La megattera (Megaptera novaeangliae ()) è un cetaceo misticeto, nello specifico una balenottera, unica specie del genere Megaptera.

Gli adulti misurano 14-17 metri di lunghezza e possono pesare fino a 40 tonnellate. Ha una sagoma caratteristica, con lunghe pinne pettorali e una testa bitorzoluta. I suoi salti (breaching) e altri distintivi comportamenti di superficie la hanno resa popolare tra i whale-watchers. I maschi producono un canto complesso, di durata variabile dai 4 ai 33 minuti.

Diffuse negli oceani e nei mari di tutto il mondo, le megattere effettuano generalmente migrazioni annuali anche di chilometri, alimentandosi nelle acque polari e spostandosi verso quelle tropicali o subtropicali per accoppiarsi e partorire. La loro dieta consiste per lo più di krill e piccoli pesci, che catturano creando reti di bolle. Sono animali promiscui ed entrambi i sessi hanno più partner. Loro predatori naturali principali sono le orche.

Tassonomia La megattera venne identificata per la prima volta come baleine de la Nouvelle Angleterre da Mathurin-Jacques Brisson nel suo Regnum Animale del 1756. Nel 1781, Georg Heinrich Borowski descrisse la specie, convertendo il nome datole da Brisson nel suo equivalente latino, Balaena novaeangliae. Nel 1804, Bernard Germain de Lacépède tolse la megattera dalla famiglia dei Balenidi, ribattezzandola B. jubartes. Nel 1846, John Edward Gray creò il genere Megaptera, classificando l'animale come Megaptera longipinna, ma nel 1932 Remington Kellogg riportò in auge l'appellativo specifico coniato da Borowski, novaeangliae. Il nome comune inglese humpback whale, «balena gobba», si deve all'abitudine di questa specie di piegare il dorso quando si immerge. Il nome Megaptera deriva dal greco antico mega- / μεγα («gigante») e ptera / πτερα («ala») e si riferisce alle grandi pinne pettorali. L'appellativo specifico significa «della Nuova Inghilterra» e probabilmente le venne attribuito da Brisson in seguito ai regolari avvistamenti di megattere al largo delle coste di questa regione.

Le megattere sono balenottere, cioè membri della famiglia dei Balenotteridi, che comprende le balenottere azzurre, comuni, di Bryde, boreali e minori. Uno studio genetico del 2018 ha rivelato che la linea evolutiva delle balenottere si separò da quelle degli altri cetacei misticeti nel Miocene superiore, tra 10,5 e 7,5 milioni di anni fa. La megattera e la balenottera comune si sono rivelate essere specie sorelle. L'esistenza di un ibrido megattera/balenottera azzurra nel Pacifico meridionale è stata segnalata dal biologo marino Michael Poole.

Le attuali popolazioni di megattera ebbero origine nell'emisfero australe circa anni fa e colonizzarono l'emisfero boreale - anni fa. Uno studio genetico del 2014 ha rivelato che le popolazioni dell'Atlantico settentrionale, del Pacifico settentrionale e dei mari del sud presentano un flusso genico limitato e sono distinte abbastanza da essere considerate sottospecie, denominate rispettivamente M. n. novaeangliae, M. n. kuzira e M. n. australis. Una popolazione stanziale presente nel mar Arabico è rimasta isolata dalle altre per anni.

Descrizione

Le megattere adulte misurano generalmente 14-15 metri di lunghezza, sebbene siano stati segnalati anche esemplari di 16-17 metri. Le femmine sono di solito 1-1,5 metri più lunghe dei maschi. La specie può raggiungere le 40 tonnellate di peso. Alla nascita i piccoli misurano 4,3 metri di lunghezza per un peso di 680 chilogrammi.

Il corpo è massiccio, con un rostro sottile e pinne pettorali proporzionalmente lunghe, ognuna delle quali di lunghezza pari a un terzo di quella del corpo. La pinna dorsale è breve e a seconda degli individui varia da un abbozzo a malapena visibile a una struttura lunga e ricurva. Come tutte le balenottere, presenta delle scanalature dalla punta della mandibola all'ombelico. Esse, tuttavia, in numero variabile da 14 a 35, sono relativamente poche rispetto ad altre specie. La bocca è rivestita da 270-400 fanoni per lato.

Le megattere sono gli unici grandi cetacei ad avere protuberanze o tubercoli sulla testa e sul margine anteriore delle pinne pettorali; la pinna caudale ha il margine posteriore sfrangiato. I tubercoli sulla testa sono larghi 5-10 centimetri alla base e sporgono fino a 6,5 centimetri. Per lo più cavi al centro, spesso contengono un piccolo pelo che sporge per 1-3 centimetri dalla pelle, dello spessore di 0,1 millimetri. I tubercoli si sviluppano già nell'utero e potrebbero avere una funzione sensoriale, in quanto sono ricchi di nervi.

Il lato dorsale, o superiore, della megattera è generalmente nero, mentre quello ventrale, o inferiore, presenta una livrea screziata nera e bianca. Gli esemplari dell'emisfero australe tendono a presentare una maggiore quantità di pigmentazione bianca. Anche le pinne pettorali variano dall'essere completamente bianche ad essere bianche solo sul lato inferiore. Il diverso schema dei colori e le cicatrici sulla coda consentono di distinguere i diversi individui. L'estremità della fessura genitale delle femmine è contrassegnata da un lobo rotondo, che consente di distinguere visivamente i due sessi.

Biologia

I gruppi di megattere, ad eccezione delle coppie madre e figlio, in genere rimangono uniti per pochi giorni o settimane al massimo. Questi animali vengono generalmente avvistati in piccoli gruppi, sebbene gli esemplari nelle aree di alimentazione e i maschi che competono tra loro per le femmine possano formare anche grandi aggregazioni. Le megattere possono interagire con altre specie di cetacei, quali balene franche, balenottere comuni e tursiopi. Sono estremamente attive in superficie ed esibiscono un'intera serie di comportamenti aerei, ad esempio saltando (breaching) e battendo la superficie con la coda (lobtailing) e le pinne pettorali. Tali attività potrebbero costituire una particolare forma di gioco e comunicazione e/o un sistema per rimuovere i parassiti.

Le megattere riposano restando in superficie con il corpo disposto orizzontalmente. Nuotano più lentamente rispetto alle altre balenottere, procedendo ad una velocità di 7,9-15,1 km/h. Se minacciate, possono accelerare fino a 27 km/h. Sembra che non si immergano mai al di sotto dei 150 metri e solo raramente si spingono oltre i 120 metri. Le immersioni in genere non si protraggono oltre i cinque minuti durante l'estate, ma normalmente durano dai 15 ai 20 minuti durante l'inverno. Quando si immergono, le megattere in genere sollevano in alto la coda, esponendone il lato inferiore.

Alimentazione Le megattere si alimentano nel periodo che va dalla primavera all'autunno. Hanno un'alimentazione generalista e la loro dieta è costituita soprattutto da krill e piccoli pesci che si spostano in banco. Nell'emisfero australe, la specie di krill che viene consumata più comunemente è il krill antartico, sostituito più a nord dal krill boreale e da varie specie dei generi Euphausia e Thysanoessa. Tra i pesci oggetto di caccia vi sono aringhe, capelani, ammoditi e sgombri dell'Atlantico. Come altre balenottere, le megattere sono degli «inghiottitori» (gulp feeders) che eseguono un affondo in avanti verso le prede, al contrario delle balene franche e della balena della Groenlandia, che filtrano le prede nuotando con le fauci aperte (skimmers). La megattera aumenta la capacità della bocca espandendo le scanalature sulla gola. L'acqua viene espulsa attraverso i fanoni. Nell'emisfero australe le megattere sono state viste alimentarsi in grandi nuclei compatti che possono comprendere fino a 200 individui.

Le megattere catturano le loro prede creando la cosiddetta «rete di bolle». Un gruppo di esemplari nuota in un cerchio che si restringe mentre soffia aria dagli sfiatatoi, intrappolando le prede soprastanti in un cilindro di bolle. Quando eseguono questa tecnica possono immergersi anche per 20 metri. La rete di bolle può presentarsi in due forme principali: spirali verso l'alto e doppi anelli. Nel primo caso le megattere soffiano aria dallo sfiatatoio in continuazione mentre girano in circolo verso la superficie, creando una spirale di bolle. Il doppio anello è composto da un lungo e profondo anello di bolle che raggruppa le prede, seguito da un colpo di coda sulla superficie e quindi da un anello più piccolo che preannuncia la cattura finale. Sono state registrate anche combinazioni delle due tecniche. Dopo che le megattere hanno creato le «reti», ci nuotano all'interno con la bocca spalancata, pronte ad ingoiare.

Utilizzando lo strumento statistico dell'analisi delle reti sociali, gli studiosi hanno affermato che alcune megattere hanno imparato ad impiegare il lobtailing nella caccia da altri esemplari del gruppo nel corso di 27 anni, in risposta al cambiamento della preda principale. I tubercoli sulle pinne pettorali bloccano l'angolo di incidenza, che massimizza la portanza e riduce al minimo la resistenza («effetto tubercolo»). Questo, insieme alla forma delle pinne, consente alle megattere di compiere le brusche virate necessarie per creare le reti di bolle.

Corteggiamento e riproduzione

L'accoppiamento e la riproduzione hanno luogo durante i mesi invernali, quando le femmine entrano in estro e nei maschi viene raggiunto il picco dei livelli di testosterone e di sperma. Le megattere sono promiscue ed entrambi i sessi hanno più partner. I maschi seguono frequentemente le femmine solitarie e quelle accompagnate dai piccoli. Questi esemplari vengono detti «scorte»: il maschio più vicino alla femmina, conosciuto come «scorta principale», si scontra con gli altri corteggiatori, noti come «sfidanti». Altri maschi, chiamati «scorte secondarie», seguono a maggiore distanza e non sono direttamente coinvolti nel conflitto. Il comportamento agonistico tra maschi consiste in scontri a colpi di coda o di testa e speronamenti.

La gestazione dura circa 11,5 mesi e le femmine si riproducono ogni due anni. Le nascite sono state osservate molto raramente: un parto al largo del Madagascar al quale hanno assistito gli studiosi durò quattro minuti. Le madri generalmente partoriscono un unico piccolo in pieno inverno. I piccoli vengono allattati per un anno, ma possono iniziare ad assumere la dieta tipica degli adulti intorno ai sei mesi. Le megattere raggiungono la maturità sessuale tra i 5 e i 10 anni, a seconda delle popolazioni. La lunghezza alla maturità sessuale è di circa 12,5 metri.

Vocalizzazioni

Durante la stagione riproduttiva invernale i maschi di megattera producono canti complessi. Queste vocalizzazioni hanno una frequenza compresa tra 100 e 4 Hz, con frequenze armoniche che raggiungono i 24 kHz o più e possono viaggiare per almeno 10 chilometri. I maschi possono cantare per un periodo che varia da 4 a 33 minuti, a seconda delle regioni. Alle Hawaii sono state registrate megattere che vocalizzano anche per 7 ore. Le canzoni sono costituite da cinque parti diverse: «sottounità», «unità», «sottofrasi», «frasi» e «temi». Una sottounità si riferisce alle discontinuità o alle inflessioni di un suono, mentre le unità vere e proprie sono suoni individuali, simili alle note musicali. Una successione di unità crea una sottofrase e una serie di sottofrasi costituisce una frase. Frasi dal suono simile vengono ripetute in una serie raggruppata in temi, e più temi creano una canzone.