Conosciuta anche come The Voice, è considerata una delle voci più talentuose e influenti nella storia della musica. Il successo riscosso negli anni Ottanta e Novanta le ha consentito di conquistare mercati musicali fino ad allora di fatto preclusi alle cantanti afroamericane. È la cantante con più dischi venduti negli anni Ottanta e detiene 692 settimane di permanenza nella Billboard Hot 100, oltre a settimane nella Billboard 200, risultando una delle presenze più durature nelle classifiche statunitensi. Con i suoi brani è stata per diversi anni costantemente in vetta alle classifiche internazionali, totalizzando 11 singoli numero uno nella classifica statunitense, nella quale detiene il record di sette singoli consecutivi alla posizione numero uno, battendo il record di sei appartenente ai Bee Gees.
Con oltre 260 milioni di album venduti, è annoverata fra gli artisti di maggior successo discografico, nonché la quarta donna per numero di vendite negli Stati Uniti, con oltre 124 milioni di copie certificate dalla RIAA tra album e singoli.. Recording Industry Association of America. Tra gli altri record, detiene anche il primo posto nella classifica degli artisti afroamericani di maggior successo di sempre insieme a Michael Jackson, e nel 2006 il Guinness dei primati l'ha dichiarata "l'artista più premiata e famosa di tutti i tempi".
Nel 2006, Whitney è entrata nel Guinness dei primati per essere la donna più premiata nella storia della musica con un totale di circa 657 premi, tra cui otto Grammy Awards, due Emmy Awards, sedici Billboard Music Awards e ventidue American Music Award. Nel 2012 il Guinness dei primati ha citato nuovamente la cantante come la prima e unica artista ad avere dodici brani contemporaneamente nella Official Singles Chart, il che costituisce un altro primato. Whitney Houston è stata inoltre inserita alla 34ª posizione nella lista dei 100 migliori cantanti della rivista Rolling Stone, mentre sulla lista aggiornata nel 2023 è salita alla 2ª posizione. Nel 2020 è stata introdotta nella Rock and Roll Hall of Fame.
Whitney Houston è morta l'11 febbraio 2012, all'età di 48 anni, in una stanza del Beverly Hilton Hotel a Beverly Hills. La causa del decesso è stata identificata come annegamento accidentale nella vasca da bagno, in seguito a un'eccessiva assunzione di droghe combinata all'aterosclerosi.
Biografia L'infanzia Nata il 9 agosto 1963 a Newark, nel New Jersey, da John Russell Houston Jr. ed Emily Drinkard (meglio conosciuta come Cissy Houston), e cresciuta a East Orange, ha due fratelli: Michael e Gary. Sua madre è da tempo cantante nel gruppo soul The Sweet Inspirations, gruppo che ha fatto tour e fornito le voci d'appoggio per Elvis Presley e Aretha Franklin, e ha inoltre fatto parte del gruppo gospel Drinkard Sisters, insieme alle sue nipoti, nonché cugine di Whitney, Dionne e Dee Dee Warwick.. Whitney Houston ha trascorso parte della sua adolescenza frequentando i locali notturni dove cantava la madre e ogni tanto saliva sul palco a esibirsi con lei. Fin da bambina, all'età di nove anni, incominciò a cantare nel coro della New Hope Baptist Church fino a diventarne solista all'età di 11 anni.
In più, sempre quando Whitney aveva nove anni e il suo fratellastro Gary Garland, ex giocatore dell'NBA, ne aveva sette, come sostiene quest'ultimo, furono entrambi abusati sessualmente da parte della cugina Dee Dee Warwick; ciò è stato in seguito raccontato nel docu-film di Kevin Macdonald Whitney Houston - Stella senza cielo, presentato in concorso a Cannes nel 2018.
1977-1984: gli inizi come corista e modella Nel 1977, all'età di 14 anni, è stata cantante di sostegno nel singolo della Michael Zager Band Life's a Party. Zager offrì successivamente alla giovane cantante un contratto discografico, ma Cissy non fu d'accordo, volendo che la figlia finisse prima la scuola. Nel 1978, all'età di 15 anni, cantò come voce di sottofondo nel singolo di Chaka Khan I'm Every Woman, canzone che in seguito sarebbe diventata un successo per il suo album, colonna sonora campione di vendite del film Guardia del corpo (1992). Nei primi anni Ottanta iniziò a lavorare come modella dopo che un fotografo la vide cantare al Carnegie Hall con la madre.. Considerate le sue evidenti abilità canore e artistiche, i suoi genitori decisero di avviare la sua carriera nel 1981, dopo il diploma. Scelsero quindi la Tara Productions, con la quale firmò. Apparve quindi come voce solista nell'album Paul Jabara and Friends di Paul Jabara, pubblicato dalla Columbia Records nel 1983, nel quale cantò Eternal love..
Contrattualizzata dalla Wilhelmina Models, apparve in Seventeen e divenne una delle prime donne afro-americane ad aggiudicarsi la copertina della rivista. Apparve inoltre, in copertina, nelle riviste Glamour, Cosmopolitan, Vogue, Miss Young e in uno spot TV della bibita Canada Dry. Mentre faceva la modella, continuò la sua nascente carriera discografica, periodo in cui aveva ricevuto numerose offerte di agenzie di registrazione, tra cui Michael Zager nel 1980 ed Elektra Records nel 1981, collaborando con i produttori Ben Dover, Bill Laswell e Martin Bisi su un album chiamato One Down, del gruppo Materials. Per questo progetto, contribuì alla ballata Memories. Nel 1983, il manager della Arista Clive Davis vide Whitney cantare e le offrì un contratto discografico in tutto il mondo, che Whitney firmò, e si impegnò nello sviluppo della sua carriera. Cantò come voce di supporto in album di Lou Rawls e Jermaine Jackson e registrò inizialmente il duetto Hold Me con Teddy Pendergrass, che apparve nel suo album, Love Language, singolo che fu realizzato nel 1984 e divenne una Top 5 hit R & B, costituendo un primo grande successo per la cantante. Inoltre, si mostrò per la prima volta in televisione nel 1983 al The Merv Griffin Show, cantando il brano Home di Diana Ross ed eseguendo un medley con la madre.
1985-2000: il successo planetario
Balzò alla notorietà musicale mondiale nel 1985, grazie al suo album d'esordio intitolato Whitney Houston (che contiene una reinterpretazione di Diana Ross del 1983, In Your Arms), l'album ebbe inizialmente una lenta risposta commerciale, ma iniziò a diventare popolare nell'estate del 1985, sino al raggiungimento della vetta sulla Billboard 200 permanendovi per 14 settimane non consecutive nel 1986 ed entrando nel Guinness dei primati come l'album più venduto di una cantante esordiente (oltre 30 milioni di copie). Il primo singolo della cantante è You Give Good Love, che, pubblicato nel 1985, giunge alla posizione n. 3 della Billboard Hot 100, costituendo il suo primo grande successo artistico. Di minor successo è All at Once, pubblicato solo in alcuni paesi europei; con questo brano si è esibita al Festival di Sanremo 1987, condotto da Pippo Baudo: al termine dell'esibizione il pubblico le tributò un'ovazione e le chiese il bis. I singoli successivi, ossia: Saving All My Love for You (che oggi conta più di 10 milioni di copie vendute), How Will I Know e Greatest Love of All (11 milioni di copie vendute fino a oggi), arrivarono tutti e tre alla n. 1 nella Billboard Hot 100 e di altri paesi nel mondo; in più, ricevette il suo primo Grammy Award grazie a Saving All My Love for You.
Due anni dopo, nel 1987, tornò con il suo secondo album Whitney, che entrò direttamente al numero 1 della classifica americana, permanendovi per 11 settimane consecutive, diventando la prima artista femminile nella storia ad entrare direttamente in prima posizione nella classifica statunitense. Da questo album venne estratta la hit internazionale I Wanna Dance with Somebody (Who Loves Me) che divenne il singolo di maggior successo della cantante fino a quel momento con oltre 22 milioni di copie vendute, con la quale ricevette il suo secondo Grammy; i singoli estratti sono, oltre a quello precedentemente citato: Didn't We Almost Have It All, So Emotional e Where Do Broken Hearts Go, con i quali Houston ha scalato i vertici delle classifiche mondiali e stabilito un record tuttora rimasto imbattuto: quello di sette singoli consecutivi alla n. 1 della Billboard Hot 100. Si ricordano, inoltre, Love Will Save the Day e la cover I Know Him So Well, in cui duetta con la madre. Nel 1988 incise One Moment in Time, inno delle Olimpiadi di Seul.
Nel 1990 uscì il terzo album I'm Your Baby Tonight, trascinato soprattutto dalla title track e da All the Man That I Need, che raggiunsero ambedue il n. 1 della classifica americana, mentre l'album arrivò "solo" alla posizione n. 3 della Billboard 200; l'anno successivo incise l'inno statunitense in un singolo e lo cantò alle truppe americane di ritorno dalla guerra del Golfo; la canzone raggiunse la top 10 americana. Sempre nel 1990, il cantautore romano Eros Ramazzotti scrisse e compose il duetto Amarti è l'immenso per me; la demo del brano venne registrata inizialmente da Antonella Bucci per poi essere spedita negli Stati Uniti a Whitney Houston. Ma la cantante dovette rifiutare la collaborazione con il cantante italiano, poiché legata a un contratto in esclusiva. Così la parte femminile del duetto venne assegnata alla stessa Antonella Bucci. Nel 1992 esordisce al cinema, con il film Guardia del corpo, protagonista con Kevin Costner. Il brano colonna sonora, I Will Always Love You, cover di un pezzo di Dolly Parton, ottiene un enorme successo, diventando il brano più famoso della cantante nonché uno dei singoli più venduti di sempre, con oltre 40 milioni di copie vendute, rimanendo alla n. 1 negli Stati Uniti per 14 settimane consecutive e raggiungendo la vetta di circa 34 altri paesi. La colonna sonora del film diventa la più venduta di tutti i tempi, con oltre 50 milioni di copie in tutto il mondo. Di particolare risonanza sono anche i singoli I Have Nothing (che ha superato le 12 milioni di copie vendute nel mondo) e la cover di Chaka Khan, I'm Every Woman che raggiunsero la n. 4; visto il successo, nel 1994 vinse tre premi ai Grammy Awards, tra cui Record of the Year e Album of the Year, e ne fece incetta di molti altri presso le manifestazioni dei premi musicali più importanti a livello internazionale; I Have Nothing e Run to You ricevettero ciascuna una candidatura agli Oscar come migliore canzone originale. Partecipò alla cerimonia di chiusura dei mondiali di calcio USA 94. Nel 1995 recitò in Donne e incise per la colonna sonora ben tre singoli, tra cui Exhale (Shoop Shoop), il quale risulta essere: il terzo singolo della storia statunitense a esordire alla prima posizione, l'ultima hit numero uno della cantante, il singolo rimasto più settimane alla seconda posizione negli USA e uno dei maggiori successi rhythm and blues dell'annata. La colonna sonora si avvalse della collaborazione di artiste quali Toni Braxton, Chaka Khan, Aretha Franklin, Patti LaBelle, Mary J. Blige e CeCe Winans, con la quale eseguì Count on Me. Nel 1996 partecipò a Uno sguardo dal cielo al fianco di Denzel Washington, interpretando tutti i brani della colonna sonora, che vendette oltre 10 milioni di copie e pertanto risultò essere l'album gospel di maggior successo nella storia della musica. Tra i singoli di quest'album, il più conosciuto è I Believe in You and Me, che raggiunse la posizione n. 4 della classifica americana; gli altri singoli estratti dalla colonna sonora sono Step by Step e My Heart Is Calling.