Facente parte del Partito Liberale britannico, è stato Primo ministro del Regno Unito quattro volte: dal 3 dicembre 1868 al 20 febbraio 1874, dal 23 aprile 1880 al 23 giugno 1885, dal 1º febbraio al 25 luglio 1886 e dal 15 agosto 1892 al 5 marzo 1894.

Fu ministro dell'Economia (cancelliere dello Scacchiere) prima con Lord Aberdeen (1852-1855) e poi con Palmerston (1859-1866) perseguendo una politica a favore dei lavoratori, di riduzione della pressione fiscale e di libero mercato. Inizialmente conservatore, divenne capo del Partito liberale dopo Russell e, nel 1868, formò il suo primo governo. Nel 1870 fece approvare una legge a favore dei contadini irlandesi (Irish land act). All’opposizione, nel 1874, essendo a favore dell'indipendenza dei popoli balcanici dal dominio ottomano, contestò la politica filoturca di Benjamin Disraeli.

Nel 1880 fu per la seconda volta premier e due anni dopo aprì all'autonomia dell'Irlanda (Home rule). Nel 1884 estese il diritto di voto ai lavoratori agricoli e, probabilmente a causa del suo anticolonialismo, non inviò in tempo i soccorsi al generale Gordon assediato a Khartoum, in Sudan, provocando la morte di Gordon e la caduta del suo secondo governo.

Tornò al potere nel 1886, ma il suo terzo governo durò pochi mesi a causa dell’intransigenza del partito liberale di fronte alle sue proposte sull’autonomia irlandese. Nel 1892 si formò il suo quarto governo e le sue proposte di autonomia per l'Irlanda furono ancora respinte alla Camera dei Lord. Il governo cadde nel 1894, tuttavia, perché, contrariamente ai suoi ministri, Gladstone non era favorevole all’aumento delle spese militari. Il 3 marzo 1894 si ritirò a vita privata.

Biografia I primi anni (1809-1840)

Nato nel 1809 a Liverpool, al n.62 di Rodney Street, William Ewart Gladstone era il quarto figlio del mercante John Gladstone, I baronetto (1764-1851) di Leith (oggi sobborgo di Edimburgo), e della sua seconda moglie, Anne MacKenzie Robertson, di Dingwall. Era il prozio di William Gladstone, VII baronetto.

William Gladstone studiò dal 1816 al 1821 alla scuola preparatoria del vicariato della St Thomas's Church a Seaforth, nei pressi della residenza della sua famiglia, Seaforth House. Nel 1821 William seguì le orme del suo fratello maggiore e frequentò l'Eton College prima di immatricolarsi nel 1828 al Christ Church di Oxford dove ebbe l'occasione di studiare i classici e la matematica, materia quest'ultima nella quale a ogni modo non eccelleva particolarmente.

Nel dicembre del 1831 ottenne il tanto desiderato diploma. Gladstone prestò servizio come Presidente della Oxford Union debating society, dove egli si distinse come oratore, fama che lo seguì anche alla Camera dei Comuni poi. All'università, Gladstone fu membro del conservatorismo attivista e denunciò le proposte di riforma parlamentare degli whigs.

Dopo il diploma, William viaggiò col fratello John Neilson Gladstone (1807-1863) in un Grand Tour in Europa, visitando Belgio, Francia, Germania e Italia. Al suo ritorno in Inghilterra, William venne eletto al parlamento nel 1832 nelle file dei conservatori per la costituente di Newark, in particolare per l'influenza del patrono locale, il Duca di Newcastle.

Alla Camera dei Comuni, Gladstone fu inizialmente discepolo dell'Alto Torysmo, che si opponeva all'abolizione della schiavitù e non intendeva immettere una legislazione nelle fabbriche. Nel dicembre del 1834 venne nominato Junior Lord of the Treasury nel primo ministero di Sir Robert Peel. Il mese successivo Gladstone venne nominato Sottosegretario di Stato per la guerra e le colonie, incarico che mantenne sino alla caduta del governo nell'aprile del 1835.

Gladstone pubblicò nel 1838 il suo primo libro dal titolo The State in its Relations with the Church (Lo Stato nelle sue Relazioni con la Chiesa), nel quale egli suggeriva che lo scopo dello Stato fosse quello di promuovere e difendere gli interessi della Chiesa d'Inghilterra. L'anno successivo sposò Catherinene Glynne, poi Catherine Gladstone (1812-1900) con la quale rimase sposato per i 59 anni successivi.

Nel 1840 Gladstone iniziò a recuperare e a riabilitare le prostitute di Londra, camminando per le strade della capitale e incoraggiando le donne a cambiare vita, pratica che malgrado le critiche di molti egli continuò speranzoso anche quando venne eletto primo ministro.

Ministro con il governo di Peel (1841-1846)

Gladstone venne rieletto nel 1841. Nel settembre del 1842 ebbe un incidente e perse l'indice della sua mano sinistra ricaricando la sua pistola. Indossò per il resto della sua vita un guanto o un finto dito. Nel secondo governo di Robert Peel ebbe l'incarico di Presidente della Board of Trade (1843-1844).

In questo periodo Gladstone si interessò alla situazione dei coal whippers ovvero di quei lavoranti nei porti di Londra che spazzavano le navi che trasportavano carbone. Molti di questi si trovavano per gran parte del loro tempo senza lavoro e con salari bassi, frequentando le taverne del porto, spesso ubriachi, così da essere licenziati e non essere più assunti. Gladstone s'impegnò dunque per il passaggio della legge del Coal Vendors Act 1843 con la quale quale fondò un ufficio centrale d'impiego.Viscount Gladstone, After Thirty Years (Macmillan, 1928), pp. 90–91. Nel 1883, Gladstone scrisse che «il mio Coalwhippers Act del 1843 fu la misura più socialista dell'ultima metà del secolo».H. C. G. Matthew, Gladstone. 1875–1898 (Oxford University Press, 1995), p. 90.

Gladstone diede le proprie dimissioni nel 1845, dopo la questione del Maynooth Seminary: intenzionato a ripristinare le relazioni coi cattolici irlandesi, il governo di Peel propose l'incremento annuale della cifra garantita al Seminary per i sacerdoti cattolici. Gladstone, il quale in precedenza aveva espresso in un suo libro il parere contrario a che un paese protestante dovesse cedere denaro proprio ad altre chiese, sostenne invece la concessione al Maynooth e votò favorevolmente alla Camera dei Comuni. Accettando le dimissioni di Gladston, Peel confessò a un amico: «Ho avuto serie difficoltà a capire perché l'abbia fatto». Gladstone tornò comunque nel governo di Peel come Segretario di Stato per la guerra e le colonie nel dicembre di quell'anno.

All'opposizione (1846-1851)

L'anno successivo il governo di Peel cadde sulla ripresa della questione delle Corn Laws e Gladstone seguì il suo capo nel corso della separazione dei conservatori. Dopo la morte di Peel nel 1850, Gladstone emerse quale capo dei seguaci di Peel alla Camera dei Comuni e venne rieletto per la costituente dell'Università di Oxford alle elezioni generali del 1847. Divenne quindi un critico costante di Lord Palmerston.

In gioventù Gladstone risiedeva nella residenza paterna di Fasque, nella contea di Angus, a sudovest di Aberdeen, ma, in quanto figlio non primogenito, sapeva di non poterla ereditare e pertanto dal momento del suo matrimonio si spostò nella residenza di famiglia della moglie, Hawarden, nel Galles del nord pur non divenendone mai il proprietario.

Nel 1848 fondò la Church Penitentiary Association for the Reclamation of Fallen Women (Associazione ecclesiastica di penitenza per il recupero delle donne perdute). Nel maggio del 1849 riprese il suo «lavoro di recupero» delle prostitute. Egli sostenne anche la Casa della Carità di Clewer, presso Windsor, e cercò di trovare alle giovani prostitute un impiego.

Tra il 1850 e il 1851, Gladstone si recò a Napoli, per far curare la vista della figlia Mary. All'epoca, Giacomo Filippo Lacaita, consulente legale dell'ambasciata britannica, era stato incarcerato dal governo napoletano, al pari di altri dissidenti politici. Gladstone iniziò a interessarsi della situazione politica a Napoli, nonché dell'arresto e della detenzione dei liberali napoletani. Nel febbraio del 1851 visitò le prigioni in cui ne erano rinchiusi migliaia e ne rimase indignato. Nei mesi di aprile e luglio pubblicò Le due lettere a Lord Aberdeen sui processi politici del governo napoletano contro l'amministrazione borbonica, che poi completò nel volume An Examination of the Official Reply of the Neapolitan Government del 1852. Gladstone definì in una di queste lettere Napoli come «la negazione di Dio eretta a sistema governativo».Matthew, Gladstone. 1809–1874, pp. 80–81.

Gladstone era tuttavia interessato alla Questione italiana. Egli, infatti, tradusse in quegli anni il saggio storico di Luigi Carlo Farini, Lo Stato romano dal 1815 al 1850. Convinto antipapista, inoltre, nel 1851, in una lettera al pastore anglicano convertito al cattolicesimo Henry Edward Manning, rifiutò l'idea dell'infallibilità del papa, certo che sarebbe stata presto dimenticata.

Cancelliere dello Scacchiere (1852-1855)

Nel 1852, a seguito della nomina di Lord Aberdeen al ruolo di primo ministro, capo della coalizione che riuniva Whigs e Peeliti (seguaci di Peel), Gladstone fu nominato Cancelliere dello Scacchiere (Ministro delle finanze). Il Whig Charles Wood, I visconte Halifax (1800-1885) e il Tory Benjamin Disraeli avevano da poco dato prova di avere commesso degli errori e questo fu il momento giusto per Gladstone di emergere.

Il suo primo bilancio presentato nel 1853 completò il lavoro iniziato da Peel undici anni prima, semplificando le tasse da pagare al governo.John Morley, The Life of William Ewart Gladstone. Volume I (Macmillan, 1903), p. 461. Gladstone voleva mantenere un equilibrio tra tassazione diretta e indiretta e abolire l'imposta sul reddito. Attuò la strategia di aumentare il numero di persone obbligate a pagarla abbassando la soglia da 150 a 100 sterline. Gladstone riteneva che più persone avessero pagato l'imposta sul reddito, più il pubblico avrebbe fatto pressione sul governo per abolirla.Matthew, Gladstone. 1809–1874, p. 127. Gladstone sosteneva che la soglia delle 100 sterline rappresentasse "la linea di demarcazione... tra la parte istruita e quella lavoratrice della comunità" e che, di conseguenza, i contribuenti soggetti all'imposta sul reddito e l'elettorato dovessero coincidere, votando poi per ridurre la spesa pubblica.

Il discorso che fece seguito all'esposizione del budget, di circa cinque ore, elevò Gladstone «al rango di finanzieri e oratori».Sydney Buxton, Finance and Politics. An Historical Study. 1783–1885. Volume I (John Murray, 1888), pp. 108–9. lo storico Colin Matthew (1941-1999) scrisse che Gladstone «ha reso avvincenti la finanza e i dati numerici, riuscendo a costruire discorsi sul Bilancio epici, per forma e interpretazione, spesso arricchiti da intermezzi lirici volti a modulare la tensione alla Camera dei Comuni mentre l'accurata esposizione di cifre e argomentazioni giungeva al suo culmine».Matthew, Gladstone. 1809–1874, p. 121.

A causa della Questione d'oriente nel febbraio 1854 Gran Bretagna entrò nella Guerra di Crimea e Gladstone presentò un nuovo bilancio, il 6 marzo di quell'anno. Dovette incrementare le spese militari e fu approvato uno stanziamento straordinario di 1.250.000 sterline per inviare al fronte un contingente di 25.000 uomini. Il disavanzo per l'anno sarebbe stato di 2.840.000 sterline (entrate previste: 56.680.000 sterline; spese previste: 59.420.000 sterline).Buxton, p. 150. Gladstone fu pertanto costretto ad alzare le tasse, promettendo che gli esiti della guerra avrebbero ripagato la popolazione dei sacrifici compiuti.Buxton, p. 151.

Gladstone mantenne la sua carica sino al 1855, rimanendo alcuni mesi anche nel governo di lord Palmerston, per poi dimettersi assieme agli altri Peeliti, dopo che venne chiesta dal parlamento un'inchiesta sulla conduzione della guerra in Crimea.

La Red box di Gladstone