La Fallschirm-Panzer-Division 1 "Hermann Göring" fu un'unità militare d'élite dell'aviazione militare tedesca (Luftwaffe) attiva dal maggio 1943 (dopo la disfatta in Nordafrica) al maggio 1945 (caduta del Reich). Da un punto di vista militare era una normale divisione corazzata, con organico e armamento non diversi da quello delle corrispondenti unità dell'esercito o delle Waffen-SS. La definizione di "paracadutista" aveva esclusivamente funzioni di propaganda: nessun reparto della "Hermann Göring" ebbe infatti mai addestramento paracadutisticoCarlo Gentile, La divisione Hermann Göring in Toscana, in: Fulvetti G., & Pelini F., La politica del massacro: 213-240, 2006..
Impegnata su diversi fronti durante la seconda guerra mondiale, la "Hermann Göring", si distinse per la combattività e la notevole efficienza bellica in particolare durante lo Sbarco in Sicilia e in Italia e sul fronte orientaleJ.Keegan, Uomini e battaglie della seconda guerra mondiale, p. 402, l'autore definisce la "Herman Göring", formazione corazzata di superiore capacità rispetto alle corrispondenti unità alleate..
In Italia è tristemente nota per la drammatica serie di eccidi di civili compiuti lungo l'intera penisola.
Le origini La divisione trae le sue origini nella Polizei Abteilung z.b.V. "Wecke", istituita il 23 febbraio 1933 dall'allora ministro degli Interni della Prussia, Hermann Göring, per combattere nel paese le attività delle formazioni comuniste. Divenute dapprima Landespolizei Gruppe "Wecke" z.b.V., quindi, Landespolizei Gruppe General Göring, la formazione assunse nel 1935 la denominazione "Regiment General Göring" e l'incorporazione nella Luftwaffe: a questa data la forza complessiva era di 1.865 uomini (tutti volontari). Nell'ottobre del 1935 il reggimento attraversò una prima fase di riorganizzazione che portò alla sua completa motorizzazione e all'incremento degli uomini.
Composizione La Panzer-Division "Hermann Göring" (dal 19 aprile 1943) era organizzata su questi repartiMitcham, op. cit., Vol 3 pag 87. Divisionsstab (comando divisionale) Panzer-Regiment Hermann Göring (reggimento corazzato) Panzergrenadier-Regiment Hermann Göring 1 (reggimento di fanteria meccanizzata) Panzergrenadier-Regiment Hermann Göring 2 (reggimento di fanteria meccanizzata) Panzerartillerie-Regiment Hermann Göring 1 (reggimento di artiglieria meccanizzato) Panzerflak-Regiment Hermann Göring 1 (reggimento contraerei meccanizzato) Panzeraufklärungs-Abteilung Hermann Göring 1 (battaglione corazzato da ricognizione) Panzerjägerabteilung Hermann Göring 1 (battaglione cacciacarri) Panzerpionierabtailung Hermann Göring 1 (battaglione del genio corazzato) Panzernachrichtenabteilung Hermann Göring 1 (battaglione del genio trasmissioni) Panzerfeldersatzbataillon Hermann Göring 1(reparto divisionale di sussistenza)
La Fallschirm-Panzer-Division "Hermann Göring" (dal ??.04.1944) era organizzata su questi reparti: Divisionsstab Fallschirm-Panzergrenadier-Regiment 1 "Hermann Göring" (Granatieri Meccanizzati): Comando di Reggimento 3 Battaglioni, ognuno costituito da: Comando di Battaglione 4 Compagnie (1/4, 5/8, 9/12) Fallschirm-Panzergrenadier-Regiment 2 "Hermann Göring" (Granatieri Meccanizzati): Comando di Reggimento 3 Battaglioni, ognuno costituito da: Comando di Battaglione 4 Compagnie (1/4, 5/8, 9/12) Fallschirm-Panzer-Regiment "Hermann Göring" (Corazzato): Comando di Reggimento I Battaglione (Panther) Comando I Battaglione 4 Compagnie (1/4) II Battaglione (PzIV) Comando II Battaglione 4 Compagnie (5/8) III Battaglione (StuG) Comando II Battaglione 3 Compagnie (9/11) Fallschirm-Panzer-Artillerie-Regiment "Hermann Göring" (Artiglieria Corazzata): Comando di Reggimento 4 Battaglioni, ognuno costituito da: Comando di Battaglione 3 Batterie (1/3, 4/6, 7/9, 10/12) Fallschirm-Flak-Regiment "Hermann Göring" (Artiglieria Controaerei): Comando di Reggimento I Battaglione Comando I Battaglione 5 Batterie (1/5) II Battaglione Comando II Battaglione 7 Batterie (6/12) III Battaglione Comando III Battaglione 5 Batterie (13/17) Fallschirm-Panzer-Pionier-Bataillon "Hermann Göring" (Genio; Half-Tracks): Comando di Battaglione 3 Compagnie (1/3) 2 Compagnie di Trasporto (4/5) Fallschirm-Panzer-Aufklärungs-Abteilung "Hermann Göring" (Pionieri): Comando di Battaglione 5 Compagnie (1/5) Fallschirm-Panzer-Nachrichten-Abteilung "Hermann Göring" (Trasmissioni): Comando di Battaglione 2 Compagnie (1/2) Fallschirm-Panzer-Nachschub- und Versorgungstruppen "Hermann Göring" (Sussistenza): Battaglione Trasporto (Nachschub-Abteilung "Hermann Göring") Comando di Battaglione 6 Compagnie Trasporto (1/6) Feldgendarmerie "Hermann Göring" - FG-HG (Compagnia Polizia Militare) Verwaltungstruppe "Hermann Göring" (Compagnia Amministrazione) Compagnia Panetteria (V) Feldposte "Hermann Göring" - FP-HG (Ufficio Postale di Campo) Instandsetzungs-Abteilung "Hermann Göring" (Reparto Lavori di Riparazione): 4 Compagnie Riparazione Veicoli (1/4) 1 Compagnia Riparazioni Armi Pesanti 1 Compagnia Riparazioni Armi Leggere Sanitäts-Abteilung "Hermann Göring" (Sanità): Comando di Battaglione 3 Compagnie (1/3) Feldersatz-Bataillon "Hermann Göring" (Rimpiazzi e Formazione): Ersatz- und Ausbildungs-Bataillon "Hermann Göring" Divisions-Kampfschule "Hermann Göring" (Scuola di Combattimento Divisionale)
In guerra Da reggimento a divisione corazzata Dopo aver partecipato allAnschluss e all'occupazione dei Sudeti, l'unità combatte in Polonia, nel 1939, in Norvegia (Operazione Weserübung) e in Francia, dove per la prima volta, i reparti di artiglieria con i cannoni da 88 mm, nati come contraerei, vennero impegnati nel tiro terra/terra.
Nel 1941 il reggimento venne trasferito dapprima in Romania e poi sul fronte orientale, come parte del Panzergruppe von Kleist. Rimpatriato nel marzo del 1942 dopo aver subito pesanti perdite, il reggimento venne riorganizzato e ridenominato Verstärktes Regiment (mot.) HG, poco prima di essere trasferito in Francia ed essere trasformato dapprima in brigata (21 luglio) e poi in divisione (17 ottobre).
Campagna di Tunisia e d'Italia Per rafforzare lo schieramento dell'Asse nella testa di ponte affrettatamente costituita in Tunisia, a partire dal dicembre 1942 alcuni reparti della divisione "Hermann Göring" furono trasferiti, principalmente per via aerea, dalla Francia meridionale in Africa.
In gennaio 1943 arrivò in Tunisia il reggimento contraereo della divisione comandato dal colonnello Hullmann, mentre per mancanza di trasporti marittimi, molto equipaggiamento pesante non poté essere trasferito nella testa di ponte, indebolendo quindi la capacità di combattimento dei reparti della "Hermann Göring"W. Held/E. Obermaier, The Luftwaffe in the North Africa campaign, pp. 191-192.. Il 14 marzo 1943 alla divisione furono aggregati i tenaci paracadutisti del FJR 5 che venne ridenominato Jägerregiment Hermann Göring; in precedenza, dal 1º gennaio 1943, i reparti della divisione giunti in Tunisia erano passati al comando del maggior generale Josef Schmid e avevano assunto la denominazione di Kampfgruppe Schmid. In totale circa 11.000 soldati della divisione combatterono nella campagna di Tunisia, anche se ufficialmente lo schieramento in Nordafrica dell'intera divisione "Hermann Göring", inizialmente previsto, venne annullato il 19 aprile 1943 quando l'alto comando tedesco comprese che la campagna stava evolvendo in senso sempre più sfavorevole per l'AsseW. Held/E. Obermaier, The Luftwaffe in the North Africa campaign, p. 192.. Le unità della "Hermann Göring" in Tunisia si batterono tenacemente fino alla fine della campagna, mostrando valore e risolutezza in una serie di aspri scontri nel settore centrale della testa di ponte dell'Asse; negli ultimi giorni il generale Schmid fu evacuato per via aerea per ordine diretto di Göring, mentre i soldati della divisione rimasero sul posto e caddero prigionieri insieme a tutte le forze italo-tedesche superstiti. Molti degli uomini più esperti e le migliori formazioni combattenti della divisione furono quindi perduti in Tunisia e la "Hermann Göring", priva di questi veterani, fu sostanzialmente indebolita.
I reparti rimasti in Europa vennero rinforzati e riorganizzati e la nuova divisione corazzata paracadutisti "Hermann Göring", costituita (nonostante il nome) non da paracadutisti ma da truppe inesperte ed equipaggiata con oltre 100 panzer al comando del combattivo generale Paul Conrath, venne trasferita in Sicilia per contribuire alla difesa dell'isola in caso di attacco alleato. Dopo lo sbarco in Sicilia combatté soprattutto intorno alla testa di ponte di Gela e nelle aree circostanti, sferrando una serie di contrattacchi corazzati e tentando più volte di riconquistare il crocevia di Piano Lupo tenuto dalle forze americane, durante la Battaglia del Simeto. Ottenne qualche successo e mise in difficoltà le truppe statunitensi ma subì a sua volta dure perdite e le truppe diedero segno di cedimento di fronte alla potenza di fuoco alleata. Divisa in due gruppi da combattimento (Kampfgruppe), iniziò, quindi, la ritirata verso lo stretto di Messina: il primo gruppo (Kampfgruppe Conrath) lungo la via Gela-Caltagirone-Catania-Acireale-Adrano; il secondo (Kampfgruppe Schmalz) lungo la direttrice Randazzo-Taormina-Messina.
Giunta sul continente notevolmente sottorganico, non poté fronteggiare lo sbarco alleato a Salerno per la netta superiorità nemica. Da allora iniziò una lunga ritirata difensiva lungo la penisola italiana, combattendo a Mignano Monte Lungo, sulla linea del Volturno, sul Garigliano, ad Anzio e Nettuno, sull'Appennino tosco-emiliano.
Sul fronte orientale fino alla resa finale Rinominata 1. Fallschirm-Panzer-Division "Hermann Göring" il 24 luglio 1944, venne ritirata dal fronte italiano e trasferita nuovamente sul fronte orientale: nella zona di Varsavia, insieme alla 19. Panzer-Division e alla 5. SS-Panzer-Division "Wiking", contribuì all'accerchiamento e alla distruzione del III. Corpo corazzato sovietico.
Le ultime fasi della guerra, la videro impegnata a Tilsit (fino al gennaio 1945), Łódź, sul Neisse (marzo 1945), a Görlitz e a Geising, a sud di Dresda, dove gli ultimi resti si arresero alle forze dell'Armata Rossa il 7 maggio 1945.
Gli eccidi In Italia l'unità è famigerata perché i suoi reparti si macchiarono di una lunga serie di atti di violenza contro la popolazione civile, iniziati prima dell'8 settembre 1943 come rappresaglia ad attacchi subiti da parte di civili (eccidi di Mascalucia e Castiglione di Sicilia), continuati in Campania e intensificatisi nella primavera del 1944 nell'Appennino tosco-emiliano durante i rastrellamenti antipartigiani lungo la Linea Gotica.
L'elenco degli eccidi principali comprende nella sola Campania: 10/11 settembre 1943 - Nola (NA) - 11 vittime 12 settembre/2 ottobre 1943 - Napoli - 562 vittime (per il solo periodo 27/30 settembre riferiti ai combattimenti durante l'insurrezione di Napoli ricordati come le "4 giornate di Napoli") 26/28 settembre 1943 - Scafati (SA) - 7 vittime 28 settembre 1943 - Garzano di Caserta (CE) - 7 vittime 1/3 ottobre 1943 - Acerra (NA) - 84 vittime 2 ottobre 1943 - Afragola (NA) - 11 vittime (1 con data imprecisata) 2/17 ottobre 1943 - Bellona-Vitulazio (CE) - 13 vittime 4 ottobre 1943 - Caserta (CE) - 25 vittime 5 ottobre 1943 - Capua (CE) - 15 vittime 25/30 ottobre 1943 - Teano (CE) - 14 vittime 3 novembre 1943 - Presenzano (CE) - 6 vittime
L'elenco degli eccidi principali comprende nella sola ToscanaFabio Masotti, 1943-1944. Itinerari nei luoghi della memoria, Nuova immagine, Siena, 2009, pp. 73-74.: 10 aprile - Monte Morello (Firenze) 16 vittime 13 aprile - Vallucciole (comune di Stia) 108 vittime 13 aprile - Partina e Moscaio (comune di Bibbiena) 37 vittime 29 giugno - Eccidio di Civitella: Civitella della Chiana, San Pancrazio e Cornia (comuni di Civitella in Val di Chiana e Bucine) 244 vittime