferma in effetti una continuità tra Classicismo (o Rinascimento), Manierismo e Barocco, intesi solo come termini convenzionali e sintetici (e pertanto imprecisi) di fronte ad concretezza e complessità delle varie realizzazioni architettoniche, è stata sostenuta da illustri studiosi. Si veda per esempio: Arnaldo Bruschi, Borromini, manierismo spaziale oltre il barocco, 1978; Manfredo Tafuri, L'architettura del manierismo nel cinquecento europeo, 1966. diversi studi sostengono che fu invece il tardo Classicismo a dare inizio al nuovo stile.R. De Fusco, Mille anni d'architettura in Europa, cit., p. 305. Infatti, l'architettura manierista non fu abbastanza rivoluzionaria per mutare radicalmente, in senso spaziale e non solo a livello della superficie decorativa, gli stilemi dell'antichità ai fini popolari e retorici del clima controriformistico; in altre parole, il Manierismo non corrispondeva alle esigenze artistiche della Controriforma, poiché mancava di quei caratteri di chiarezza, realismo e intensità emotiva richiesti dalla Chiesa del tardo Cinquecento.R. Wittkower, Arte e architettura in Italia, 1600-1750, Torino 2012, p. 7.

Già nel XVI secolo, Michelangelo Buonarroti aveva preannunciato il Barocco nelle forme colossali e massicce della cupola della Basilica di San Pietro a Roma;N. Pevsner, Storia dell'architettura europea, Bari 1998, p. 154. anche le alterazioni delle proporzioni e le tensioni espresse dallo stesso architetto nel vestibolo della Biblioteca Laurenziana e l'aggiunta del massiccio cornicione al palazzo Farnese avevano suscitato all'epoca reazioni, proprio per l'alterazione in senso drammatico delle proporzioni classiche. Ciononostante, in altre opere Michelangelo aveva ceduto alle influenze della corrente manierista. Quindi, fu solo quando il Manierismo volse al termine che fu riscoperto Michelangelo quale padre del Barocco.

Caratteristiche fondamentali del Barocco sono le forme plastiche, la predilezione per le linee ricurve, anche in pianta, le composizioni spaziali complesse, l'impiego di pittura, scultura e stucco nella composizione architettonica, il sapiente uso della luce naturale, l'accentuazione scenografica, e l'uso di specchi e materiali preziosi.

Il Barocco, tuttavia, non si limitò a rivedere con nuovo gusto schemi antichi, ma creò una nuova concezione spaziale, con l'interpenetrazione fra le parti derivante da una visione spaziale unitaria, di cui sono esempi significativi la chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane e Sant'Ivo alla Sapienza del Borromini, o, ancora, il Santuario dei Quattordici Santi di Johann Balthasar Neumann.B. Zevi, Saper vedere l'architettura, Torino 2012, pp. 88-89. In proposito, lo storico dell'arte Bruno Zevi ha definito il Barocco come liberazione spaziale, liberazione mentale dalle regole dei trattatisti, dalle convenzioni, dalla geometria elementare e dalla staticità, è liberazione dalla simmetria e dall'antitesi tra spazio interno e spazio esterno.B. Zevi, Saper vedere l'architettura, cit., p. 86.

Il XVII secolo propose comunque molteplici sistemi di tipo religioso, filosofico e politico; non è possibile, pertanto, conservare un concetto unitario di architettura barocca. Nonostante ciò, tutti i sistemi barocchi ebbero in comune il fatto di operare attraverso la "persuasione", la "partecipazione", il "trasporto", che si tradussero in termini di centralizzazione, integrazione ed estensione spaziale.C. Norberg - Schulz, Architettura Barocca, cit., p. 204.

Temi dell'architettura barocca Urbanistica Nel 1585 papa Sisto V avviò i lavori per la trasformazione urbana di Roma, dando incarico a Domenico Fontana di collegare i principali edifici religiosi della città per mezzo di grandi assi stradali rettilinei. Il piano, che aveva il compito di enfatizzare il ruolo di Roma come città santa, gettò le premesse per una serie di analoghe trasformazioni in diversi centri europei.W. Muller, G. Vogel, Atlante d'architettura. Storia dell'architettura dalle origini all'età contemporanea. Tavole e testi, Rozzano (Milano), 1997, p. 403.

Pertanto, alle planimetrie centralizzate e chiuse delle città ideali rinascimentali,W. Muller, G. Vogel, Atlante d'architettura, cit., p. 399. si contrappose la concezione barocca della città capitale, più dinamica e aperta verso i propri confini, ma al contempo punto di riferimento per l'intero territorio.