La vena artistica musicale di Prince si sviluppò molto presto e lo portò a dedicarsi a composizione, arrangiamento, produzione, canto ed esecuzione dei suoi lavori spesso in totale autonomia. Il cantante è noto per la sua attività pionieristica sia in campo musicale sia commerciale, essendo stato fra i primi a sfruttare Internet per la promozione e la vendita online sul suo sito web.
Nel 2004 la rivista Rolling Stone lo ha inserito al 27º posto nella lista dei 100 migliori artisti, al 30º in quella dei 100 migliori cantanti di sempre e al 33º in quella dei 100 migliori chitarristi di sempre.
È noto al pubblico con numerosi nomi: oltre a Prince, negli anni l'artista ha utilizzato per motivi contrattuali o artistici varie formule come The Artist, sigle come TAFKAP (ovvero "The Artist Formerly Known As Prince"), o persino un simbolo impronunciabile, incrocio fra il simbolo del maschile e del femminile e noto ai fan come "Love Symbol". Molti anche i soprannomi, i più comuni dei quali sono "genio di Minneapolis" e "folletto di Minneapolis".
Biografia Primi anni Prince Rogers Nelson nacque a Minneapolis nel 1958, figlio di John Lewis Nelson (1916-2001) e Mattie Della (nata Shaw, 1933-2002). I suoi genitori erano entrambi afroamericani e tutti i suoi antenati della Louisiana. Il padre era un pianista e compositore, sua madre una cantante jazz. Il suo nome deriva dal nome d'arte del padre, per l'appunto Prince Rogers, che suonava in un gruppo jazz chiamato Prince Rogers Trio.
La sorella di Prince, Tika Evene (familiarmente chiamata Tyka), nacque nel 1960. Entrambi i fratelli svilupparono un forte interesse per la musica e questo fu incoraggiato dal padre. Prince scrisse il suo primo brano, Funk Machine, al pianoforte del padre quando aveva solo sette anni. Quando ne aveva dieci, i suoi genitori si separarono. Visse così spostandosi di casa in casa, a volte con il padre e a volte con la madre e il patrigno. Si trasferì poi nella casa dei vicini, la famiglia Anderson, dove fece amicizia con loro figlio André Anderson, che in seguito divenne noto come André Cymone, bassista, compositore e produttore discografico statunitense.
Prince frequentò la Bryant Junior High e la Central High School a Minneapolis, dove giocò a football, baseball e soprattutto basket, militando nella squadra del college Central's Junior e continuando a giocare per hobby anche da adulto. Incontrò Jimmy Jam nel 1973 alle medie, che durante le lezioni di musica fu colpito dal suo talento e dalla sua precoce padronanza di una vasta gamma di strumenti, nonché dalla sua dedizione.
Anni settanta
Nel 1978, a 20 anni, Prince riuscì a stipulare un contratto con Warner Bros. che lo vide non solo esecutore, ma anche produttore della sua musica, il che lo rese il più giovane produttore discografico fino a quel momento. Prince si chiuse in sala di incisione e pochi mesi dopo ne uscì con il suo primo album prodotto, scritto, suonato e interpretato da lui stesso, dal titolo For You. In realtà Prince venne affiancato da un produttore esecutivo, Tommy Vicari della stessa Warner Bros., che intendeva così controllare il proprio investimento, e da alcuni musicisti, fra cui il suo concittadino Chris Moon che aveva conosciuto prima di firmare il contratto discografico e che co-firmò alcuni brani di For You e del successivo album Prince. For You venne ritenuto un lavoro piacevole, molto ben curato, in linea con la tendenza disco-music dell'epoca, in cui Prince si alterna nel suonare tutti gli strumenti, dimostrando il proprio talento tecnico e artistico e guadagnandosi così il titolo di «nuovo Stevie Wonder».
Nonostante il budget da 180.000 dollari messogli a disposizione da Warner Bros., forse in origine destinato alla pubblicazione di tre album, Prince lo consumò interamente per il solo For You. Ottenuta comunque ulteriore fiducia dal management, Prince compose e incise il suo secondo album Prince che uscì a ottobre del 1979: composto da pezzi più orecchiabili del primo, ebbe un buon riscontro di critica e soprattutto di vendite, con un milione di copie negli Stati Uniti. Per promuovere l'album si pensò di iniziare un tour, ma poiché i primi due album erano stati registrati quasi interamente in solitaria, il cantante non aveva una band che lo accompagnasse. Iniziò così a cercare musicisti in città: i primi a essere reclutati furono la tastierista Gayle Chapman, il bassista André Cymone (suo vecchio amico), il batterista Robert Rivkin (ribattezzato Bobby Z.) il chitarrista Dez Dickerson e il tastierista Matt Fink (che elaborò assieme a Prince il personaggio di Dr Fink vestito con camice e mascherina da chirurgo), che formarono la band di supporto The Revolution (il nome fu deciso successivamente e in questa fase non ne avevano alcuno). Dopo un breve periodo la prima defezione fu quella della Chapman che si rifiutava di eseguire canzoni scabrose come Head, rimpiazzata nel 1980 da Lisa Coleman.
L'idea di Prince per la band era di ispirarsi alla multietnicità di Family Stone, oltre a essere circondato da elementi che fossero dei "personaggi" oltre che musicisti (ipotesi avallata dagli stessi membri in alcune interviste). Il tour dell'album Prince partì come supporto a Rick James in 38 date da novembre del 1979 ad aprile del 1980. Nel corso di una serata, Prince ne conobbe la fidanzata Denise Matthews e la convinse a unirsi al suo progetto di side band che sarebbe diventato Vanity 6. L'episodio segnò l'inizio di un livore personale di Rick James verso Prince, a cui però quest'ultimo non diede mai peso.
Anni ottanta Prima metà
Il decennio si apre con la pubblicazione di Dirty Mind e il successivo tour, per la prima volta come artista principale e non come supporter (ruolo assunto da Nona Hendryx). Il look dell'artista subisce un drastico cambiamento: abbandonate le tute aderenti, in linea con altri artisti della black music del tempo, Prince adotta un'immagine androgina, sessualmente ambigua e oltraggiosa indossando calze e biancheria intima femminile sotto a un soprabito. Proprio per questo subì una feroce contestazione il 9 ottobre 1981: non appena ebbe iniziata l'esibizione a supporto dei Rolling Stones al Los Angeles Coliseum, gli oltre novantamila spettatori si lasciarono andare a invettive di ogni sorta e lo bersagliarono con bottiglie e lattine. Prince, furioso e frustrato, tornò a Minneapolis ma fu convinto da Mick Jagger a rientrare per il concerto di due giorni dopo. Tuttavia, la situazione si ripresentò identica in altri concerti e Prince interruppe quelle esibizioni.
Alla fine del mese fu pubblicato il quarto album Controversy, in cui oltre alle provocazioni e alle allusioni sessuali sono contenute canzoni in cui l'artista inizia ad assumere maggiore impegno dal punto di vista sociale. Durante il successivo tour, i membri dei Revolution (al tempo ancora senza nome) ebbero momenti di tensione con i The Time, arrivando allo scontro fisicoJason Draper (2008). "Prince: Life & Times". Jawbone Press.
Nel 1982 fu pubblicato il doppio album 1999, in cui per la prima volta la band di supporto fu accreditata come The Revolution, seguito immediatamente da un lungo tour a cui parteciparono anche i Time e le Vanity 6. Ulteriori tensioni all'interno dei Revolution (Dez Dickerson non desiderava più eseguire canzoni troppo esplicite come Head per motivi religiosi) portarono all'ingresso della nuova chitarrista Wendy Melvoin. 1999 fu il disco che permise a Prince di superare la segregazione tra musica bianca e nera venendo finalmente proiettato sul mercato globale del rock.
Per tutti gli anni ottanta Prince ha preferito giocare con i giornalisti, rimanendo vago sulla propria infanzia e adolescenza oppure mentendo sulla sua data di nascita. Per lungo tempo ha dichiarato di avere origini italiane, ipotesi mai esplicitamente confermataDave Hill, Prince - Una vita pop, pag. 107, Sperling & Kupfer, 1990..
Purple Rain Nel 1984 Prince ottenne il successo mondiale nella musica e nel cinema con il progetto multimediale Purple Rain, composto da un film musical e dalla relativa colonna sonora, che fece raggiungere all'artista contemporaneamente la prima posizione nelle classifiche dei singoli, degli album e dei film; prima di Prince c'erano riusciti solo i Beatles.
Sia il film sia l'album ricevettero svariati premi. Il film Purple Rain vinse l'Oscar alla migliore colonna sonoraIl premio era al tempo scisso in "colonna sonora senza canzoni" e "colonna sonora con canzoni"; Prince vinse quello per la colonna sonora con canzoni., mentre il brano When Doves Cry ottenne un Golden Globe come miglior canzone originale; anche a livello commerciale il film ottenne ottimi risultati: solo negli Stati Uniti il film guadagnò più di ottanta milioni di dollari e fu il più grande successo cinematografico di Prince. L'album Purple Rain vendette più di tredici milioni di copie negli Stati Uniti e rimase per ventiquattro settimane consecutive ai vertici delle classifiche. L'industria discografica statunitense elesse Purple Rain miglior album pop dell'anno e When Doves Cry miglior singolo; in Gran Bretagna Prince fu dichiarato miglior artista dell'anno e Purple Rain la migliore colonna sonora. La National Association for the Advancement of Colored People premiò Prince come miglior attore, miglior artista musicale, Purple Rain come migliore colonna sonora e When Doves Cry miglior singolo.
Purple Rain segnò anche un momento di svolta nel metodo produttivo di Prince: dopo anni in cui lavorava da solo in studio e utilizzava la band The Revolution solo per le esecuzioni dal vivo, l'artista permise loro di partecipare attivamente alle registrazioni. Molti brani vennero registrati dal vivo e le versioni che si sentono nel film furono registrate durante il concerto tenuto al First Avenue di Minneapolis il 3 agosto 1983. Musicalmente, Purple Rain rappresenta una dimostrazione del talento innovativo di Prince, di cui il finale con la chitarra elettrica di Let's Go Crazy è un esempio. Allo stesso tempo, però, l'album è musicalmente più "facile" rispetto ai precedenti: ballate struggenti, canzoni orecchiabili, assoli di chitarra, ammiccamenti erotici e ottime performance live con i Revolution consentirono al pubblico di comprendere la musica di Prince meglio di quanto fosse stato possibile con i precedenti album, più elaborati. Così su la Repubblica del 19 settembre 1984:
Nella trama del film, Apollonia, dopo una relazione di una sola notte con Kid (interpretato da Prince stesso), decide di partecipare al progetto di una band tutta al femminile nato dalla mente di Morris, nemico di Kid. Kid non apprezza e la sera precedente alla prima delle Apollonia 6, questo il nome scelto dal gruppo, esegue Darling Nikki, puntando il dito verso la ragazza, presente tra il pubblico al fianco di Morris Day. Prince urla: «Your little prince now wanna grind» ("Il tuo piccolo principe ora vuole scopare"). La scabrosità di Darling Nikki spinse Tipper Gore, moglie del futuro vicepresidente statunitense Al Gore, a dar vita a un comitato che chiedeva un maggiore controllo sui testi spinti dei musicisti americani (la P.M.R.C.). È proprio attraverso le attività di questo comitato che successivamente nacque il logo Parental Advisory - Explicit Lyrics ("Avviso per i genitori: contiene testi espliciti") impresso sulle copertine di ogni album con contenuti ritenuti inappropriati per i minori; poiché la vendita di questi album non era comunque vietata ai minori (si trattava di un avviso per i genitori, non di una limitazione di vendita), col tempo il logo ottenne il risultato opposto a quello sperato, rendendo gli album che lo esibivano in qualche modo "proibiti" e quindi più appetibili.
I Foo Fighters hanno reinterpretato Darling Nikki in una versione diffusa in radio su esplicita richiesta di Prince. Tra gli artisti che hanno riproposto la canzone figura anche l'attrice e modella Rebecca Romijn.
Seconda metà