Larcidiocesi di Genova () è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Italia appartenente alla regione ecclesiastica Liguria. Nel 2023 contava 629.800 battezzati su 750.000 abitanti. È retta dall'arcivescovo Marco Tasca, O.F.M.Conv.
Territorio Il territorio dell'arcidiocesi si estende su 967 km² e comprende in tutto o in parte i seguenti comuni: nella città metropolitana di Genova: Genova, Arenzano, Avegno, Bargagli, Bogliasco, Busalla (solo il capoluogo), Camogli, Campomorone, Ceranesi, Davagna, Isola del Cantone (solo il capoluogo), Mele, Mignanego, Montoggio, Pieve Ligure, Recco, Ronco Scrivia (esclusa la frazione di Pietrafraccia), Sant'Olcese, Savignone (le frazioni Isorelle e San Bartolomeo), Serra Riccò, Sori, Tribogna, Uscio, Valbrevenna (escluse le frazioni di Nenno e Tonno) e Vobbia; nella provincia di Alessandria: Arquata Scrivia (frazioni di Rigoroso e Sottovalle), Bosio, Carrosio, Fraconalto, Gavi, Mongiardino Ligure, Parodi Ligure e Voltaggio.
Cattedrale e santuari Sede arcivescovile è la città di Genova, dove si trova la cattedrale di San Lorenzo.
Nel territorio dell'arcidiocesi sorgono undici basiliche minori: la Basilica di San Francesco da Paola a Genova; la Basilica di Santa Maria del Monte a Genova; la Basilica di Santa Maria delle Vigne a Genova; la Basilica di San Siro a Genova; la Basilica di Santa Maria Immacolata a Genova; la Basilica di Santa Maria di Castello a Genova; la Basilica della Santissima Annunziata del Vastato a Genova; la Basilica di Santa Maria Assunta a Genova; la Basilica di Santa Maria Assunta a Genova Sestri Ponente; il Santuario-Basilica del Bambino Gesù di Praga ad Arenzano; la Basilica di Santa Maria Assunta a Camogli; il Santuario-Basilica di Nostra Signora della Guardia a Ceranesi.
Parrocchie e vicariati
L'arcidiocesi consta di 278 parrocchie, 257 situate nella città metropolitana di Genova e 21 nella provincia di Alessandria, raggruppate in 27 vicariati:
Vicariato del Medio - Alto Bisagno Vicariato di Albaro Vicariato di Bogliasco-Pieve-Sori Vicariato di Bolzaneto Vicariato di Campomorone Vicariato di Carignano-Foce Vicariato di Castelletto Vicariato Centro Est Vicariato Centro Ovest Vicariato di Cornigliano Vicariato di Gavi Vicariato di Marassi-Staglieno Vicariato di NerviFino al 29 giugno 2010 i vicariati di Quarto e Nervi formavano un unico vicariato denominato Quarto-Quinto-Nervi: Vicariato di Oregina Vicariato di Pegli Vicariato di Pontedecimo-Mignanego Vicariato di Pra'-Voltri-Arenzano Vicariato di Quarto Vicariato di Recco-Uscio-Camogli Vicariato di Rivarolo Vicariato di Sampierdarena Vicariato di San Fruttuoso Vicariato di San Martino-Valle Sturla Vicariato di San Teodoro Vicariato di Sant'Olcese-Serra Riccò Vicariato di Sestri Ponente Vicariato di Valle Scrivia
Provincia ecclesiastica La provincia ecclesiastica di Genova comprende le seguenti suffraganee: diocesi di Albenga-Imperia diocesi di Chiavari diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato diocesi di Savona-Noli diocesi di Tortona diocesi di Ventimiglia-San Remo
Istituti religiosi Istituti religiosi maschiliAnnuario arcidiocesi di Genova 2005, pp. 360-372.
Canonici regolari della Congregazione del Santissimo Salvatore lateranense Chierici regolari di San Paolo Chierici regolari di Somasca Chierici regolari ministri degli infermi Chierici regolari poveri della Madre di Dio delle scuole pie Compagnia di Gesù Confederazione dell'Oratorio di San Filippo Neri Congregazione della missione Congregazione olivetana dell'Ordine di San Benedetto Congregazione sublacense dell'Ordine di San Benedetto Figli di Maria Immacolata Figli di Santa Maria Immacolata Fratelli maristi delle scuole Fraternità della Santissima Vergine Ordine degli agostiniani scalzi Ordine dei carmelitani scalzi
Ordine dei frati minori cappuccini Ordine dei frati minori conventuali Ordine dei frati minori Ordine dei frati predicatori Ordine dei Minimi Ordine di Sant'Agostino Pia società di San Francesco Saverio per le missioni estere Piccola opera della Divina Provvidenza Pontificio istituto missioni estere Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù Servi della carità Servi di Maria Società delle missioni africane Società salesiana di San Giovanni Bosco Società San Paolo
Istituti religiosi femminiliAnnuario arcidiocesi di Genova 2005, pp. 337-359.
Adoratrici perpetue del Santissimo Sacramento Agostiniane Annunziate turchine Battistine Carmelitane scalze Clarisse cappuccine Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria Figlie del Divino Zelo Figlie della carità di San Vincenzo de' Paoli Figlie della Chiesa Figlie della Divina Provvidenza di Don Daste Figlie della Divina Volontà Figlie della Presentazione di Maria Vergine, pietrine Figlie di Maria Ausiliatrice Figlie di Maria Santissima dell'Orto Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario Figlie di Nostra Signora della Misericordia, di Savona Figlie di Nostra Signora della Misericordia, Filippine Figlie di Nostra Signora di Lourdes Figlie di Nostra Signora della Neve Figlie di San Girolamo Emiliani Figlie di San Giuseppe di Genoni Figlie di San Giuseppe di Genova Figlie di San Giuseppe di Rivalba Figlie di Sant'Anna Figlie di Santa Maria della Provvidenza Figlie di Santa Maria di Leuca Istituto Id di Cristo Redentore Istituto San Giovanni Battista Maestre Pie di Sant'Agata Missionarie del Sacro Cuore di Gesù Missionarie della Carità Missionarie figlie di San Girolamo Emiliani Movimento contemplativo missionario Passioniste Piccole serve del Sacro Cuore di Gesù per gli ammalati poveri Piccole sorelle dei poveri Piccole suore missionarie della carità Pie suore della Redenzione
Religiose dell'Assunzione Serve di Maria Ministre degli Infermi Società del Sacro Cuore di Gesù Società delle figlie del Cuore di Maria Sorelle dei poveri di Santa Caterina da Siena Suore agostiniane di Nostra Signora del Soccorso Suore benedettine della Divina Provvidenza Suore benedettine della Provvidenza Suore cappuccine di Madre Rubatto Suore del famulato cristiano Suore del rifugio del Cuore di Gesù Suore dell'Immacolata Suore della Compagnia di Maria Suore della Presentazione di Maria Santissima Suore della Purificazione di Maria Santissima Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario Suore di Nostra Signora della Carità del Buon Pastore Suore di Nostra Signora di Luján Suore di San Giovanni Battista e di Santa Caterina da Siena Suore di Santa Dorotea della Frassinetti Suore di Santa Marcellina Suore di Santa Marta Suore domenicane di Nostra Signora del Santo Rosario d'Asti Suore domenicane di Santa Caterina da Siena Suore francescane di Nostra Signora del Monte Suore francescane Minime del Sacro Cuore Suore francescane ospedaliere di Santa Chiara Suore insegnanti del cenacolo domenicano Suore madri pie di Nostra Signora Sede della Sapienza Suore maestre di Santa Dorotea, figlie dei Sacri Cuori Suore Minime di San Francesco di Paola Suore missionarie dell'Immacolata Regina della Pace Suore missionarie di Nostra Signora degli Apostoli Suore missionarie francescane del Verbo Incarnato Suore nazarene della Passione Suore povere bonaerensi di San Giuseppe Visitandine
Storia Dalle origini al XV secolo Incerte sono le origini del cristianesimo a Genova e nel suo entroterra. Una tardiva tradizione attribuisce l'evangelizzazione della città a san Nazario, il quale, al ritorno dalle Gallie dove papa Lino (67-76) lo aveva inviato, si fermò insieme a san Celso a Genova e qui vi annunciò il vangelo; secondo la tradizione approdarono sulla spiaggia di Albaro.
È plausibile che una comunità cristiana fosse presente nella città già prima dei tempi di Costantino a causa dei contatti marittimi e terrestri con le Gallie e con Milano. Di fatto la diocesi è attestata per la prima volta nel 381, quando il vescovo Diogene partecipò al concilio di Aquileia assieme ad Ambrogio, metropolita di Milano, di cui la diocesi genovese era suffraganea. Rimane oscura l'esistenza di alcuni protovescovi e la loro collocazione cronologica: si tratta dei santi Valentino, Felice, Siro e Romolo; tra questi spicca la figura di san Siro, venerato come patrono della cattedra dei vescovi di Genova.
Nel V secolo l'ambiente ecclesiastico genovese si dimostra molto vivace e teologicamente preparato. Le fonti letterarie hanno trasmesso le lettere di due preti genovesi che dibattevano sulla teologia della grazia con Prospero di Aquitania. Inoltre Pascasio, il secondo vescovo genovese storicamente documentato, partecipò al sinodo di Milano del 451, dove vennero affrontati temi teologici; lo stesso vescovo sottoscrisse la lettera sinodale diretta a papa Leone Magno.
Nel 568 i Longobardi, di religione cristiana ariana, occuparono Milano. L'arcivescovo Onorato, accompagnato dai suoi preti e dai laici più influenti della città, fuggirono e si rifugiarono a Genova, che divenne la sede dei metropoliti milanesi fino al 643, quando anche la zona costiera ligure fu occupata dai Longobardi. In questo periodo, durato oltre sett'anni, gli arcivescovi milanesi funsero anche da vescovi di Genova. Primo vescovo genovese, dopo il rientro dell'arcivescovo di Milano (all'epoca san Giovanni Bono) nella sua sede, fu Giovanni I, che nel 680 prese parte al sinodo romano indetto da papa Agatone contro il monotelismo.
Incerta è la cronologia dei vescovi genovesi dal VII a tutto il X secolo.Dopo Giovanni I, Cappelletti menziona 16 vescovi, fino a Giovanni (il quinto nella sua serie), all'inizio dell'XI secolo. Semeria invece ne documenta 12, e il vescovo Giovanni all'inizio dell'XI secolo è il terzo nella sua serie. Il canonico Luigi Grassi invece elenca una serie di soli 11 vescovi, con un ordine diverso da quello proposto da Cappelletti e Semeria: tra il X e l'XI secolo fu vescovo di Genova un Giovanni, il secondo nella sua serie. Tra i vescovi dell'alto medioevo, si distinsero: Pietro, che prese parte ad un sinodo milanese nell'864 per la riforma della disciplina ecclesiastica; Sabbatino, che accolse a Genova papa Giovanni VIII; Teodolfo, che restaurò molte chiese nella seconda metà del IX secolo dopo il sacco subito dagli arabi, istituì un gruppo di chierici che lo aiutavano nella cura d'anime e da cui derivò il capitolo, e che fondò il primo monastero benedettino del genovesato (Santo Stefano). All'inizio dell'XI secolo il vescovo Landolfo trasferì le reliquie di san Siro in San Lorenzo, divenuta ai tempi del predecessore Giovanni la nuova cattedrale della diocesi, consacrata da papa Gelasio II nel 1118.
Genova fu elevata al rango di arcidiocesi metropolitana il 19 marzo 1133 con la bolla Iustus Dominus di papa Innocenzo II; primo arcivescovo fu Siro II. Le vennero assegnate come diocesi suffraganee Mariana, Nebbio e Accia in Corsica, con Bobbio e Brugnato sul continente. Tra XII e XIII secolo vennero aggregate alla provincia ecclesiastica genovese la diocesi di Albenga e la neoeretta diocesi di Noli. Nel 1163 l'arcivescovo Ugone della Volta ricevette da papa Alessandro III il titolo di «legato transmarino».
A seguito del concilio lateranense del 1215, si celebrò a Genova il primo sinodo di cui si ha memoria, cui parteciparono i vescovi suffraganei. Il territorio diocesano era organizzato in pievi, da cui dipendevano molte cappelle rurali, successivamente organizzate in parrocchie; nel Trecento si contano 33 pievi. Tra 1200 e 1300 non di rado il desiderio di prevalenza e autonomia del capitolo della cattedrale portò a conflitti con gli arcivescovi; inoltre i disaccordi interni del capitolo furono spesso la causa dell'intervento della Santa Sede nelle nomine episcopali.