In trigonometria larcotangente è definita come funzione inversa della restrizione della funzione tangente all'intervallo p.187
Il nome può esser fatto derivare dalla locuzione uno degli archi la cui tangente è la misura dell'angolo (infatti i radianti, unità di misurazione della funzione arcotangente, corrispondono al rapporto tra la lunghezza dell'arco di circonferenza individuato da un dato angolo e il raggio della circonferenza stessa). Con maggior precisione, si potrebbe affermare che l'arcotangente di è l'angolo di valore assoluto minore la cui tangente è . È necessario considerare la restrizione della funzione tangente all'intervallo precedentemente indicato in modo da preservare l'invertibilità della funzione.
Notazione La notazione matematica dell'arcotangente è o ; è comune anche la scrittura . In diversi linguaggi di programmazione e sulle tastiere di alcune calcolatrici si utilizzano le forme ATAN e ATN.
Proprietà
L'arcotangente è una funzione definita sull'insieme dei numeri reali: pp.188-189
La sua immagine è l'intervallo:
Ne esistono finiti i limiti agli estremi del dominio:
La funzione arcotangente è monotona strettamente crescente:
È una funzione dispari (quindi il suo grafico è antisimmetrico):
ed è di classe cioè è continua e ne esiste continua la derivata di ogni ordine: p. 219
La relativa serie di MacLaurin (ovvero serie di Taylor centrata nello zero) è: p. 239
è una serie di Leibniz (quindi convergente) soltanto se
È possibile combinare la somma o differenza di due arcotangenti in un'espressione dove l'arcotangente non figura più di una volta:
nelle quali
Si ha inoltre che, per :
Esistono vari modi per provare questa uguaglianza. Ad esempio, basta considerare un triangolo rettangolo avente i cateti di lunghezza e . L'angolo opposto al cateto di lunghezza avrà ampiezza pari a , mentre l'angolo opposto al cateto di lunghezza avrà ampiezza pari a . Per il teorema della somma degli angoli interni di un triangolo, vale quindi la relazione:
e quindi si giunge a:
Applicazioni In un triangolo rettangolo l'ampiezza in radianti di un angolo acuto equivale all'arcotangente del rapporto fra il suo cateto opposto e il cateto adiacente pp. 376-377. Grazie alle proprietà della funzione arcotangente, è possibile derivare formule e algoritmi molto efficienti per il calcolo delle cifre di pi greco. Queste formule sono conosciute come formule di tipo Machin.
Note
Bibliografia
Voci correlate Tangente (matematica) Arcotangente2
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Trigonometria