Le funzioni psichiche sono il complesso di funzionalità della psiche che determinano come risposta un certo comportamento, comprendendo sia le funzioni cognitive sia quelle inconsce. Il loro livello di attività e sviluppo determina la personalità dell'individuo.
Le funzioni psichiche più indagate sono l'attenzione, la percezione, la coscienza, il pensiero, la critica, il ragionamento, la memoria, l'intelligenza, l'affettività, l'istintualità, la volontà, l'inconscio. Il loro livello o sviluppo determina l'intelligenza dell'individuo nei suoi vari aspetti intesa come capacità di adattamento e superamento di situazioni nuove che occorrono durante la vita. Le scienze che studiano le funzioni psichiche da un punto di vista fisiologico, ossia del loro normale funzionamento sono le neuroscienze, la neuroanatomia, la neurofisiologia, la neurobiochimica, la psicologia. Mentre le alterazioni delle funzioni psichiche ossia la loro patologia sono studiate principalmente dalla psichiatria e dalla neuropsicologia.
Storia
L'indirizzo medico naturalistico della medicina greca con Ippocrate nel IV secolo a.C. e romana con Galeno, nel II secolo d.C., lasciano già intravedere che era già considerata un'influenza mentale su alcune malattie come l'epilessia e la depressione, anche se manca una qualsiasi sistematizzazione della materia.
Nel Cinquecento il primo a parlare di natura psicologica della malattia mentale fu un medico olandese, Johann Wier. Gli studi iniziali delle funzioni psichiche si fanno risalire alla fine del Settecento con il progresso delle scienze causato dall'Illuminismo. Fin dal principio gli studiosi cercarono la più precisa relazione fra topografia cranica e funzioni psichiche, con Gall (1758-1828) abbiamo la frenologia, con Mesmer (1734-1825) il mesmerismo. L'aspirazione a mettere in relazione la funzione con la struttura è forte e anche quando è andata frustrata ha comunque ottenuto dei progressi. La psicoanalisi stessa è stata fondata da Sigmund Freud che aveva iniziato con un programma di indagine puramente neurologica e la terminologia psicoanalitica si rifà tutta a terminologia presa dal campo della fisica, per dire gli sforzi fatti di voler mantenere i fenomeni riguardanti le funzioni psichiche in un ambito propriamente biochimico ed elettrofisiologico.
Jung parla di funzioni trascendentali, dividendole in due coppie di opposti: funzioni razionali, che giudicano e organizzano, ossia il pensiero (che comprende la realtà attraverso l'intelletto secondo le categorie vero/falso), e il sentimento (che valuta la realtà in base al valore piacevole/spiacevole, buono/cattivo); funzioni irrazionali, che percepiscono senza giudicare, ossia la sensazione (basata sui cinque sensi) e l'intuizione (basata sul "sesto senso", che coglie i retroscena e i significati nascosti).
Descrizione Elenco e definizione Vengono qui di seguito elencate e definite in modo breve, le principali funzioni psichiche in ordine di importanza e complessità, così per esempio per poter esplorare l'intelligenza devono essere integre tutte le funzioni precedenti; per poter indagare l'affettività, deve essere prima integra la coscienza. (per la trattazione approfondita delle funzioni psichiche vedere le singole voci): l'attenzione è la capacità di concentrare l'attività psichica su un determinato contenuto le senso-percezioni sono attività mentali di raccolta e di integrazione dei dati di realtà la memoria è l'attività di immagazzinamento e riutilizzo dei dati la comprensione è l'attività di afferrare il significato della realtà il pensiero è l'attività di riconoscimento e manipolazione della realtà l'ideazione è l'attività di flusso delle idee la critica è l'attività di controllo sulle altre funzioni psichiche e sulla realtà la coscienza è la consapevolezza di sé e dell'ambiente l'intelligenza è la capacità di riconoscere, impostare e risolvere al meglio i problemi posti dalla realtà l'affettività è l'attività emotiva nel rapporto con la realtà l'istintualità è l'attività che riguarda il comportamento istintuale come la sessualità la volontà è l'attività che riguarda l'avviamento e la continuazione delle funzioni motorie e delle funzioni psichiche
Alterazioni delle funzioni psichiche Le alterazioni delle funzioni psichiche sono argomento centrale della Clinica Psichiatrica, e più in generale della Psicopatologia, e in generale e data la vastità, la complessità e la varietà degli argomenti vengono trattati come patologia delle singole funzioni. Qui di seguito una breve definizione orientativa: l'attenzione, alterazioni della funzione psichica dell'attenzione iperprosessia è un aumento dell'attenzione ipoprosessia è una diminuzione dell'attenzione aprosessia è una mancanza di attenzione (solo teorica) disprosessia è la disattenzione le senso-percezioni quantitative iperestesia è un aumento della percezione ipoestesia è una diminuzione della percezione qualitative depersonalizzazione è la sensazione che l'ambiente sia strano e irreale dissociazione è la perdita della interrelazione fra le percezioni falsamento è la percezione errata e senza oggetto e può essere: illusione è una percezione errata e criticata allucinazione è una percezione senza oggetto e non criticata pseudoallucinazione "eco del pensiero" allucinosi percezione senza oggetto e criticata la memoria i disturbi della memoria si chiamano dismnesie e sono: quantitativi ipemnesia è un aumento della memoria ipomnesia è una diminuzione della memoria amnesia è la mancanza di memoria qualitativi allomnesia è una illusione pseudomnesia sono le allucinazioni, i falsi riconoscimenti e i falsi ricordi la comprensione è l'attività di afferrare il significato della realtà il pensiero disturbi della forma fuga delle idee ideazione dissociata incoerente prevalente coatta particolarismo prolissità perseverazione disturbi del contenuto idea delirante l'ideazione è l'attività di flusso delle idee la critica è l'attività di controllo sulle altre funzioni psichiche e sulla realtà la coscienza, alterazioni dello stato di coscienza: obnubilato quando solo stimoli molto forti possono provocare una reazione crepuscolare quando si ha un restringimento del campo di coscienza onirico come il precedente più un falsamento, ossia nessuna distinzione fra realtà e fantasia oniroide c'è solo falsamento ossia una produzione delirante fantastica e alterazioni delle senso-percezioni l'intelligenza quantitativi oligofrenia è la mancanza di sviluppo demenza è la perdita insufficienza mentale è il mancato sviluppo e perdita pseudoinsufficienza qualitativi grave idiozia Q.I. < 20% imbecillità Q.I. 20-50% lieve labilità Q.I. 50-70% marginale stupidità Q.I. 70-90% l'affettività può essere alterata in depressione euforia irritabilità labilità affettiva stupore emozionale dissociazione affettiva apatia ambivalenza affettiva sentimento della mancanza di sentimento fobia ansia l'istintualità le alterazioni sono disturbi della sessualità la volontà abulia impulsività ipermotricità ipomotricità amotricità stereotipie manierismo negativismo automatismo
Note
Voci correlate Cognizione Disturbo di regolazione Funzione trascendente
Categoria:Processi mentali Categoria:Processi fisiologici