Biografia Eugenio Lazzareschi nacque a Castel del Piano sull'Amiata da Domizio Lazzareschi e Giuseppina Ginanneschi. Dopo la licenza ginnasiale si iscrisse all'Università di Firenze dove si dedicò inizialmente agli studi storici seguendo le lezioni di Cesare Tocco, Augusto Del Vecchio, Pasquale Villari, del diplomatista Cesare Paoli e del paleografo Luigi Schiaparelli. Conseguì la laurea nel 1905 con il filologo Guido Mazzoni.
Dal 1906 divenne dipendente dell'Archivio di Stato di Lucca e nel 1908 fu promosso al grado di funzionario dirigente; nel 1931 assunse la direzione dell'Archivio, carica che detenne fino alla morte.
La vita di Eugenio Lazzareschi fu assorbita quasi completamente dal lavoro di archivista che svolse con molta passione. Accrebbe le raccolte dell'Archivio di Stato di Lucca incentivando il deposito e la donazione di molti archivi privati soprattutto quelli delle famiglie patrizie lucchesi. Proseguì l'opera di ordinamento e pubblicazione degli inventari utili per la fruizione delle fonti custodite nell'Archivio.
Le principali opere di Lazzareschi sono i regesti del Carteggio di Paolo Guinigi 1925, lavoro iniziato da Luigi Fumi, i regesti del Carteggio di Guido Manfredi cancelliere della Repubblica di Lucca 1933, il quinto volume dell'Inventario dell'Archivio di Stato di Lucca 1946, prosecuzione dei quattro volumi redatti da Salvatore Bongi fra il 1872 ed il 1888.
A questi contributi di carattere prettamente archivistico, affiancò un'intensa attività pubblicistica molto variegata di quasi seicento titoli, frutto della sua attività scientifica ma anche dei molteplici interessi che spaziarono dall'ambito storico a quello letterario, dalla storia delle istituzioni alla storia dell'arte, dall'agiografia alla letteratura religiosa.
Alla vocazione letteraria appartengono le novelle pubblicate in età giovanile su quotidiani e riviste fra i quali Corriere della Sera, Il Giornale d'Italia, L'Illustrazione, La Domenica del Corriere e le due biografie dedicate alle sorelle di Napoleone, Paolina Bonaparte, del 1932, ed Elisa Bonaparte Baciocchi, pubblicata postuma nel 1983. Fu dal 1915 terziario domenicano.
Opere Novelle e parabole cristiane, Lucca, Tipografia Arcivescovile S. Paolino, 1908 Un nuovo contributo allo studio dell'iconografia francescana, Perugia, Unione Tipografica Cooperativa, 1909 Poesia popolare dell'Amiata, Lucca, Baroni, 1913 L'edizione lucchese del Decameron, Firenze, Tipografia Enrico Ariani, 1913 Francesco Sforza e Paolo Guinigi. Contributo di documenti inediti, Lucca, Baroni, 1916 Una mistica senese. Passirea Croci 1564-1615, Siena, Lazzeri, 1916 Lucida Mansi nella leggenda e nella storia, Lucca, Scuola Tipografica Artigianelli, 1930 Lucca, Bergamo, Istituto Italiano d'Arti Grafiche, 1931 La villa Mansi a Segromigno e le pitture di Stefano Tofanelli, Lucca, Giusti, 1931 Le sorelle di Napoleone. Paolina, Firenze, Rinascimento del Libro, 1932 Lucca e le sue stazioni di cura e di delizia: Viareggio, Montecatini, Bagni di Lucca. Milano, Sonzogno, 1935 Delle relazioni di Cosimo e Lorenzo de' Medici con la Repubblica di Lucca, Firenze, L'Arte della Stampa, 1940 (con Francesco Pardi), Lucca nella storia, nell'arte e nell'industria, Pescia, Benedetti, 1941 Il Regio Istituto d'Arte Augusto Passaglia di Lucca, Firenze, Le Monnier, 1941 Archivisti italiani. Salvatore Bongi, Roma, Libreria dello Stato, 1943. David Lazzaretti. Il Messia dell'Amiata, Brescia, Morcelliana, 1945 Una curiosità filatelica. I francobolli falsi di Gustavo Waibl, Pescia, Benedetti, 1946 Renato Mansi. Il dottorino santo e la sua mamma. Due ostie riparatrici nella città del Volto Santo, Alba, Edizioni Paoline, 1949 Elisa Bonaparte Baciocchi nella vita e nel costume del suo tempo, Lucca, Pacini Fazzi, 1983
Onorificenze
Note
Bibliografia In memoria di Eugenio Lazzareschi direttore dell'Archivio, Lucca, Stab. tipo-lito Lippi, 1952. Arnaldo D'Addario Un maestro di archivistica da non dimenticare - Eugenio Lazzareschi 1882-1949, in Actum Luce - rivista di studi lucchesi, Lucca 1994.
Collegamenti esterni
Categoria:Archivisti italiani Categoria:Cavalieri dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Commendatori dell'Ordine della Corona d'Italia