La U.S. Machine Gun, Cal. , M60 è una famiglia di mitragliatrici ad uso generalizzato statunitensi camerate per la munizione NATOThe M60. Federation of American Scientists..

Introdotta nel 1957 in sostituzione del Browning Automatic Rifle, l'arma ha prestato servizio in tutte le Forze Armate statunitensi, comprese la Guardia Nazionale e la Riserva. La produzione e il miglioramento sono continuati senza interruzioni fino al XXI secolo, sebbene l'arma sia in rapido abbandono in favore di armi migliori e più affidabili, come la M240.

Storia

La storia della M60 cominciò alla fine degli anni '40 con un programma di sviluppo di una nuova mitragliatrice da squadra in . Nell'arma sono evidenti le influenze delle armi tedesche FG 42 e MG 42, nonostante altri dettagli siano prettamente di origine americanaMilitary Small Arms Of The 20th Century. Ian Hogg & John Weeks. Krause Publications. 2000. p. 379.Weapons: An International Encyclopedia From 5000 B.C. To 2000 A.D. Diagram Visual, p. 217. ISBN 0-312-03950-6.. I primi prototipi, denominati T52 e T161, ricordavano la mitragliatrice M1941 Johnson LMG e il fucile tedesco FG 42 anche nell'estetica. L'ultimo stadio del prototipo fu denominato T161E3 e doveva rimpiazzare i due Browning M1918 e M1919 rispettivamente come arma da squadra e mitragliatrice media. Nella fase di test l'arma americana si trovò a competere con la belga FN MAG.

L'adozione ufficiale da parte delle truppe americane come M60 fu sancita nel 1957"Army's Newest Machine Gun Shoots from the Shoulder." Popular Science, September 1957, pp. 122–123.. La decisione di adottare un'arma di produzione americana piuttosto dell'ormai collaudata MG 42 (e derivate), da cui furono comunque mutuate molte importanti soluzioni tecniche, com ad es. l'otturatore e il suo meccanismo, fu presa a seguito delle pressioni del Congresso per l'adozione di un'arma prodotta in casa (anche se la MG 42 rimaneva comunque superiore meccanicamente) al fine di evitare il pagamento delle licenze agli altri produttori. Un altro aspetto importante, e da non sottovalutare, era la necessità avvertita dagli alti comandi americani, di dotare i propri reparti di un'arma più maneggevole, leggera, economica e facile da produrre in tempi brevi; il peso (contenuto) stava cominciando a rivelarsi fondamentale, alla luce delle nuove tattiche, che non prevedevano più guerre "di posizione" bensì "di movimento", embrionalmente attuate nella guerra di Corea e poi massicciamente dal conflitto in Vietnam in poi, connotato anche da una guerra "di guerriglia e controguerriglia".

La M60 prestò servizio per tutta la durata della Guerra del Vietnam come arma di squadra. Ogni soldato dell'unità trasportava un nastro da 200 colpi e occasionalmente anche una canna di riserva. Il mezzo corazzato M113 fu modificato per montare, a fianco delle due Browning M2 calibro .50 anche due M60, così come avvenne nei veicoli di pattuglia fluviale.

In Vietnam, l'arma si guadagnò il soprannove di Pig 'maiale', sia per le sue dimensioni non proprio contenute, sia perché "mangia i proiettili come un porco il suo pappone", in ragione dell'altissimo rateo di fuoco. Come tutte le armi, anche la M60 non fu immune dai problemi causati dal clima tropicale delle giungle vietnamite. Il peso relativamente contenuto dell'arma la rendeva prona a danneggiamenti e le parti soggette ad alto stress risultarono piuttosto fragili. In particolare la canna era molto soggetta a surriscaldamento, soprattutto durante scontri ad alto volume di fuoco, la cui conseguenza era l'inceppamento dei colpi, tanto che nei manuali era dichiaratamente "suggerito" di sostituire la canna massimo ogni 500-600 colpi sparati; per questo sia il mitragliatore che gli assistenti portavano tutti almeno una canna di ricambio nello zaino e un guanto ignifugo da usare nella sostituzione della canna durante gli scontri con alto volume di fuoco; in queste occasioni infatti la canna raggiungeva una temperatura tale da ustionare profondamente la mano dell'operatore. Nonostante tutto i soldati apprezzarono l'arma per la sua semplicità e la facilità di utilizzo in svariate posizioni e ruoli. I Navy SEAL adottarono una variante con canna più corta e senza mirino anteriore per ridurre ulteriormente il peso, espressamente richiesta e denominata M60 E4; un'altra modifica consisteva in un particolare sistema di alimentazione composto da uno zaino a spalla contenente diverse migliaia di colpi così da eliminare il problema della ricarica"Life and Times of the M60" Small Arms Defense Journal, 10 August 2011.

Negli anni '80 la M60 cominciò ad essere lentamente rimpiazzata dalla M249 SAW. L'idea era quella di ridurre il ruolo delle mitragliatrici ad uso generalizzato in favore di maneggiabilità e maggiore volume di fuoco. I soldati però non apprezzarono la nuova strategia dato che, nonostante la maggiore mobilità concessa dalla SAW, negli scontri a fuoco il più potente veniva ancora preferito. In situazioni difensive poi, la M60 godeva di maggiore precisione e gittata per mantenere il nemico a distanza. Sui veicoli, in cui l'arma svolge funzione difensiva, si è deciso di mantenere la M60 invece di sostituirla con armi in come la M249.

Il Corpo dei Marines avanzò dubbi su affidabilità, peso e rateo di fuoco dell'arma e spinse all'adozione di un nuovo modello di arma, denominato M60E3. Più leggera (circa in meno), l'arma presenta un'impugnatura anteriore e un bipiede fissato al castello e non più alla canna. Non furono tuttavia risolti i problemi di fragilità e le performance rimasero piuttosto scadenti.

All'inizio degli anni '90, la SACO decise di accogliere le richieste del Navy Special Warfare per lo sviluppo di un pacchetto di aggiornamento per l'arma. Chiamato M60E4 si dimostrò più resistente del precedente, prevedeva il montaggio di uno spegnifiamma duckbill a tre aperture e un cilindro per i gas più corto e spesso. Le unità NAVSPECWAR cominciarono a ricevere i kit nel 1994, e rinominarono l'arma MK. 43 Mod. 0.

Nel gennaio 1994, l'esercito statunitense indisse un bando per trovare un sostituto alla mitragliatrice media allora in servizio, appunto la M60. I due unici partecipanti furono la M60 e la M240. La SACO presentò una versione migliorata della M60E3 con parti personalizzate, mentre la FN si fece avanti con la M240 (una versione rivista e migliorata della MAG). Pertanto si trattava di due evoluzioni di armi già esistenti. Diciotto esemplari di ognuna furono testati fino al dicembre 1995. I test si divisero in due categorie: colpi medi tra gli inceppamenti (MRBS, mean rounds between stoppages) e colpi medi tra le rotture (MRBF, mean rounds between failures). I risultati furono calcolati dopo aver sparato colpi: M60E3 - 846 MRBS + MRBF M240 - MRBS + MRBF I risultati parlarono chiaro. La M240 era indubbiamente superiore e fu adottata dalle forze armate come rimpiazzo dell'M60. I pregi dell'M60 sulla M240 (leggerezza, bilanciamento, controllabilità) e il gran numero di armi in magazzino non furono sufficienti a bilanciare la sua scarsa affidabilità. Altro pregio della M60 sulla M240 era la più facile pulizia del sistema di gas, vantaggio che però veniva negato nel momento in cui si decise di fissare il tubo dei gas tramite frenatura per impedire all'arma di smontarsi a seguito della vibrazione durante lo sparo.

La M60 rimane ancora in servizio nel corpo dei Navy SEAL e come arma da portellone sugli elicotteri. Tuttavia, nonostante un uso ancora piuttosto diffuso tra la guardia costiera e altri corpi non prettamente militari, la tendenza generale è quella a mettere da parte gli M60 in favore di armi più moderne e affidabili.

Caratteristiche

È un'arma alimentata a nastri, intesa per l'uso da parte di squadre da 2 o 3 uomini, definiti tiratore, assistente e portamunizioni. La necessità di una squadra deriva dal peso dell'arma e dalla quantità enorme di munizioni consumate ad ogni uso, che rendono impossibile per il singolo individuo trasportare il necessario. Normalmente, il tiratore trasporta l'arma e dalle 200 alle munizioni (a seconda della sua capacità fisica), l'assistente addetto alla designazione dei bersagli una canna di riserva e altre munizioni e il portamunizioni ancora altre munizioni e il supporto regolabile per l'arma. L'arma può anche essere azionata dalla spalla per scontri a breve raggio, retaggio probabilmente del precedente M1918, oppure usando il bipiede M122 integrato.

Le munizioni vengono estratte da una bandoliera in cartone rivestita in tessuto che contiene 100 proiettili e viene agganciata al portello di alimentazione. Il nastro da usare è obbligatoriamente il nuovo M13 disintegrante (l'arma è incompatibile con il nastro M1). In Vietnam i soldati erano soliti usare le lattine delle razioni C in dotazione per rendere più agevole lo scorrimento del nastro verso il carrello di alimentazione. Solo più tardi verrà modificato il sistema di aggancio, rendendo questo accorgimento superfluo.

Design

La M60 è una mitragliatrice automatica con alimentazione a nastro operata a gas e otturatore aperto raffreddata ad aria e camerata per la munizione 7,62 × 51 mm NATO. I proiettili entrano nell'arma tramite un nastro disintegrante da 100 colpi contenuto in una bandoliera in cartone e tessuto agganciata al castello dell'arma.

Il progetto fece uso di molte idee condivise da svariate armi del periodo, come la realizzazione per stampaggio, l'alimentazione a nastro (realizzata tramite leggera modifica del sistema di alimentazione della MG 42 tedesca), canna a sostituzione rapida, impugnatura a pistola, calcio in asse con l'otturatore e un design parzialmente bullpup preso in prestito dal tedesco FG 42 (in cui è il calcio ad ospitare buona parte delle meccaniche. Anche il principio di azionamento in cui una barra forza la rotazione e lo sblocco dell'otturatore sono mutuate dall'FG 42, a sua volta ispirato dalla Lewis inglese. Negli M60 è addirittura presenta una molla secondaria sul percussore che nel tedesco FG 42 veniva usata per il fuoco semiautomatico (l'arma tedesca operava infatti ad otturatore chiuso in semiautomatico e ad otturatore aperto in automatico) ma che risulta superflua nell'arma americana, che non è dotata di selettore di fuoco. Il sistema dei gas degli M60 (elegantemente semplice e facile a mantenere) è però unico e si basava su idee particolarmente avanzate in quel periodo, specialmente il sistema di White usato anche nel fucile da battaglia M14. Il posizionamento in asse di tutte le componenti permetteva alla barra di azionamento di raggiungere il calcio, portando così ad una riduzione della lunghezza complessiva dell'arma.

L'M60 fu progettato proprio per la produzione di massa, proprio come la MG 42 tedesca. Se la M1919 richiedeva lunghe ore di tornitura e scavo dal pieno per il meccanismo azionato a rinculo, la M60 presentava un castello stampato con otturatore operato a camme, analogo a quanto visibile nella Lewis inglese.

Come molte armi, la M60 può essere impiegata dalla spalla o dal fianco, ma per ottenere il massimo vantaggio si consiglia di impiegare i dispositivi di supporto con raffiche di 3/5 colpi al massimo. L'arma è pesante e difficile da puntare senza supporto e il solo peso non basta a renderla efficace, pur riducendone il rinculo. L'intero smontaggio può essere operato con una semplice munizione.

Le specifiche garantiscono un'efficacia totale a (area) quando si usa il treppiede M122, a (area) con il bipiede integrato, a 600 m quando si spara ad un bersaglio specifico (fermo) e a quando il bersaglio è in movimento. Il Corpo dei Marine dichiara un'efficacia nel fuoco di soppressione fino ai a patto che il tiratore abbia una certa esperienza.

Munizionamento