Tra i più importanti leader storici del Partito Conservatore, è stato Capo di tre governi Britannici: dal 23 giugno 1885 al 1º febbraio 1886, dal 3 agosto 1886 al 15 agosto 1892 e dal 12 giugno 1895 al 12 luglio 1902, nonché massimo esponente della politica britannica per oltre 14 anni, guadagnandosi una grande fama internazionale.
La sua politica inaugurò innanzitutto il periodo noto come splendido isolamento, ovvero un periodo in cui il Regno Unito si concentro di più sulle questioni interne, distaccandosi dalle politiche europee, nonché di un incremento della già incontrastata forza navale britannica e di espansione della Potenza Coloniale Britannica nel continente Africano.
Biografia Infanzia ed educazione Lord Robert Cecil era il figlio secondogenito di James Gascoyne-Cecil, II marchese di Salisbury. Nel 1840 si recò all'Eton College, dove eccelse in francese, tedesco, materie classiche e teologia. Dovette però lasciare il college nel 1845 a causa di un forte episodio di bullismo.Paul Smith, ‘Cecil, Robert Arthur Talbot Gascoyne-, third marquess of Salisbury (1830–1903)', Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, Sept 2004; online edn, Oct 2009, accessed 8 May 2010. Nel dicembre del 1847 venne accolto al Christ Church di Oxford, ove ricevette la laurea ad honorem in matematica a causa del suo stato di salute e per privilegio della sua condizione nobiliare. A Oxford si associò al Movimento di Oxford.Andrew Roberts, Salisbury: Victorian Titan (Phoenix, 2000), p. 12.
Giovinezza Nell'aprile del 1850 aderì al Lincoln's Inn, ma successivamente ne uscì.Roberts, p. 15. Il suo medico gli consigliò di viaggiare per la sua salute e pertanto dal luglio del 1851 sino al maggio 1853 Cecil attraversò la Colonia del Capo, l'Australia, la Tasmania e la Nuova Zelanda.Roberts, pp. 15–16. Durante il suo primo viaggio ebbe modo di disprezzare i Boeri, scrivendo in una propria relazione che pareva impossibile dare libere istituzioni e un autogoverno funzionale alla Colonia del Capo, in quanto i Boeri erano presenti in numero tre volte superiore ai britannici e tale atto sarebbe stato unicamente "un legarsi le mani e i piedi nel potere degli Olandesi, che ci odiano quanto un popolo conquistato possa odiare i propri conquistatori".Roberts, p. 16.
Egli descrisse i Kaffir come "un bel genere di uomini – il cui linguaggio indica un'alta forma di civilizzazione", simile all'italiano. Essi erano "una razza intellettuale, con grande fermezza di volontà" ma "orribilmente immorali" in quanto legati al deismo.Roberts, p. 17. Visitando la miniera d'oro di Bendigo in Australia, così la descrisse: "qui non vi è che la metà del crimine e l'insubordinazione che ci sarebbe in un villaggio inglese con la stessa popolazione e la stessa ricchezza". In quell'occasione ebbe infatti modo di vedere come 10.000 minatori erano sorvegliati da appena quattro uomini armati di carabine, mentre a Mount Alexander 30.000 persone venivano invece protette da 200 poliziotti, con un prodotto di oltre 30.000 once d'oro a settimana. Da questi suoi resoconti emerge ad ogni modo come egli fosse convinto del fatto che "il governo spetta alla regina, non alla folla; dall'alto, non dal basso", lasciando trasparire la propria legittimazione al potere regio e la propria futura politica incentrata sul conservatorismo.Roberts, p. 18. Cecil così descrisse il popolo Maori della Nuova Zelanda: "I nativi sembrano essersi maggiormente convertiti ad essere cristiani che uomini bianchi". Durante questa visita un capo Maori offrì a Cecil cinque acri di terreno presso Auckland, ma egli declinò l'offerta.Roberts, p. 19.
Matrimonio Lord Salisbury nel 1857 sposò Georgina Alderson, figlia di Sir Edward Alderson, un giurista moderato di status sociale inferiore rispetto alla casata dei Cecil. Il matrimonio fu felice e la coppia ebbe otto figli.
Membro del Parlamento Tornato in Patria, Robert Cecil entrò alla Camera dei Comuni come membro del Partito Conservatore alle elezioni del 1853, quando venne eletto per la circoscrizione di Stamford nel Lincolnshire. Mantenne tale incarico sin quando non ebbe l'ingresso nella parìa nobiliare. Durante la campagna per la sua elezione si oppose all'educazione secolare come una tendenza "ultramontana" della Chiesa d'Inghilterra che "varia sensibilmente i principi della nostra costituzione". Egli promise di opporsi a "qualsiasi cosa che nel sistema rappresentativo possa turbare i reciproci poteri e la stabilità della nostra costituzione".Roberts, p. 20.
Nel dicembre del 1856 Cecil iniziò a pubblicare articoli sul Saturday Review, al quale contribuì anonimamente per i successivi nove anni. Dal 1861 al 1864 pubblicò 422 articoli su un totale di 602 pubblicati settimanalmente. Il Quarterly Review era il maggiore tra i giornali intellettuali dell'epoca e anch'esso accolse gli articoli di Cecil, sempre scritti anonimamente tra il 1860 ed il 1866. Scrisse anche articoli per il giornale quotidiano Tory Standard. Nel 1859 Cecil fu cofondatore del Bentley's Quarterly Review, assieme a J. D. Cook ed al reverendo William Scott, ma il giornale chiuse dopo appena quattro numeri.Roberts, pp. 39–40.
Il Marchese di Salisbury criticò la politica estera di lord John Russell, accusandolo di "pretendere sempre sacrifici e niente per pace... colleghi, princìpi, placiti... una portentosa mistura di parole senza base... debole, timido e poco incline alla forza". Rassegnato commentò in più occasioni "siamo destinati ad essere governati.. da una serie di banderuole, delicatamente posizionate, tese a modificarsi ad ogni minimo cambiamento dell'opinione pubblica".Roberts, pp. 40–42.
Segretario di Stato per l'India Nel 1866 lord Robert, ora Visconte Cranborne dopo la morte del fratello maggiore, entrò a far parte del terzo governo di Edward Smith-Stanley, XIV conte di Derby come Segretario di Stato per l'India.
Quando nel 1867 John Stuart Mill propose un tipo di rappresentazione proporzionale governativa, il Visconte Cranborne disse: "Non è nelle nostre consuetudini, non è adatto a noi, non ci appartiene. Sappiamo tutti che un provvedimento del genere non passerebbe mai".House of Commons Debates 30 May 1867 vol. 187 cc1296–363 .
Il 2 agosto, quando la Camera dei Comuni dibatté sulla carestia di Orissa in India, il Visconte Cranborne fece un intervento contro gli esperti di economia politica e del governo del Bengala. Utilizzando i Blue Books, lord Cecil criticò gli ufficiali di "camminare in un sogno... in una superba incoscienza, credendo che ciò che dovesse essere fatto era stato compiuto, e che loro avessero tutto sommato fatto del loro meglio senza sbagliare, e che non avessero dispiaciuto i loro immediati superiori, e che avessero compiuto il loro dovere nella loro stazione di competenza". Questi ufficiali, a sua detta, travisavano il senso della politica economica tramutandola in "una sorta di "feticcio".. sembrano aver dimenticato che la vita umana è di breve durata e che l'uomo non sopravvive senza cibo più di qualche giorno". Tre quarti degli abitanti, su una popolazione di un milione, morirono a causa del comportamento di questi ufficiali di governo, che preferirono "correre il rischio di perdere delle vite umane piuttosto che il denaro o le loro carriere". Il discorso pubblico tenuto dal Visconte Cranborne venne accolto con entusiasmo da entrambe le camere di governo e addirittura Mill attraversò la Camera dei Comuni dal suo posto per congratularsi personalmente con lui.
Il Reform Act del 1867 Quando le riforme parlamentari iniziarono però a farsi sentire pesantemente nella vita politica inglese, il Visconte Cranborne lavorò alacremente alle statistiche elettorali, al punto da divenirne uno tra i maggiori esperti del Regno Unito. Quando il Reform Bill di ispirazione liberale venne dibattuto nel 1866, Robert Cecil studiò i risultati dell'ultimo censimento per vagliare tutti gli effetti di ogni singolo punto della riforma sulle prospettive elettorali in ciascuna circoscrizione.Roberts, pp. 86–87. Quando il Gabinetto di governo si riunì il 16 febbraio 1867, Disraeli diede voce alla sua volontà di supportare l'estensione del suffragio, illustrando le statistiche compilate da Robert Dudley Baxter, che mostravano come 330.000 persone avrebbero potuto ottenere il voto e che tutti, ad eccezione di 60.000, gli avrebbero garantito il voto. Il Visconte Cranborne studiò le statistiche di Baxter ed il 21 febbraio incontrò Lord Carnarvon, il quale scrisse nel suo diario: "Egli è fermamente convinto che Disraeli ci stia ingannando, che sta tentando di convertirci alla sua visione dei fatti, che Lord Derby è nelle sue mani e che l'atto che si sta proponendo sia stato attentamente pianificato da lui". I due si accordarono per "una sorta di alleanza offensiva e difensiva sulla questione nel Gabinetto di governo" per "prevenire che il Gabinetto di governo adotti delle leggi con conseguenze fatali per la nazione".Roberts, p. 89.
Il 23 febbraio il Visconte Cranborne protestò nel Gabinetto di governo ed il giorno successivo confrontò i dati di Baxter con quelli del censimento, dimostrando come Disraeli avesse pianificato l'estensione del voto sulla base dell'aumento dei voti a proprio favore. Baxter infatti non aveva preso in considerazione le differenze tra i villaggi ed i quartieri più piccoli sotto i 20.000 abitanti, dove la franchigia per i tassati avrebbe favorito di più la classe lavoratrice che i proprietari terrieri, favorendo indirettamente dunque chi avesse cavalcato questa filosofia politica. Il Visconte Cranborne era intenzionato ad inviare a lord Derby le proprie dimissioni con i risultati dei suoi studi, ma su suggerimento di lord Carnarvon egli si risolse prima ad esporre le proprie idee al Gabinetto di governo, che venne convocato il 25 febbraio.
Quando il Visconte Cranborne entrò nell'incontro di Gabinetto il 25 febbraio "con una montagna di carte tra le mani", iniziò a leggere i risultati delle statistiche, ma venne interrotto da lord Stanley che gli disse che il Gabinetto aveva già sufficientemente analizzato la questione.Roberts, pp. 92–93. Il giorno successivo si tenne un'altra riunione ove Cranborne si riservò di dire il minimo possibile nella sua posizione ed il Gabinetto si risolse ad adottare il documento di Disraeli e ad approvarlo nel giro di una settimana. Il 28 febbraio ebbe luogo un incontro del Carlton Club, con la maggioranza dei 150 membri presenti a supporto di Derby e Disraeli. A questo punto il Visconte di Cranborne "annunciò la propria intenzione di dimettersi... e a questo punto Carnarvon ed il generale Peel decisero di seguire con evidente riluttanza il suo esempio". John Manners osservò come il Visconte Cranborne "fosse rimasto irremovibile". Derby accolse tale notizia dicendo "il Partito è rovinato!" e fu a quel punto che Peel, rivolgendosi a Cranborne, disse: "Lord Cranborne, sentite ciò che dice Lord Derby?", ma Cranborne ignorò tale frase e con gli altri ministri dimissionari abbandonò la stanza. Il discorso di commiato di lord Cecil venne accolto con molto sostegno e Carnarvon osservò come esso fosse stato "moderato e di buon gusto - una giustificazione sufficiente per noi che abbiamo abbandonato i nostri incarichi in segno di rottura con la politica del Gabinetto di governo".Roberts, pp. 93–95.