Vincitrice del bronzo ai Mondiali 2012, ha ottenuto due medaglie nelle finali del Grand Prix (2009 bronzo, 2011 argento), la medaglia d'argento nel 2010 e nel 2013 nella competizione Four Continents, due argenti nei campionati nazionali giapponesi ed è stata la vincitrice del Winter University Games nel 2007.

Carriera sportiva

Akiko Suzuki ha vinto il bronzo nella finale 2001-2002 del torneo Junior Grand Prix e ha gareggiato sia nei Mondiali juniores sia nei Campionati dei Quattro continenti.

Dopo una carriera di successo nella categoria junior, Akiko è stata intralciata nel suo percorso da problemi di disordine alimentare iniziati all'età di 18 anni, quando ha lasciato la casa per frequentare l'università. Il suo peso era sceso a soli 32 kg e le era impossibile eseguire i salti, per cui è stata costretta a rinunciare alla stagione 2003-2004. Solo dopo un intero anno è riuscita a recuperare il peso.

Con la stagione 2004-2005 è tornata al pattinaggio agonistico, dopo essere stata ispirata dalla vittoria di Shizuka Arakawa ai campionati mondiali del 2004.

La svolta avvenne nella stagione 2007-2008 con la vittoria in vari eventi ed il raggiungimento del suo risultato migliore ai nazionali giapponesi fin dal 2002, con il conseguente ottenimento della prima nomina per la partecipazione al senior Grand Prix 2008-2009. Nel 2008 ottenne l'argento al NHK Trophy, ha vinto il Finlandia Trophy e ha concluso in ottava posizione il Campionato dei Quattro continenti.

Stagione 2009-2010

Nella stagione 2009-2010 ha ricevuto due nomine per il Grand Prix e ha vinto la Cup of China e si è classificata quinta nella Skate Canada International, qualificandosi per la finale del Grand Prix, nella quale ha vinto la medaglia di bronzo.

Il secondo posto ai nazionali giapponesi le ha fatto guadagnare un posto nella squadra olimpica giapponese. Al Campionato dei Quattro continenti del 2010 ha vinto la medaglia d'argento. Ha concluso le Olimpiadi in ottava posizione e ha in ottenuto l'undicesimo posto ai suoi primi mondiali nella categoria senior.

Stagione 2010-2011 Nel 2010 ha nuovamente vinto il Finlandia Trophy. Ha conquistato l'argento in entrambi gli eventi del Grand Prix 2010 a cui ha preso parte, Cup of Russia e Cup of China. Nella finale del Grand Prix si è classificata quarta. Il quarto posto ai nazionali le ha preclusa la possibilità di far parte della squadra ai mondiali, ma ha gareggiato nel Campionato dei Quattro continenti del 2011 (settima).

Stagione 2011-2012 Per l'edizione 2011-2012 del Grand Prix ISU, Akiko è stata inviata a Skate Canada, dove ha ottenuto l'argento con un punteggio totale di 172,26, e al NHK Trophy, dove ha vinto l'oro registrando inoltre i suoi risultati migliori sia nel corto (66,55 punti) sia come punteggio totale (185,98 punti). Questo ha fatto sì che si qualificasse per la Finale del Grand Prix 2011, nella quale ha vinto l'argento. Ha poi ripetuto tale risultato ai nazionali giapponesi posizionandosi dietro Mao Asada e qualificandosi quindi per i Mondiali del 2012, nei quali si è classificata terza divenendo così la pattinatrice di età maggiore a vincere una medaglia ai campionati del mondo sin dai tempi di Marija Butyrskaja. Nel 2012 al World Team Trophy ha vinto nella categoria femminile superando anche Carolina Kostner, campionessa del mondo in carica. La squadra giapponese ha inoltre vinto l'intero evento.

Stagione 2012–2013 Akiko Suzuki ha inaugurato la stagione 2012-2013 classificandosi terza nel Japan Open, evento a squadre organizzato dalla Federazione di pattinaggio del Giappone, nel quale il team nipponico si è classificato primo, superando quello del Nord America e quello europeo.

Per il Grand Prix 2012-2013 Suzuki è stata assegnata alle stesse competizioni della stagione precedente, cioè a Skate Canada 2012 ed all'NHK Trophy. Nella prima gara, tenutasi a Windsor nell'Ontario, dopo aver correttamente eseguito sei salti tripli nel libero, si è classificata seconda con 175,16 punti, al seguito della canadese Kaetlyn Osmond e precedendo la connazionale Kanako Murakami.

L'NHK Trophy si è tenuto a Sendai, in Giappone. Al termine del primo segmento di gara Suzuki si è classificata quinta con 58,60 punti. Conquistando il primo posto nel programma libero, in cui ha eseguito correttamente una combinazione doppio axel-triplo toe-loop ed altri cinque salti tripli, è riuscita ad ottenere la medaglia d'argento con 185,22 punti ed a qualificarsi per la finale.

A Soči, alla finale, nel corto era terza con 65,00 punti. Nel libero è caduta due volte, su un triplo flip e su un triplo rittberger, ma è riuscita comunque ad ottenere il terzo posto e quindi a vincere la medaglia di bronzo al seguito della connazionale Mao Asada e della statunitense Ashley Wagner.

A dicembre 2012, dopo essersi classificata quarta ai nazionali al seguito di Satoko Miyahara, Suzuki ha annunciato che la stagione 2013-2014 sarebbe stata l'ultima in cui avebbe gareggiato.

Ha poi vinto l'argento nel Campionato dei Quattro Continenti 2013 a Osaka, un cui la squadra giapponese ha conquistato l'intero podio nel singolo femminile poiché Mao Asada e Kanako Murakami si sono classificate rispettivamente prima e terza. Il punteggio totale realizzato dalla Suzuki (190,08 punti) è risultato essere il suo nuovo record personale.

Ai Mondiali 2013 Akiko Suzuki si è classificata dodicesima, mentre ha poi vinto la medaglia d'oro nel World Team Trophy, evento in cui la squadra giapponese si è classificata terza. In tale occasione ha nuovamente segnato il proprio record sia nel punteggio del libero, pari a 133,02 punti, che in quello totale, di 199,58 punti.

Stagione 2013-2014

Ha iniziato la stagione al Finlandia Trophy 2013, dove ha vinto la medaglia d'argento dietro Julija Lipnickaja. Ha conquistato un altro argento a Skate Canada 2013, sempre dietro Lipnitskaya. All'NHK Trophy 2013 ha vinto il bronzo dopo essersi classificata seconda nel programma corto e quarta nel programma libero.

Ha vinto l'oro al Campionato giapponese 2013-2014, davanti a Kanako Murakami e Mao Asada. Seconda nel corto dietro ad Asada, è salita al primo posto grazie alla vittoria nel libero.

Alle Olimpiadi invernali del 2014 Suzuki ha partecipato alla competizione a squadre, nella quale ha eseguito il quarto programma libero; complessivamente il Giappone è arrivato quinto. Nella gara femminile Suzuki si è piazzata ottava. Ai Mondiali 2014 è stata quarta nel corto, stabilendo il primato personale nel punteggio, ottava nel libero e sesta assoluta. Dopo il Campionato del mondo ha lasciato l'agonismo.

Attività post-agonistiche Dopo aver lasciato le gare nel 2014, Suzuki ha iniziato a lavorare come coreografa e allenatrice insieme al suo ex allenatore Hiroshi Nagakubo allo Howa Sports Land Skating Club nella Prefettura di Aichi. Ha realizzato coreografie, fra gli altri, per Ami Nakai Mone Chiba Rika Hongō Yūma Kagiyama Mai Mihara Kaori Sakamoto Shun Sato Sōta Yamamoto Mako Yamashita Yuhana Yokoi

Sue sono le coreografie dell'anime Medalist, che utilizzano anche la tecnologia motion capture.

Nel 2017 è entrata a far parte del Comitato Olimpico Giapponese, ha ricoperto il ruolo di specialista tecnica e ha commentato le gare per la televisione giapponese.

Suzuki ha fatto parte del cast del tour annuale di Fantasy on Ice fra il 2010 e il 2019 e si è esibita in Hyoen, show caratterizzato da una commistione di pattinaggio su ghiaccio e teatro kabuki. Ha partecipato a eventi dedicati alla commemorazione del terremoto e maremoto del Tōhoku del 2011. Nel 2016, insieme ai campioni olimpici Shizuka Arakawa e Yuzuru Hanyū e a Takeshi Honda, ha partecipato alla NHK Trophy Figure Skating Special Exhibition, nella quale i quattro pattinatori hanno interpretato Hana wa saku. Nel 2023, nel 2024 e nel 2025 ha partecipato allo show Yuzuru Hanyu Notte stellata, condotto da Yuzuru Hanyū e tenutosi a Rifu, vicino a Sendai, con lo scopo di ricordare la catastrofe e trasmettere un messaggio di speranza. Nello show del 2025 ha pattinato insieme a Hanyu, Satoko Miyahara, Keiji Tanaka, Takahito Mura e Shae-Lynn Bourne in pista e a Mansai Nomura (che si trovava su un palco in centro alla pista) sul brano Mansai Bolero, che ha portato il teatro kyogen sul ghiaccio.

Nel settembre del 2024, insieme a Yuzuru Hanyu, Satoko Miyahara e Takahito Mura, ha partecipato allo show di beneficenza Challenge, il cui ricavato è stato destinato alle aree devastate dal terremoto della penisola di Noto. Oltre a interpretare il suo programma, Hymn to Love, Suzuki ha realizzato la coreografia del numero di gruppo sul brano Que sera sera dei Mrs. Green Apple.

Vita privata Suzuki ha iniziato a pattinare a sei anni. Dopo aver partecipato ad alcuni campi di allenamento tenuti da Hiroshi Nagakubo, per potersi allenare con lui, si è trasferita a Sendai, dove ha frequentato l'università. L'anoressia nervosa di cui ha sofferto l'ha costretta a saltare l'intera stagione 2003-2004. Si è laureata nel 2007. In seguito si è allenata a Nagoya e ha voluto diventare coreografa dopo la fine della carriera agonistica.

Programmi

Stagione Programma corto Programma libero Esibizioni 2012–2013 Colonna sonora dal film Kill Bill coreografia di Anželika Krylova O dallo spettacolo del Cirque du Soleildi Benoit Jutrascoreografia di Pasquale Camerlengo Les Parapluies de Cherbourg di Michel Legrandcoreografia di Massimo Scali 2011–2012 Hungarian Rhapsodydi Franz Lisztarrangiata da Edvin Martoncoreografia di Anželika Krylova Die Fledermaus ouverturedi Johann Strauss IIcoreografia di Pasquale CamerlengoYou Haven't Seen the Last of Medi Cher Show Me How You Burlesque di Christina Aguileracoreografia di Anželika Krylova 2010–2011 Tango Jalousiedi Jacob Gadecoreografia di Kenji Miyamoto Fiddler on the Roof (musical)di Jerry Bockcoreografia di Pasquale CamerlengoBellezzadi Wibi Soerjadi coreografia di Akiko SuzukiIce Queendi Paul DinletirProphecydi Haremcoreografia di Miki Sakagami and JANSU Tennessee Waltz di Patti Pagecoreografia di Akiko Suzuki 2009–2010 Andalucia di Bill Whelan Fire Dance di Bill Whelan(da Riverdance) coreografia di Kenji Miyamoto West Side Story di Leonard Bernsteincoreografia di Shae-Lynn Bourne Caribe di Michel Camilocoreografia di Kenji Miyamoto 2008–2009 La Campanella di Franz Lisztcoreografia di Kenji Miyamoto Dark Eyes di Francis Laicoreografia di Yuko Hongo e Noriko Sato Libertango di Ástor Piazzollacoreografia di Kenji Miyamoto 2007–2008 Firedance da Riverdancedi Bill Whelancoreografia di Nanami Abe Titanic di James Hornercoreografia di Nanami Abe Titanic di James Horner 2006–2007 Firedance da Riverdancedi Bill Whelancoreografia di Nanami Abe Chiaro di luna di Ludwig van Beethoven It's a Beautiful Day di Sarah Brightman Nocturne da Songs from a Secret Gardendi Rolf Løvland 2005–2006 Bolero Fantasy di The Planets Chiaro di luna by Ludwig van Beethoven 2004–2005 Bolero Fantasy di The Planets Salome di Richard Strauss 2003–2004 Bolero Fantasy di The Planets The Red Violin da Rodorigo 2002–2003 Introduction and Rondo capriccioso di Camille Saint-Saëns The Red Violin da Rodorigo 2001–2002 Piano Concerto#1 in E minor, op.11 di Fryderyk Chopin Romeo e Giulietta di Nino Rota, William Waltone Sergei Prokofiev

Palmarès Dalla stagione 2004-2005